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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Congreghe, pie unioni e società di mutuo suffragio

Livello: serie

Estremi cronologici: secc. XIX - XX

Consistenza: 33 unità

Pia unione del S. Cuore di Maria. «Fino dall'estate deiranno 1841 il rev.mo signor Luigi Scali canonico di questa Cattedrale, invitato e sollecitato con preghiere dal professore Lodovico Valeriani di Firenze, venne nella risoluzione di fondare qui, in Prato, una congregazione in onore del SS.mo ed immacolato Cuore di Maria per la conversione dei peccatori. Nel successivo anno ne palesava il pensiero al parroco della chiesa di S. Agostino, dove intendeva di erigerla canonicamente: quando parecchi canonici di questo Capitolo ed altre molte persone della città mostrarono desiderio che si presciegliesse a questo oggetto la chiesa cattedrale, e perché la più centrale del paese, e perché ivi, per opera del signor canonico Cini, fino dall'anno 1810 vi era introdotto da una privata società di pie persone il culto al sacro cuore di Maria, accresciuto e
poi mantenuto fino al presente giorno per opera e zelo del signor canonico penitenziere Lorenzo Torracchi.
Il sunnominato canonico Scali aderendo al pio desiderio di quelle rispettabili persone, si presentò al superiore ecclesiastico e a lui manifestava il voto quasi universale del paese che si erigesse anche in Prato la detta congregazione e che a tale oggetto venisse prescielta la chiesa primaria. Mons. vescovo accolse colle più vive dimostrazioni di gradimento la domanda del signor Scali, e insieme quella di tutta quasi la città, e sul finire del Carnevale del 1844 pregava il canonico Ferdinando Baldanzi, parroco di detta chiesa, a volersi prestare all'instituzione di questa pia unione.
Il canonico Baldanzi ne assumeva l'impegno dandosi cura che fossero sollecitamente compilati gli opportuni statuti» (n. 2187 c. 2). Questi furono approvati dalla Segretaria del Regio Diritto in data 2 giugno 1844 e dal vescovo di Pistoia e Prato l'8 giugno successivo.
La pia Società, in data 5 agosto 1844, si aggregò alla arciconfraternita del S. Cuore di Malia, istituita, fin dal 1836, nella chiesa di Nostra Signora delle Vittorie di Parigi, per poter lucrare le indulgenze concesse «dal regnante sommo pontefice» a quella arciconfraternita. Meritano solo un ricordo le altre associazioni, tutte di mediocre rilievo, sorte nella Cattedrale: la pia unione dei figli di Maria Immacolata eretta nel 1858 nel collegio dei chierici della Cattedrale, la Società di mutuo suffragio e la congrega di S. Giuseppe, rispettivamente del 1885 e del 1879.


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