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Debitori e creditori

Livello: serie

Estremi cronologici: 1590 - 1807

Consistenza: 14 unità

La presente Serie comprende i registri della contabilità delle singole Comunità, con particolare riferimento al movimento delle partite di debito e di credito.
Le situazioni finanziarie comunali erano direttamente collegate con gli adempimenti dei singoli abitanti: l'origine delle situazioni debitorie possono essere individuate, tra l'altro, in materie diverse, come si nota dal reg. n. 71 che riporta « i conti a tutti li debitori, tanto capitale di robba, come di censi et interessi decorsi».
L'amministrazione contabile delle Vicarie, gestita con la massima autonomia dalle singole Comunità, mostrò nel secolo XVII non pochi aspetti negativi per una mancanza di uniformità e di regolarità nella tenuta dei registri. La Repubblica intervenne con il decreto del 15 ottobre 1646 ed istituì un Offizio sopra i disordini delle Comunità delle Vicarie, composto di Sei cittadini, avente la funzione duplice di sostegno alle necessità vigenti e di intervento per sollecitare un più oculato comportamento.
Il decreto del 17 luglio 1675 stabilì l'istituzione di ventisei Deputati, detti Protettori, residenti nel contado e dotati di funzioni di soprintendenza.
Il problema del risanamento della contabilità comunale non fu risolto, tuttavia, con tale Offizio e per ottenere un concreto mutamento si dovette attendere l'introduzione del sistema napoleonico che provocò il declassamento in «parrocchie» delle «comunità» ed il conseguente depauperamento delle funzioni istituzionali ad esse assegnate, con l'introduzione del principio dell'accentramento amministrativo a vantaggio dei centri capoluoghi di Cantone, che, a seguito delle riforme poste in essere dopo la caduta della Repubblica oligarchica, e particolarmente in epoca napoleonica, coincidevano con le Comunità maggiori delle Vicarie.


59
Cardoso 1638 n.l
Contiene il movimento di entrata e uscita del Comune compreso tra il 1638 e il 1652.

Alla c. 2r.: «si fa nota da me Antonio di Francesco Alessi da Vithiana come alli 26 Aprile 1638 mi scrisse una littera Giovanni di Matteo Toti da Cardoso di suo pugno per ordine delli Procuratori suoi Compagni e Offitiali di detto Comune, et me la portò Michele di Cesari di Michele di detto luogo nella quale mi scriveva che li contentassi di trasferirmi a Cardoso che farebbe piacere a tutto il Comune per aggiustare i conti del medesimo Comune in meglior forma che non havevano per esservi di molti errori già da me stati veduti altre volte e per havere le lor partite alla spezzata in et diversi libri e mal composti».


Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. 2-257; + 156/2, 204/1, 217/2; mancano le cc. 1, 193-198
1638 - 1652
60
Cardoso 1653 n.2
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1653 e il 1655; sono riportate annotazioni a partire dal 1638.
Reg. leg. pergamena mal ridotta, in 4° di cc. 8-208; + 72/1, 202/1; mancano le cc. 1-7, 109, 203-205; (queste ultime solo in frammento); le cc. 178, 183 sono numerate a recto e verso
1638 - 1655
61
Cardoso 1655 n.3
Libro della Comunità di Cardoso Vicaria di Gallicano nel quale si contiene tutti quelli che hanno debbito in detto Comune di qual si voglia sorte, capitale et interessi fine a tutto il mese di giugno 1655 scritto per mano di me A(nton)io Alessi da Vithiana per ordine del Molto Illustre Signor Giovanni Francesco Andreozzi Deputato sopra detta Comunità.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1655 e 1661; sono riportate annotazioni a partire dal 1648.

Alla c. 125v. vi è una deliberazione del Comune di Cardoso del 25 settembre 1661.


Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. 1-125; manca la c. 110
1648 - 1661
62
Cardoso 1656 n.4
1656 Debitori della Comunità di Cardoso copiati questo dì 4 maggio 1656 dal libro della medesima comunità formato il 1655 da Antonio Alessi da Vithiana, qualcopia è stata fatta per conservarsi dal Cittadino che deve soprintendere alli Comuni di questa Vicaria in ordine al decreto dell'ecc.mo Consiglio di questo giorno, essendosi procurato di notare al giusto quanto restava dovendo ciascuno in conto di Capitale o di altro interesse perfino a detto giorno.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1656 e il 1677.
Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. I-II; 1-185; + 96/1, 118/1
1656 - 1677
63
1701 Cardoso C.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1701 e il 1708.
Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. I; 1-204; + 51/2
1701 - 1708
64
1708 Cardoso D.
Libro della Comunità di Cardoso segnato D nel quale sono descritti tutti i Debitori e Creditori della medesima Comunità, formato per ordine dell'Ill.mo Signore Tommaso Narducci Deputato, da me Candido Agostino Giannetti computista, sotto il dì primo marzo 1708.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1708 e il 1751.
Reg. leg. pergamena mal ridotta, in 4° di cc. I-IV; 1-249; + 49/2, 58/1, 79/1, 87/1, 215/2
1708 - 1751
65
1711 Cardoso a cura del Cancelliere della Comunità
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1708 e il 1807.

Alle cc. 165r.-167r.: «Dichiarazioni delle partite poste in debito alla nostra Comunità di Cardoso, accennato nel primo foglio di questo libro, principiando dall'anno 1708 sino al 1710, e proseguendo dette dichiarazioni sino al 1731 in quanto a carte 69, 79-82 e 114».

Alle cc. 177v.-179 r.: «Addi 25 settembre 1729. Per ordine e commissione dell'Ill.mo Signore Agostino Maria Spada Deputato sopra la nostra Comunità di Cardoso, notificata in pubblico Comune l'appresso sentenza».


Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. I-III; 1-180; + 124/1
1708 - 1807
66
1753 Fiattone D.
1753 Libbro maestro di Fiattone D.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1753 e il 1756.
Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. I-IV; 1-136
1753 - 1756
67
Bacchetta di tutte le bachette del Comune di Galicano fatta l'anno 1591.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1591 e il 1593.

Alle cc. 192v. - 194v. sono riportate delle denunce presentate da Simone Pucci Simonini di Gallicano custode della Comunità dal 26 maggio 1590 al 29 gennaio 1591.


Bacchetta leg. pergamena, cc. I-VIII; 1-195; + 72/1
1590 - 1593
68
(Senza titolo)
Contiene la registrazione «della robba presentata alla Comunità di Gallicano dal Magnifico Comune di Lucca» e suddivisa tra i vari membri della Comunità.
Bacchetta senza legatura, cc. 2-121; + 53/1
1618 - 1646
69
Debitori della Robba per il Comune di Lucca
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 2 marzo 1620 e il 22 ottobre 1623.
Reg. senza legatura, in 4° di cc. I-II, 1-78
1620 - 1623
70
1656 Gallicano
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1646 e il 1650.

Alle cc. 168-182 vi è una Rubrica.


Reg. leg. pergamena mancante sul retro, in 4° di cc. I; 1-182
1646 - 1650
71

1665 Libbro della Comunità di Gallicano fatto fare da lo Sp.le Nicolao di Baldassarre Orsucci Deputato dall'Ecc.mo Consiglio sopra detta Comunità e Vicaria.
Alla c. IIIr.: «Nel quale (libro) sono descritti tutti quelli che son debitori di detta Comunità capitale ed interessi dal primo marzo 1656 sino al primo marzo 1666; e per contra è notato il credito a ciascuno che ha pagato denari dentro detto tempo, come si è trovato in un libro segnato A descritto per le partite in dett'anno 1656 da Simon Simoncini di detto Comune; nel qual libro è dichiarato nel primo foglio che furno fatti i conti a tutti li debbitori tanto capitale di robba, come di censi et interessi decorsi, fin'a' primo marzo di detto anno, con aver' fatto buono a tutti quelli che hanno pagato denari alli Signori Commissari e altri Camarlinghi fin'a' detto tempo. F».

Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1656 e il 1669.

Alla c. 3 vi è una registrazione relativa all'anno 1649 avente per oggetto una obbligazione per acquisto di biade.


Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. I-II; 1-142; mancano le cc. 65, 66
1649 - 1669
72
1720 Perpoli
Libro delle Comunità di Perpoli fatto e formato per ordine e commissione del Nobile Signore Agostino Maria Spada Deputato di detta Comunità.
Contiene le registrazioni c.s. comprese tra il 1725 e il 1760.

Alla c. IIr. si precisa che il registro è stato formato: «A tenore dell'appresso Deliberazione dell'Ill.mo Offizio sopra il Disordini, questo giorno, primo giugno 1725 da me Giovanni Carlo Giannetti Computista». Il tenore della suddetta deliberazione è il seguente: «Adi 4 aprile 1725. L'Ill.mo Offizio sopra i Disordini delle Vicarie ha deliberato si faccia sapere allo Sp.le Agustino Maria Spada Deputato della Comunità di Perpoli, che intimi prontamente a quella Comunità la soddisfazione del debito considerabile che tiene con lo Sp.le Offizio Sopra la Monizione Stabile, e di farne la rescossione a ragione di scudi cinquanta ogn'anno fino all'intiero saldo, con gravarla ancora al pagamento di tutte quelle spese che occorrerà a detto Sp.le Deputato di fare per riconoscere le fatiche del Computista che dovrà formare il Libro del Repartimento e le bacchette di tal riscossione in quella quantità che a detto Sp.le Deputato parrà giusta e conveniente. In fede et cetera Marc'Antonio Rinaldo Cancelliere».

Alle cc. IIIr. - IV v. trovasi il Repertorio.


Reg. leg. pergamena, in 4° di cc. I-VI, 1-155; + 28/1, 44/1, 72/2, 110/4, 133/2
1725 - 1760