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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Atti civili per la comunità di Castelfranco

Livello: serie

Estremi cronologici: 1392 - 1808

Consistenza: 461 unità


[Nell]'archivio di Castelfranco esistono due grandi serie di atti civili: una per la comunità di Castelfranco che inizia nel 1392 e l'altra per quella di Santa Maria a Monte, che inizia nel 1469 1 .
Le filze presentano quasi tutte la coperta in pergamena con l'illustrazione acquerellata dello stemma del casato del giusdicente e la loro composizione è molto complessa perchè molteplici erano le competenze di ordine esecutivo ed amministrativo del podestà.
Durante il suo mandato infatti si occupava di molti settori dell'amministrazione della giustizia, come si evince dal titolo delle varie rubriche che solitamente aprono le filze degli atti civili: "notificazioni di bande, giuramenti di guardie, sodi di macellai, di mugnai, visite alle carceri, mandati di cattura, pigioni diversi, referti diversi ecc...". Questi argomenti occupano le prime carte delle filze, più spazio è invece riservato alle rubriche "pubblico di Firenze", "pubblico di podesteria", "privato", "protesti, sequestri e comandamenti", "danno dato".
Nel "pubblico di Firenze" sono registrati i debitori delle varie gabelle che risiedono nella podesteria; nel "pubblico di podesteria" sono segnati i debitori di dazi, su istanza dei camar1inghi delle varie comunità; nel "privato" sono registrati i debitori di privati cittadini; nella rubrica "protesti, sequestri e comandamenti" il podestà intima di pagare debiti, riconsegnare oggetti e animali, disdice licenze di pigioni, case, terreni; le accuse e le sentenze di "danno dato" sono descritte in appositi quaderni rilegati dentro filze e riguardano i danni arrecati nei beni agricoli di privati o della comunitò, da parte di persone o animali.
La parte più voluminosa delle filze è infine costituita dagli atti civili veri e propri, cioè dalle pratiche relative all'istruzione dei processi civili, dalle varie testimonianze, dalle sentenze dei podestà. L'ultima parte è riservata alla corrispondenza con le altre podesterie o con gli uffici centrali di Firenze.
Fino al 1772, anno in cui fu fatta la riforma delle comunità, le filze di atti civili presentano una certa omogeneità nel contenuto, come pure nell'aspetto esteriore. In questo anno si interrompe la serie relativa alla comunità di Santa Maria a Monte 2 , mentre per i "civili" di Castelfranco si hanno notevoli cambiamenti. Infatti ora il podestà rimane in carica più anni per cui una sola filza è insufficiente a contenere tutti gli atti da lui prodotti. Così ogni podestà lascia varie filza di diverso contenuto: atti processuali, quaderni, lettere, suppliche ecc...
Questo sistema durerà fino al 1808 quando, con l'occupazione francese, al podestò si sostituì il giudice di pace.
Nell'archivio di Castelfranco sono conservati gli atti civili del podestà per le comunità di Castelfranco e Santa Maria a Monte, mentre gli atti relativi alla comunità di Montopoli si trovano nel locale archivio comunale, con l'eccezione di pochi pezzi rimasti nel nostro archivio.


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