Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
Menu di navigazione
Home » Visualizza scheda soggetto produttore

Colonna con sottomenu di navigazione


Complessi archivistici

Soggetti produttori

Contenuto della pagina


Comunità di Sesto

Sede: Sesto Fiorentino (Firenze)

Date di esistenza: 1814 - 1865

Intestazioni: Comunità di Sesto, Sesto Fiorentino (Firenze), 1814 - 1865

Storia amministrativa:
Nel 1814, col ritorno al potere dei Lorena, furono ripristinate le istituzioni comunitative prenapoleoniche 1 Dopo un breve periodo di transizione, in cui fu attivata una magistratura comunitativa provvisoria, 2 le funzioni degli uffici e delle magistrature comunitative furono ridefinite nel regolamento comunale del 1816, 3 che stabilì le competenze del gonfaloniere, del magistrato dei priori e del consiglio generale. Il gonfaloniere, nominato direttamente dal granduca, diveniva la principale autorità del governo locale. Era capo del magistrato comunitativo, di cui presiedeva le sedute, sindaco della comunità ed esercitava inoltre il controllo sull'attività finanziaria ed amministrativa, sui lavori pubblici e, attraverso il giusdicente, sulla polizia locale. Gli altri due organi del governo locale, il magistrato dei priori ed il consiglio generale, continuavano ad essere eletti per tratta nello stesso numero di componenti fissato dai regolamenti leopoldini. Spettava al magistrato comunitativo che si riuniva due volte l'anno, l'approvazione dei bilanci preventivi, dei rendiconti e l'elezione del camarlingo. Il consiglio generale aveva attribuzioni ridotte. Si riuniva ordinariamente una volta l'anno insieme al magistrato per eleggere i deputati per il reparto della tassa di famiglia e deliberare in materia di stipendi dei magistrati comunitativi, nomina dei medici comunali, affari di strade. Nel 1849 venne emanato un nuovo regolamento comunale 4 che, risentendo dei mutamenti politici che avevano portato alla promulgazione dello statuto del 1848, introduceva innovazioni nella composizione, competenze, modalità di nomina del magistrato e del consiglio, ispirate ad una concezione più evoluta della gestione dell'amministrazione locale. Per la nomina dei consiglieri il vecchio sistema delle tratte fu abolito e sostituito da un meccanismo elettorale, basato su criteri di censo. Erano poi i consiglieri stessi ad eleggere a loro volta i priori e, contrariamente a quanto avvenuto fino ad allora, il consiglio divenne il più importante organo decisionale della comunità, mentre ai priori venivano attribuite funzioni per lo più esecutive. Queste novità non durarono però a lungo, nel 1853, 5 in seguito al cambiamento della situazione politica, venne emanato un altro regolamento che ripristinava sostanzialmente il sistema di amministrazione precedente. 6 Bisogna aspettare il 1859 7 per tornare ad una normativa di governo locale simile a quella del 1849 e destinata a rimanere in vigore fino al 1865, quando con la legge sull'unificazione amministrativa del regno d'Italia furono abolite le istituzioni preunitarie d'amministrazione periferica e fu varata la prima legge comunale e provinciale dello stato unitario. Con la restaurazione i confini della comunità di Sesto rimasero invariati rispetto al periodo francese e a sud il Fosso Nuovo di Dogaia ed il Fosso Reale continuarono a dividerla dalla comunità di Brozzi, che rimase autonoma come stabilito nel 1808 8 .


Soggetti produttori collegati:
Mairie di Sesto, Sesto Fiorentino (Firenze), 1808 - 1814 (predecessore)