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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Opera nazionale per i combattenti

Livello: complesso di fondi

Estremi cronologici: 1920 - 1980

Consistenza: 2100 unità

La documentazione è stata trasferita nei locali della fattoria di Grancia, sede dell'archivio storico della Regione Toscana, sezione di Grosseto, nel gennaio 2002. Precedentemente il fondo era conservato presso i locali della fattoria di Alberese, sede dell'azienda agraria omonima appartenente all'ex Opera nazionale per i combattenti, presso la quale era confluita negli anni ottanta anche la documentazione dell'azienda di Coltano (cfr. decisione della Giunta regionale del 09/05/1983 n. 49 e decisione del 29 dicembre 1983 n. 505). Infatti, poiché nel marzo 1979 si era provveduto a trasferire non solo i beni ed il personale delle aziende soppresse, ma anche gli archivi, nel 1980 il "Gruppo interdisciplinare per la gestione degli archivi della Giunta regionale Toscana" aveva effettuato una prima ricognizione della documentazione conservata presso le sedi dell'Opera Nazionale di Alberese e di Coltano. Tale gruppo aveva individuato gli atti da destinare allo scarto e, dopo aver recuperato i rispettivi titolari, aveva preparato un elenco di consistenza per la sezione di Alberese e aveva deciso di preparare un prontuario guida per la sezione di Coltano, suddiviso in categorie e classi, applicando il titolario più recente (in uso a partire dal 1974) anche alla documentazione più antica. Tali lavori di riordinamento vennero effettuati tra il 1980 ed il 1983. A conclusione dei lavori, dovendo liberare i locali di Coltano per trasferirli all'ente al quale erano stati ceduti, la Regione Toscana provvide a collocare la sezione d'archivio presso la sede dell'azienda regionale di Alberese, in locali appositamente attrezzati. Contemporaneamente veniva spostata negli stessi locali anche la documentazione della sezione di Alberese, ordinata e corredata da un elenco di consistenza. Tale ordine, però, non dovette durare a lungo se, a seguito di una visita ispettiva della Soprintendenza archivistica per la Toscana dell'ottobre 1988 (cfr. lettera del 14/11/1988 prot. n. 5512), il funzionario incaricato scriveva che la documentazione si trovava in un grave disordine e la disposizione e la consistenza delle unità archivistiche non corrispondevano più a quanto descritto negli elenchi, soprattutto per quanto riguardava la sezione di Alberese. Attualmente non è stato ancora completato il trasferimento all'archivio di Grancia di tutta la documentazione costituente la sezione di Alberese: sono tuttora collocati nei locali dell'azienda un centinaio di registri del protocollo della corrispondenza, circa duecento unità, registri e rubriche - di creditori e debitori, di contabilità aziendale, del personale, del magazzino, dell'officina - le scatole contenenti i lucidi di appoderamento e dei lavori di bonifica e di miglioramento fondiario, i pannelli fotografici oltre ad altre unità, essenzialmente relative alla gestione del personale e dei fabbricati (anche lucidi), conservate nei vari uffici, perché tuttora utili ai fini amministrativi dell'azienda.

Criteri di ordinamento

Negli anni ottanta la documentazione era stata ordinata in base ai vecchi titolari in categorie e classi, ma dopo pochi anni si era subito persa traccia dell'ordinamento. Attualmente è in corso il riordinamento e l'inventario delle due sezioni, attraverso il data base "Guarini Archivi". Ogni sezione viene suddivisa in serie e sottoserie.

Scarti ed incrementi

Risultano effettuate due operazioni di selezione sulla documentazione, una per la sezione di Coltano nel febbraio 1980 di kg. 195 (cfr. deliberazione della Giunta regionale del 13/02/1980 n. 1174), l'altra per la sezione di Alberese nell'agosto 1980 di kg. 1822 (cfr. nulla osta della Soprintendenza archivistica per la Toscana del 11/08/1980 n. I/22641/6/101 e deliberazione della Giunta regionale del 27/08/1980 n. 8364). Si prevede un incremento della documentazione per quanto riguarda la sezione di Alberese, dal momento che tuttora non sono state completate le operazioni di trasferimento.

Contenuto del complesso archivistico

Il fondo raccoglie la documentazione prodotta e conservata nel corso della propria attività amministrativa dalle due sedi toscane dell'Opera nazionale per i combattenti, quella di Alberese in provincia di Grosseto e quella di Coltano in provincia di Pisa. Ognuna delle due sezioni è stata articolata in base alle comptenze attribuite ai diversi uffici e contiene gli atti relativi alle opere di bonifica e di trasformazione realizzate all'interno del proprio territorio di competenza dalle due direzioni dei lavori e dell'azienda agraria. Sono presenti i così detti decreti di esproprio e i rapporti (corrispondenza, vertenze legali, permute) con le ditte latifondiste espropriate per la realizzazione dei progetti di bonifica delle varie zone e dei progetti di trasformazione fondiaria, gli appoderamenti e l'incremento della piccola proprietà contadina. Numerosi sono infatti i progetti, le perizie, i lavori di costruzione e manutenzione per la realizzazione di opere di miglioramento agricolo-fondiario, nonché di bonifica idraulica e di sistemazione idraulico-forestale. Numerosi i materiali relativi all'organizzazione e conduzione delle aziende agrarie (contratti, schede poderali, rapporti con i coloni e con i pastori mezzadri), sia quelle gestite in conto diretto che quelle gestite attraverso contratti di affitto e/o di alienazione. Numerose sono le pratiche relative alla conduzione agricola, realizzata attraverso l'introduzione di nuove macchine ed attrezzi, la sperimentazione di nuove piantagioni, così come l'utilizzo di pesticidi e anticrittogamici per eliminare erbe ed animali infestanti, o nel campo zootecnico con numerose prove di allevamento di diverse razze di bestiame. Non mancano le pratiche per la gestione amministrativa dell'azienda: corrispondenza (con la sede centrale, con le aziende consorelle, con le ditte fornitrici), documenti relativi al personale (missioni, stipendi, orario lavorativo, straordinario, ecc.), pratiche assicurative (del personale, dei beni mobili ed immobili), rapporti con enti di credito fondiario, pratiche relative all'assistenza, sia medica che veterinaria, nonché quelle relative alla assistenza professionale e culturale attraverso la realizzazione di borghi attrezzati con scuole, biblioteche e cinema.