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Comunità di Uzzano

Sede: Uzzano (Pistoia)

Date di esistenza: 1814 - 1865

Intestazioni: Comunità di Uzzano, Uzzano (Pistoia), 1814 - 1865

Storia amministrativa:
A seguito dell'emanazione del Nuovo regolamento generale sopra le comunità del distretto fiorentino da parte del granduca Pietro Leopoldo nel 1774, il governo della Comunità di Uzzano venne affidato ad una magistratura, denominata Magistrato comunitativo, composta dal gonfaloniere e da cinque priori estratti annualmente da una borsa contenente le cedole individuali di tutti i possessori, compresi gli enti laicali ed ecclesiastici che avessero almeno sei soldi di massa minore d'estimo. Le cedole dei possessori per quote minori di estimo, invece, andavano a formare un'altra borsa dalla quale venivano estratti dodici consiglieri che, insieme al Magistrato, costituivano il consiglio generale della comunità. Vennero invece soppressi gli uffici del consigliere di provincia, dei contatori di teste, dei ragionieri del camarlingo, dei paciali e padri di scuola.
Il primo maggio 1775 entrò in vigore il nuovo regolamento particolare per la Comunità, che ne delimitò il territorio alle cure di SS. Iacopo e Martino dentro e fuori del castello, SS. Bartolomeo e Silvestro della Costa, Ss. Concezione al Torricchio e S. Maria della Neve a Chiesina, le ultime due solo parzialmente in quanto comprese anche nella comunità di Pescia.
Il sistema fiscale venne riformato e razionalizzato grazie all'abolizione di ben trenta tipi di imposte, fra cui quella sulle teste e la tassa per la fortezza di Montecarlo, sostituite da un'unica tassa annuale fissa, detta "di redenzione", da versarsi in tre rate alla cassa della Camera delle Comunità. Alla Comunità di Uzzano venne assegnata una somma di 888 scudi.
Soppressa durante il periodo di dominazione francese, nel giugno 1814 l'organizzazione amministrativa napoleonica venne abolita e furono ripristinate comunità e cancellerie. Nel corso del 1816 venne emanato un nuovo regolamento, che specificava i compiti e il funzionamento di ciascun organo: a capo dell'amministrazione comunitativa venne posto un gonfaloniere, di nomina granducale, che svolgeva le funzioni di sindaco della comunità e aveva competenze specifiche riguardo la gestione dell'attività finanziaria, la vigilanza sulle strade comunali e il controllo sulla polizia locale. Il gonfaloniere teneva inoltre i rapporti con gli organi centrali, costituiti essenzialmente dal soprassindaco delle comunità, dal provveditore di soprintendenza comunitativa e dalla presidenza del buongoverno. Ad esso si affiancava un magistrato comunitativo, eletto per tratta e costituito da un certo numero di priori, e un consiglio generale, anch'esso eletto per tratta, che si riuniva ordinariamente una volta l'anno per deliberare sugli argomenti definiti nel regolamento, mentre altre convocazioni straordinarie potevano essere decise dal gonfaloniere di concerto con il cancelliere. Al magistrato, presieduto dal gonfaloniere stesso, spettava l'elezione del camarlingo, l'approvazione del bilancio di previsione e il rendiconto delle entrate e delle uscite dell'amministrazione finanziaria dell'anno trascorso.
Nel 1849, in conseguenza dei rivolgimenti politici che avevano provocato la concessione dello statuto e il governo provvisorio, venne emanato un nuovo regolamento: il consiglio generale divenne elettivo e assunse nuove e più ampie competenze circa la nomina dei priori, l'approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale, la nomina delle commissioni per il reparto delle tasse e per il sindacato del camarlingo e del gonfaloniere, l'approvazione del reparto delle tasse e le deliberazioni sui reclami. Il collegio dei priori, quale organo esecutivo delle deliberazioni del consiglio, predisponeva le informazioni per il consiglio stesso e decideva sulle questioni urgenti.
Nel 1853 il regolamento del 1849 venne abrogato e ripristinata la situazione precedente.
Nel 1859, infine, il governo provvisorio emanò un nuovo regolamento, sostanzialmente vicino a quello del 1849, che rimase in vigore fino al 1865 quando si attuò l'unificazione amministrativa del regno d'Italia.


Soggetti produttori collegati:
Mairie di Uzzano, Uzzano (Pistoia), 1808 - 1814 (predecessore)


Complessi archivistici prodotti:
Comunità di Uzzano, 1815 - 1870 (fondo, conservato in Comune di Uzzano. Archivio storico)