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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Beni della comunità

Livello: serie

Estremi cronologici: 1782 - 1836

Consistenza: 1 unità

Anche Raggiolo, come Ortignano, pur non essendo una podesteria, riscuoteva in proprio il dazio sull'estimo, insieme ai proventi della comunità.

Con queste entrate doveva far fronte a quanto veniva richiesto ogni anno nel mese di maggio dai Nove e alle spese che doveva sostenere per la podesteria, il vicariato e la comunità. La documentazione, come si vede, inizia molto tardi, ma si ritrova così anche negli inventari ottocenteschi.

I dazzaioli non presentano divisioni interne fino al 1768, quando compare la distinzione in Raggiolo "solatio", Raggiolo "bacìo" e "proventi in Vado", mentre fin dal 1703 il dazio è "in universale", cioè uguale per tutti.


1044 (EE/2)
Compra-vendite di beni della comunità di Raggiolo, obbligazioni con mallevadori, ipoteche
Filza costola in pergamena cc. n. nn.
1782 dic. 3 - 1836 gen. 16