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Monte di pietà di San Giovanni

Sede: San Giovanni Valdarno (Arezzo)

Date di esistenza: 1516 - 1773

Intestazioni: Monte di pietà di San Giovanni, San Giovanni Valdarno (Arezzo), 1516 - 1773

Storia amministrativa:
Alla Compagnia della Santissima Annunziata di San Giovanni era collegato un Monte di pietà - certamente già da tempo operante nel 1546 - governato da dodici "procuratori", sei dei quali erano nominati tra i membri della compagnia, mentre sei erano scelti dal Comune 1 . Intorno al 1570 il granduca Cosimo I dispose un assegnamento di seimila fiorini per ricostituire il capitale del Monte di San Giovanni, affinché potesse svolgere l'attività di prestito su pegno , in sostituzione dei banchi feneratizi gestiti dagli ebrei, di cui era stata ordinata la chiusura, ma già una quindicina di anni dopo si precisò che i prestiti potevano essere erogati solo 2 . L'attività di prestito e la valutazione dei pegni presentati era affidata ad un camarlingo, che erogava materialmente il denaro, affiancato da un depositario, o massaio, incaricato della custodia degli oggetti depositati presso il Monte. L'attività di entrambi era sottoposta al controllo di un terzo funzionario, il "riscontro", incaricato della registrazione giornaliera delle operazioni compiute. I tre ministri del Monte erano scelti a livello centrale dal Magistrato dei Nove Conservatori, cui la comunità inviava un elenco di sei nominativi per ogni ufficio. Un ulteriore forma di controllo sull'attività dei ministri del Monte era demandata al cancelliere comunitativo, tenuto a verificare settimanalmente le scritture contabili dell'ente.





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