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Lega di Campoli o Terzo di Mercatale

Sede: Mercatale in Val di Pesa (Firenze)

Date di esistenza: secc. XV prima metà - XVIII

Intestazioni: Lega di Campoli o Terzo di Mercatale, Mercatale in Val di Pesa (Firenze), secc. XV prima metà - XVIII

Altre denominazioni:
Terzo di Mercatale


Contesto istituzionale:

Nella prima metà del XIV secolo la Repubblica fiorentina operò una riforma con l'obiettivo di uniformare, dal punto di vista organizzativo, il territorio assoggettato tramite l'istituzione di leghe, circoscrizioni amministrative che accorparono e sostituirono gli antichi popoli e pivieri di origine ecclesiastica. L'organizzazione della terra di San Casciano fu il risultato dello sforzo, compiuto dal comune di Firenze, di dare un assetto uniforme ai territori del dominio, attraverso la struttura delle leghe. A partire da questo momento Firenze fu costantemente rappresentata sul territorio da un magistrato che svolse compiti diversi a seconda dei diversi momenti storici. Le leghe, associazioni di più popoli e pivieri, non ebbero solo una funzione amministrativa e di esazione fiscale, ma anche una funzione militare e di controllo dell'ordine pubblico.1

Alla articolazione del territorio in leghe ben presto si affiancò un'ulteriore articolazione territoriale in podesterie e vicariati. Per lunghi periodi tuttavia la sovrapposizione tra le diverse magistrature e organizzazioni locali, comune, lega, podesteria fu notevole e per questo indistinguibile è il rapporto con le carte e la responsabilità di produzione delle varie serie.

La presenza di magistrature locali in epoca antica non è testimoniata direttamente dai documenti conservati nell'archivio comunale che risalgono al massimo alla metà del XV secolo. Ma, dalla documentazione conservata nei fondi dell'Archivio di Stato di Firenze, si ricava la storia dei secoli precedenti relativi anche a questo territorio del contado fiorentino.


Storia amministrativa:

Con la metà del XVI secolo la Lega [di Decimo] fu divisa in due diverse amministrazioni. La lega di Decimo fu denominata di San Casciano a Decimo e risultò composta da 28 popoli e divisa nei quartieri di S. Cecilia, S. Giovanni, S. Pancrazio, S. Cristina.1 Ogni quartiere era rappresentato da quattro Consiglieri.

Ad essa si affiancò la Lega di Campoli le cui prime notizie si incontrano intorno alla metà del XVI secolo quando risulta costituita da quattordici popoli divisi in terzieri.2

Tuttavia la Lega, come testimoniato dagli Statuti conservati nell'archivio comunale di San Casciano,3 doveva già essere divenuta autonoma nella prima metà del XV secolo.

Prima di quell'epoca i popoli della lega avevano fatto parte della Lega di Decimo costituendone il plebato di Campoli, che fu poi, in qualche misura, reso autonomo dall'istituzione locale più grande. Del resto il podestà nominato da Firenze nel 1376 esercitava le sue funzioni di giudice civile anche sul territorio di Campoli.4 Tuttavia il "Terzo di Mercatale", altro nome della Lega di Campoli, ebbe sempre una propria autonomia potendo, ad esempio, eleggere propri ufficiali.5

Con l'avvento dei Medici ed una nuova articolazione e organizzazione delle istituzioni periferiche fu anche rivista l'attribuzione dei magistrati per cui i Sindaci divennero solo due e furono affiancati da un Podestà e da un Cancelliere.6





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