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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Dazio sull'estimo

Livello: serie

Estremi cronologici: 1686 - 1776

Consistenza: 16 unità

Anche Raggiolo, come Ortignano, pur non essendo una podesteria, riscuoteva in proprio il dazio sull'estimo, insieme ai proventi della comunità.

Con queste entrate doveva far fronte a quanto veniva richiesto ogni anno nel mese di maggio dai Nove e alle spese che doveva sostenere per la podesteria, il vicariato e la comunità. La documentazione, come si vede, inizia molto tardi, ma si ritrova così anche negli inventari ottocenteschi.

I dazzaioli non presentano divisioni interne fino al 1768, quando compare la distinzione in Raggiolo "solatio", Raggiolo "bacìo" e "proventi in Vado", mentre fin dal 1703 il dazio è "in universale", cioè uguale per tutti.


1015 (L/1)
1686 ago. 1 - 1701 lug. 31
Busta contenente una filza formata da n. 7 registri cc. n. nn.
1686 ago. 1 - 1701 lug. 31
1016 (L/2)
1703 ago. 1 - 1711 lug. 31
Busta contenente una filza formata da n. 8 registri cc. n. nn.
1703 ago. 1 - 1711 lug. 31
1017 (L/3)
1711 ago. 1 - 1721 lug. 31
Filza formata da n. 10 registri , cc. 59, cc. 60, cc. 58, cc. 59, cc. 60, cc. 59, cc. 60, cc. 71, cc. 69, cc. 70
1711 ago. 1 - 1721 lug. 31