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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Spedale di S. Andrea

Sede: Massa Marittima (Grosseto)

Date di esistenza: 1623 - 1723

Intestazioni: Spedale di S. Andrea, Massa Marittima (Grosseto), 1623 - 1723

Storia amministrativa:

Gli statuti comunali1 stabilivano l'obbligo annuale da parte del Consiglio generale di eleggere tre cittadini con il compito di controllare l'amministrazione delle Case Pie. Queste, gestite da Operai e Rettori appositamente nominati, erano costituite dall'Ospedale di S. Andrea, l'Opera di S. Cerbone e la Casa di Misericordia2. 1 tre cittadini sopra le Case Pie al principio del loro incarico dovevano redigere l'inventario dei beni delle Case Pie soggette al loro controllo. Tutti gli inventari erano compilati a cura del notaio delle riformagioni in un libro apposito custodito presso la Cancelleria. In questo libro, sempre a cura del notaio delle riformagioni, doveva essere registrato ogni atto gestionale compiuto dagli Operai per il quale era necessaria l'autorizzazione dei tre cittadini3.

Lo Spedale di S. Andrea nel 1477, ormai completamente rovinato, venne riedificato sotto la chiesa di S. Lorenzo e riunito alla Casa di Misericordia4. Amministrava lo Spedale un Rettore eletto dal Consiglio della Comunità con l'intervento del Vicario del Vescovo secondo le formalità usate anche per l'elezione dell'Operaio di S. Cerbone. L'elezione doveva essere sempre approvata dal Granduca. L'attività amministrativa del Rettore era soggetta al controllo dei Quattro Conservatori di Siena previo sindacato annuale dei Santesi5. La documentazione afferente allo Spedale di S. Andrea fino alla prima metà dell'800 era conservata presso l'archivio della Cancelleria comunitativa di Massa Marittima, poi intorno al 1842 venne riconsegnata al Rettore dello Spedale. In occasione di questo trasferimento venne redatto un inventario completo del materiale archivistico6. Presso l'Archivio storico comunale sono rimaste solo tre unità.




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