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L'inventario dell'archivio storico comunale di Volterra (1823)

Tipologia: inventario sommario

a cura di Antonio Finali

patrocinio: Comune di Volterra

Pubblicazione: Firenze, 2017

Descrizione fisica: pp. X, 239

Contenuti:

L'archivio storico del Comune di Volterra1

Cenni di storia

Sul finire del XII secolo inizia a costituirsi in Volterra, come in molte altre Città toscane una nuova forma di governo cittadino: il Comune. Con il sorgere della nuova Istituzione, ovviamente, inizia la produzione di atti scritti e quindi la formazione dell'Archivio comunale. Uno dei primi documenti prodotti a noi giunti, è uno Statuto del 1221 con norme risalenti al 1199.2

Il primo inventario degli scritti conservati presso la sede del Comune risale al 1378, redatto da Jacopo Telluccini notaio di Pistoia e aiuto cancelliere del Comune di Volterra, oltre ad elencare gli arredi e le suppellettili ivi presenti, ci descrive anche i volumi presenti nel Palazzo dei Priori3 e nella Camera4 del Comune di Volterra, prevalentemente Statuti. Un successivo inventario non datato ed erroneamente5, a mio parere, inserito nell'Inventario insieme ad altro codice del XVI secolo, è ascrivibile alla fine XIV inizio XV secolo e ci descrive nuovamente i volumi presenti nel Palazzo dei Priori6 e nella Camera del Comune di Volterra7. Con l'Inventario dei libri di Camera del 1512 si osserva un dettagliato elenco dei codici posseduti dalla Comunità che per la prima volta risultano ordinati per argomento e cronologicamente e conservati "in armarii"8. Per trovare la definizione di Archivio si deve attendere il 1541 quando, per la prima volta si parla in maniera esplicita di un Inventario dell'Archivio9 che elenca i volumi sistemati per argomento ed in ordine cronologico come nel precedente inventario. Anche i successivi elenchi del 154910, 156011, 157912 riportano fedelmente le medesime condizioni, mentre dall'inventario stilato nel 1576 si apprende una interessante notizia sulla collocazione fisica dei volumi. Si legge infatti a carta 2 r. che i libri sono collocati nel nuovo archivio nel Palazzo del Podestà dove si trova la scuola di grammatica 13, il volume prosegue con i verbali di presa in consegna dei libri e delle chiavi dei sigilli fino all'anno 1780. A tal proposito è interessante ricordare come le scritture riguardanti i beni patrimoniali del Comune insieme ai sigilli antichi con le armi della città fossero custoditi al piano terreno del Palazzo dei Priori in una stanza rigorosamente custodita dalla quale si accedeva, attraverso uno scavo a pozzo profondo circa 10 metri, ad un sotterraneo di pianta rotonda di diametro di circa 8 metri ed altezza di circa 4 metri, nel 1774 fu deciso di spostare i materiali a causa dell'umidità là presente. 14 Questa notizia è confermata dalla presa in consegna riportata a c. 187r dove appunto si aggiungono ai libri descritti nell'Inventario i sigilli ed altri documenti15. L'Indice Generale redatto nel 1781 oltre a fornirci un elenco dettagliato dei volumi conservati presso l'Archivio ci da precise indicazioni su dove gli stessi venivano conservati. Nel frontespizio infatti si legge che parte dei volumi dell'Archivio generale della Comunità, già conservato al primo piano, viene spostata in quattro stanze ed un corridoio dell'ultimo piano del Palazzo dei Priori ed in una stanza del secondo piano dello stesso Palazzo16. Un'altra data importante per la storia dell'Archivio è il 1789 quando si decide di trasferire nel Palazzo dei Priori i beni donati al Pubblico della città di Volterra da Mons. Mario Guarnacci. In quell'occasione gli spazi del Palazzo vengono nuovamente organizzati riservando il piano terra alla collezione archeologica, il primo piano alla Biblioteca ed il secondo piano all'Archivio storico comunale17.

L'adunanza del Gonfaloniere e dei Rappresentanti la Comunità di Volterra del 16 giugno 1823 sancisce una svolta nella storia dell'Archivio Comunale. In quella occasione, infatti si delibera di incaricare il Cancelliere, ai sensi del Regolamento della Comunità del 15 maggio 1779, di dotare l'Archivio di un Inventario che riporti in maniera esatta tutti i documenti ivi conservati avvalendosi anche dell'aiuto di persone da lui scelte e riservandosi di approvare in seguito le spese necessarie al raggiungimento di tale scopo. 18La chiusura del verbale dell'adunanza riporta soltanto la firma del Gonfaloniere Cav. Giulio Maffei e quindi ci lascia incertezza su chi fosse il Cancelliere che lo redasse, ma ad un esame della grafia, paragonandola a quella dell'Inventario che poi fu redatto, risulta ragionevolmente essere quella di Antonio Finali, l'incaricato della compilazione dell'Inventario come risulta dalla delibera del 12 agosto 1823. Il Finali prese sicuramente il lavoro a cuore e grazie all'aiuto di sette persone alla data della suddetta delibera gran parte del lavoro risulta fatto, sono stati costruiti scaffali e numerate le filze attraverso appositi stampini, le spese sino allora occorse ammontano a Lire 1238 più ulteriori 230 per 4 copie dell'Inventario. Si evince dall'atto che il Finali propone di cambiare il sistema di retribuzione per lo svolgimento dell'incarico: non più paga a giornata, ma un cottimo in maniera da non gravare eccessivamente sulle casse pubbliche, i Deputati accolgono la richiesta e stanziano 2000 Lire per la compilazione dell'Inventario ed il riordino dell'Archivio19. La cifra pattuita sarà versata all'Aiuto Cancelliere soltanto al termine dei lavori20 e forse questo spinge il Finali ad accelerare i tempi e, come riportato alla fine dell'Inventario, il 2 settembre 1823 il Gonfaloniere Cav.re Giulio Maffei e il Deputato Cav.re Giuseppe Contugi Serguidi ricevono il volume riportante l'ordinamento dei 16.270 pezzi di Archivio21. L'Inventario, che è quello che qui viene trascritto e che è ancora oggi in uso per il reperimento delle filze, non rispecchia la serie cronologica generale dei documenti basandosi invece sulla natura degli atti individuati da lettere dell'alfabeto seguite da un numero crescente.22

Per quanto riguarda il modo in cui furono disposte topograficamente le filze nei locali del secondo piano di Palazzo dei Priori successivamente all'operazione di inventariazione risulta illuminante una "avvertenza" posta all'inizio dell'Inventario la quale ci permette di ricostruire la distribuzione dei volumi nel loro ambiente originario e di porre questa in relazione al menzionato sistema alfanumerico di classificazione loro attribuito. La nota, di mano dell'Aiuto Cancelliere Antonio Finali, ci avverte che: Nella piccola stanza dell'Archivio i volumi portano l'alfabeto nero. Nella sala grande i volumi portano l'alfabeto rosso. Le quattro stanze dell'ultimo piano sono contrassegnate coll'alfabeto avente tante virgole corrispondenti al numero che portano le stanze medesime. I volumi dell'andito superiore che da ingresso alle predette quattro stanze sono marcati da una croce ed appellano ai monasteri soppressi.23 La disposizione inventariale venne pertanto realizzata in maniera da corrispondere ad una precisa e razionale distribuzione dei volumi nei vari locali disponibili in maniera da rendere semplice e rapido il reperimento dei documenti. Come preannunciato nella delibera del 16 giugno 1823 ultimati i lavori di inventariazione dell'Archivio si può procedere alla nomina di un nuovo archivista e quindi nell'adunanza del 1° dicembre 1823 si decide di provvedere all'affissione di editti per invitare gli interessati all'incarico a presentare domanda entro la fine del mese, la paga è fissata in Lire 124 annue24. Il 3 febbraio 1824 si riuniscono il Gonfaloniere ed i Priori e procedono all'esame delle domande pervenute25. Dei cinque candidati presentatisi uno viene escluso per aver presentato domanda in ritardo e tra gli altri quattro viene prescelto, con voto segreto, il Dr. Giovanni Pagnini. Una nota presente al termine dell'Inventario dell'Archivio ci permette di venire a conoscenza che il giorno 1° marzo 1824 prende in consegna tutti i libri e filze e si firma con un comprensibile orgoglio Dott. Giovanni Pagnini Archivista26, sarà l'ultimo archivista nominato dalla Comunità.

Fin dalla metà degli anni '60 del Cinquecento Volterra era sede di Cancelleria il cui archivio27, competeva al Cancelliere28, comunitativo e risultava separato dall'Archivio della Comunità, affidato per antica tradizione ad un archivista volterrano29. La separazione dei due archivi viene confermata con sovrano rescritto del 3 agosto 1782, con il quale si ottenne l'esonero dalla consegna dell'archivio comunitativo al Cancelliere e la possibilità di continuare ad eleggere, per il proprio archivio, un archivista volterrano che si dedichi solo a questo vista la quantità e la complessità dei documenti conservati30. La situazione cambia nel 1828 quando, a seguito degli ordini emanati il 10 di luglio, si chiede la consegna dell'Archivio al Cancelliere con conseguente soppressione del posto di archivista e nomina di un aiuto archivista da affiancare allo stesso Cancelliere31. A niente valgono le richieste del Consiglio comunale32, il Granduca Leopoldo II, con un rescritto del 14 novembre 1828, stabilisce che si debba procedere alla soppressione del posto di archivista della Comunità33, che si debba considerare il Cancelliere comunitativo l'unico archivista delle Comunità di Volterra e Montecatini34 e che spetti alla Magistratura di Volterra il diritto esclusivo alla nomina del Commesso di Archivio che sarà pagato in parte anche dalla Comunità di Montecatini35. La nomina avviene pochi giorni dopo, il 31 dicembre, e risulta vincente, tra i cinque concorrenti, Agostino Pilastri36, la consegna al Cancelliere invece avviene il 24 febbraio 1829 come si apprende da una nota manoscritta dell'ultimo archivista, per conto della Comunità, Giovanni Pagnini37. L'Archivio continua ad avere la sua sede nel Palazzo dei Priori e viene definito "grande" 38 per distinguerlo dall'archivio corrente, contente documentazione posteriore al 1814, che viene definito "piccolo" e descritto in un Inventario separato39. La soppressione della Cancelleria40, avvenuta nel 1865, porta alla riunione dei due archivi, come si evince dall'Inventario dell'Archivio piccolo nel quale sono annotati in chiusura delle serie i depositi della documentazione presso l'Archivio grande41; solo gli atti catastali furono assegnati all'Agenzia delle Imposte dirette che poi li restituì nel 194142.

Come dicevamo in precedenza, dal 1789 nel Palazzo dei Priori si trovavano a convivere tre importanti istituzioni culturali, il Museo e la Biblioteca Guarnacci e l'Archivio storico che occupavano per intero il Palazzo che a suo tempo era stato svuotato dagli uffici pubblici. Ciò non ostante soltanto 40 anni dopo gli spazi risultavano insufficienti soprattutto per la conservazione dei beni archeologici il cui numero si andava accrescendo e pertanto si iniziò a pensare ad un trasferimento in una sede più consona e soprattutto più ampia43. Varie proposte furono fatte tra le quali, nel 1863, anche il progetto di costruzione ex-novo di un edificio sul piano di Castello44, che avrebbe dovuto ospitare Museo, Biblioteca e caserma dei Carabinieri, fino a giungere ad una soluzione definitiva nel 1874. In quell'anno infatti fu messo all'asta il Palazzo già di proprietà della famiglia Desideri e poi Tangassi, ed il Consiglio comunale, nella seduta del 21 giugno 1874, lo considerò idoneo ad accogliere i materiali del Museo, della Biblioteca e dell'Archivio storico e pertanto deliberò di procedere all'acquisto dello stesso45, aggiudicandoselo per £. 18976,2146. Una volta ultimati i lavori di adattamento del nuovo edificio poté aver luogo il trasferimento dei materiali dal Palazzo dei Priori (1876), l'Archivio venne sistemato al secondo piano del Palazzo Tangassi insieme alla Biblioteca e furono riservati il piano terra ed il primo piano alla collezione archeologica del Museo Guarnacci 47, l'inaugurazione avvenne il 10 febbraio 1877.

Siamo giunti ad un momento importante nella storia dell'Archivio, dopo secoli di permanenza presso le strutture che lo avevano prodotto si decide di spostarlo, vedendolo ormai, giustamente, un bene storico e ritenendo di aggregarlo permanentemente agli altri giacimenti culturali volterrani come il Museo e la Biblioteca Guarnacci. La consultazione dei regolamenti del Museo e Libreria Guarnacci ci conferma che questi Enti non hanno niente a che fare con l'Archivio fino alla soppressione della Cancelleria, che, come abbiamo visto, aveva avocato a sé la gestione dell'Archivio. Consultando il regolamento del Museo approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 18 agosto 1853, infatti, non si trova traccia di disposizioni relative alla gestione dell'Archivio ma si danno soltanto indicazioni per quanto riguarda le collezioni archeologiche e librarie48, ugualmente nel regolamento di servizio approvato dal Magistrato civico il 30 ottobre 185449. Viceversa il successivo regolamento adottato con Delibera del Consiglio comunale il 13 marzo 188350, quindi posteriore al trasloco nella nuova sede, regola esplicitamente il funzionamento dell'Archivio stabilendo orari, modalità, tasse da pagare per la consultazione etc. 51.

Ma la proprietà è comunque comunale e per questo già alla data del trasferimento si chiede che il Comune provveda ad assumere un Archivista visto che la Deputazione del Museo e Biblioteca non ha personale nemmeno sufficiente ai propri bisogni52. L'Amministrazione comunale aderisce in parte a questa richiesta e stanzia una somma annuale per contribuire alle spese del personale occorrente per l'Archivio Storico, che rimane comunque dipendente dall'Amministrazione del Museo, e per il mantenimento dei locali del Palazzo dove è conservato53. La gestione dell'Archivio è quindi demandata al personale dipendente del Museo e Libreria Guarnacci, una nota manoscritta (di mano del Direttore Ezio Solaini) aggiunta all'Inventario dell'Archivio ci fa sapere che nell'anno 1897 il Bibliotecario e Archivista Alfiero Fantozzi con la collaborazione di Gualando Gualandi ordinò le filze aggiuntesi dopo il 182354, il lavoro è anche dettagliatamente illustrato in una nota che il Direttore Ezio Solaini rimette alla Giunta comunale e che la Giunta stessa approva con una lettera datata 17 novembre 1897 nella quale esprime il suo sincero apprezzamento per il risultato raggiunto. 55

Particolarmente interessante risulta essere una deliberazione del Commissario Prefettizio Cav. Filippo Cardelli la quale, oltre a fornirci un elenco dei contributi versati annualmente dal Comune alla Amministrazione del Museo, ci illustra in maniera chiara la situazione del deposito dell'Archivio nell'anno 192156. La delibera innanzi tutto revoca una precedente decisione del Consiglio Comunale57 che stabiliva di assegnare un contributo personale all'Archivista Fantozzi ed al portiere Raffignato con la motivazione che in tale maniera si andrebbe a riconoscere che essi sono alle dipendenze del Comune, mentre loro sono nominati e alle dipendenze dell'Amministrazione del Museo, ente autonomo legalmente riconosciuto. Prosegue poi ammettendo l'obbligatorietà di tale contributo visto lo stato di fatto, ma lo destina a favore dell'Amministrazione del Museo come contributo spese per l'Archivio Comunale. Si viene a conoscenza anche del fatto che non esiste una vera e propria convenzione di custodia dell'Archivio stipulata tra il Comune e il Museo e Biblioteca Guarnacci, perciò il Commissario si riserva di provvedere affinché sia realizzata58.

Nonostante le ricerche svolte non ci risulta che tale convenzione sia stata stipulata negli anni a seguire ed anche a partire dal 1927, con l'avvento dei Podestà e la fine delle elezioni amministrative, il Comune di Volterra continua a partecipare alla spesa di gestione attraverso un contributo versato all'Amministrazione del Museo e Biblioteca Guarnacci.

Il 25 febbraio 1967 viene costituito il Consorzio di gestione di Museo e Biblioteca Guarnacci tra l'Amministrazione provinciale di Pisa il Comune di Volterra e la Fondazione Guarnacci che continua ad occuparsi della gestione anche dell'Archivio comunale.

Alla fine degli anni settanta del secolo scorso, come circa cento anni prima, ci si trova di fronte al problema degli spazi, il nostro Archivio e la Biblioteca cominciano a stare stretti all'ultimo piano del Palazzo Tangassi e di nuovo si parla di un trasferimento, tra le varie ipotesi che vengono formulate quella che ipotizza il trasferimento nel Palazzo Solaini59, già Minucci, trova una forte opposizione60 in Città e non viene perseguita. Il Consorzio di gestione del Museo e Biblioteca Guarnacci, depositario dell'Archivio, individua nel 197761 come nuova sede della Biblioteca e dell'Archivio il vicino Palazzo Vigilanti, di proprietà comunale, che fino al 1976 aveva ospitato il Liceo Classico. Si coglie l'occasione del trasferimento per ricostituire la biblioteca comunale, oppressa nel 1973, che andrà ad affiancare i due suddetti Istituti culturali.
Iniziati i lavori di trasferimento nel 1984 furono completati nel 1985 e l'inaugurazione della nuova sede fu tenuta il 23 febbraio 1985. Attraverso una specifica convenzione fu stabilito che il Consorzio di gestione avrebbe provveduto anche al funzionamento della Biblioteca comunale attraverso il proprio personale dipendente.
Con lo scioglimento del Consorzio di gestione dal 1° gennaio 1993 il personale dipendente e la gestione dell'Archivio tornano di nuovo alle dirette dipendenze dell'Amministrazione comunale.

Luca Pini

Criteri di trascrizione

La scelta adottata dalla Rete Archivistica Bibliolandia di trascrivere l'inventario dell'Archivio Storico del Comune di Volterra rientra nella prospettiva di agevolare la consultazione di uno strumento che nonostante sia stato redatto nel 1823 è perfettamente funzionale alla ricerca d'archivio, dato che la struttura del corpus documentario si è conservata integra fino ad oggi.
Il supporto utilizzato dal primo redattore, Antonio Finali, è un registro di 331 pagine, corredato di un indice di 22 pagine staccato dalla parte centrale. L'archivista si adoperò a compilare tabelle prestampate con le informazioni principali delle unità, talvolta molto generali.
In alto a sinistra è inserito il riferimento alla Lettera della serie descritta e il titolo di essa; in alto a destra il numero della tabella, che corrisponde al numero della pagina del registro; al centro di ogni pagina sono quindi inserite le tabelle riportanti le seguenti voci: N. d'Ordine, che si riferisce al numero dell'unità descritta; Anno più remoto e Anno più prossimo, che si riferiscono alle datazioni di estremo remoto e recente; MATERIE contenenti nei Volumi e descrizione di essi, dove l'archivista ha inserito l'oggetto; Totale dei Volumi, dove si ha il riferimento al numero di unità relative a quell'oggetto specifico.
Ogni serie è corredata di un brevissimo cappello inserito all'inizio della tabella di riferimento, dove l'archivista ha inserito il contenuto generale della parte descritta. In alcuni casi la struttura della tabella stampata è stata modificata, per la necessità di inserire altri dati, come per le tabelle numerate 26 e 28.
L'edizione è stata eseguita adottando un criterio conservativo - nelle annotazioni infatti sono state inserite tutte le informazioni utili ad intendere la struttura ed il carattere del testo e soprattutto ad aggiungere informazioni più precise di carattere storico istituzionale. L'inventario è stato quindi riprodotto integralmente e fedelmente, circoscrivendo gli interventi esterni alle sole note e all'introduzione storica e strutturale. Ci siamo limitati ad indicare, per quel che riguarda la struttura fisica, le lacune di carte causate da lacerazioni o strappi, e particolari cambiamenti di struttura. Sono state segnalate in nota anche le continuazioni delle serie, che spesso, probabilmente per problemi legati al supporto, sono state aggiunte a fine inventario o a fine tabella, e riguardano le serie U e V rosse, C, M, D', N'e H'.
I richiami, le aggiunte di unità o gli spostamenti, inseriti dagli archivisti nel corso degli anni, sono stati riprodotti senza effettuare movimenti all'interno delle tabelle, per cui la struttura del mezzo di corredo risulta fedele all'originale. Vista la mole di questi inserimenti successivi, è stato deciso di non segnalarli con caratteri speciali, ma di indicare in nota le aggiunte posteriori al 1823, che si riscontrano sia dal cambiamento di struttura, che di scrittura.
L'Inventario si presenta suddiviso in serie a cui è stata assegnata una lettera, distinta per colore o per indice:
- A - U nere
- A - Y rosse
- A' - O'
- A'' - O''
- A''' - G''''
- A'''' - F''''
- + (libri dei monasteri)
Per un quadro completo del corpus documentario comunale si aggiunga il lavoro esaustivo effettuato dalla dott.ssa Silvia Trovato, L'inventario di una sezione dell'archivio storico preunitario del Comune di Volterra (sezione non compresa nell'inventario del 1823), in "Laboratorio Universitario Volterrano: Quaderno XVI (2011/2013)"; Agnano (Pisa), Tipografia di Agnano, 2013; pp. 63-67.
Per quel che riguarda il testo è stato deciso di sciogliere tutte le abbreviazioni, indicando in nota le più rilevanti, e riportando fedelmente sottolineature, colori e testi riportati a margine, attraverso caratteri specifici segnalati in legenda. All'interno dell'inventario sono presenti segni speciali, quali parentesi graffe, frecce o altro che sono stati inseriti puntualmente.
Sono stati poi inseriti, a fine lavoro, due indici, uno di nomi e uno di luoghi, per permettere agli utenti un accesso di respiro più ampio al patrimonio documentario.
Infine è stato deciso di non trascrivere le parti barrate dagli archivisti per non creare dubbi sulla presenza o meno delle unità all'interno dell'Archivio, specificando che la funzione di questo lavoro non ha il fine di semplice edizione critica, ma di rendere più agevole la consultazione da parte degli utenti.

Legenda

< > note a posteriori
* testo di colore rosso
[...] scarsa leggibilità ed incertezza
** testo scritto a margine
Si riporta in grassetto la parte stampata.

Michela Molitierno



[Nota *] In questa sezione si trascrive l'indice dell'inventario che è fisicamente staccato dal corpus. L'ordinamento dell'archivio comincia con la descrizione della distribuzione dei volumi, in questo testo a p. 13.

Ordinamento dell'Archivio Storico Comunale di Volterra

LETTERE NERE

A=I
Deliberazioni
(Anno 1279-1865)
Sono comprese in questa classe le deliberazioni dei Dodici Difensori del Popolo62, Capitani, Consigli Generali, Priori, Collegi ed altre Magistrature non meno che alcuni scartafacci manuali ed appunti delle preaccennate deliberazioni.

B=II
Ambasciatori
(Anno 1385-1654)
Sono comprese in questa classe i negozi degli ambasciatori, loro istruzioni e relazioni, non meno che quelli degli Oratori del Consiglio.

C=III
Registri di cancelleria
(Anno 1526-1859)
Sono comprese in questa classe le memorie e lettere riguardanti la Cancelleria Comunitativa63.
D=IV
Filze di cancelleria
(Anno 1290-1859)
Sono comprese in questa classe gli atti e negozi trattati dai diversi Cancellieri Comunitativi, come ancora le filze di leggi, ordini e circolari.

E=V
Campioni e Catasti
(Anno 1407-1729) - 1843)
Sono comprese in questa classe i Campioni di Camera ed i Catasti dei Cittadini e dei Contadini.

F=VI
Tabella di contratti
(Anno 1302-1784)
Sono comprese in questa classe i rapporti dei contratti chiariti e non chiariti, e tutto ciò che può riguardare la tabella dei contratti.

G=VII
Statuti e Riforme
(Anno 1119-1773)
Sono comprese in questa classe gli Statuti e Riforme del Comune di Volterra ed altri comuni circonvicini, quanto ancora gli statuti e diverse arti, fraternite ed amministrazioni.

H=VIII
Registri di Cancellieri
(Anno 1585-1794)
Sono comprese in questa classe le obbligazioni di diversi impiegati, rogate per gli atti dei Cancellieri Comunitativi.

I=IX
Tratte - Divieti - Rifiuti - Appuntature - Cittadini ed Uffiziali del Comune
(Anno 1455-1792) 1863)
Sono comprese in questa classe le Tratte ed Elezioni a diverse Magistrature ed Uffizi e Divieti - Rifiuti ed Appuntature di quelli che non hanno potuto e voluto esercitare le cariche alle quali erano stati estratti. Le Appuntature dei medesimi se non intervenuti alle adunanze. i Registri dell'età dei cittadini per il godimento degli uffizi ed i registri degli uffiziali del Comune.

K=X
Sindacati
(Anno 1477-1780)
Sono comprese in questa classe sindacati e solidi di diversi impiegati regi e comunitativi.

L=XI
Registri di Mandati
(Anno 1034-1859)
Sono comprese in questa classe i Registri di Mandati di diverse spese occorse per interesse della Comunità.

M=XII
Guerra | affari militari
(Anno 1322-1859)
Sono comprese in questa classe le spese fatte in occasione di Guerra e Carestia e quanto può essere a ciò relativo.

N=XIII
Spese di Strade, Fabbriche ed altri lavori Pubblici
(Anno 1414-1850)
Sono comprese in questa classe le spese fatte per costruzione, mantenimento e risarcimenti di Strade, Fabbriche e diversi Edifizi Pubblici.

O=XIV
Sanità
(Anno 1500-1840)
Sono comprese in questa classe le spese fatte per oggetti di salute pubblica.

P=XV
Spese di Onorificenza
(Anno 1533-1612)
Sono comprese in questa classe le spese di feste e di onorificenze.

Q=XVI
Paschieri
(Anno 1441-1770)
Sono comprese in questa classe gli affari e uscite dei Boschi Comunitativi.

R=XVII
Cause - Liti ed Atti Civili interessanti la Comunità
(Anno 1063-1855)
Sono comprese in questa classe i processi, cause e liti sostenute dalla Comunità per mantenere e vendicare i suoi diritti.

S=XVIII
Contratti - Locazioni - Memorie diverse.
(Anno 1300-1859)
Sono comprese in questa classe i Cartolari, Locazioni e Memorie diverse riguardanti la Comunità ed Amministrazioni da essa dipendenti.

T=XIX
Monte Pio e Spedale
(Anno 1494-1850)
Sono comprese in questa classe le deliberazioni del Monte Pio e quanto può riguardare il medesimo e lo Spedale di S. Maria Maddalena di Volterra.

U=XX
Frammenti di sentenze criminali
(Anno 1255-1496)
Sono comprese in questa classe diversi frammenti di sentenze criminali di epoche remote e scritti in carta pecora.

LETTERE NERE CON '

A'
Camarlinghi64 di Camera e Comune
(Anno 1305-1794)
Sono comprese in questa classe i libri riguardanti l'Entrata e Uscita dell'Amministrazione tenuta dai Camarlinghi di Camera, i Depositi, Scassi ed Incassi, stanziamenti e riscontri fatti dai Notari ai Camarlinghi suddetti.

B'
Camarlingo del Biado
(Anno 1401-1776)
Sono comprese in questa classe i registri della Entrata e Uscita del grano pervenuto nelle mani dei Camarlinghi suddetti.

C'
Portate di raccolte
(Anno 1459-1685)
Sono comprese in questa classe le portate delle raccolte del Grano, Biade, Vino ed Olio.

D'
Prezzi di grascia
(Anno 1559-1781) 1860)
Sono compresi in questa classe i registri dei prezzi delle grasce vendute al mercato.

E'
Ufficiali di Grascia65
(Anno 1542-1734)
Sono comprese in questa classe le deliberazioni, Poste di prezzi, Inquisizioni, Sentenze Criminali dei provveditori ed Ufficiali di Grascia.

F'
Camarlinghi della Pecunia del Biado ed Abbondanza66.
(Anno 1434-1794)
Sono comprese in questa classe i libri di entrata e di uscita dei Camarlinghi suddetti e ciò che riguarda la presidenza delle vettovaglie.

G'
Cereali ed Abbondanza
(Anno 1434-1799)
Sono comprese in questa classe i libri contenenti l'Entrata ed Uscita della Amministrazione tenuta dagli Ufficiali del Biado e dell'Abbondanza: le loro deliberazioni ed altro.

H'
Opere Contrade ed Arti
(Anno 1434-1803) 1859)
Sono compresi in questa classe i libri riguardanti diverse Opere, Contrade, Arti e Luoghi Pii.

I'
Inventari
(Anno 1378-1802) 1859)
Sono compresi in questa classe i libri riguardanti gl'Inventari dell'Archivio, del Palazzo dei Priori ed altre fabbriche pubbliche.

K'
Debiti Pubblici
(Anno 1547-1566)
E' compresa in questa classe l'Amministrazione tenuta dai deputati sopra il pagamento dei debiti pubblici.

L'
Debiti Composti
(Anno 1453-1686)
E' compresa in questa classe l'Amministrazione tenuta da Deputati sopra la composizione dei debiti della Comunità.

M'
Provveditore di Gabella
(Anno 1393-1770)
E' compresa in questa classe l'amministrazione tenuta dal Provveditore e Maestro di gabella delle porte della città.

V. in fine. Classi aggiunte N'. O'.

LETTERE NERE CON ''

A''
Misure del sale
(Anno 1576-1807)
Sono comprese in questa classe le vacchette dei notari incaricati del riscontro e misura del sale consegnato alla Comunità.

B''
Doganesi e Camarlinghi di Dogana
(Anno 1600-1808)
Questa classe è la Continuazione di quella di lettera A''.

C''
Riscontri al Campione del Sale
(Anno 1472-1808)
Sono comprese in questa classe i campioni tenuti dai Notari della Dogana del Sale onde riscontrare al Campione del Provveditore la quantità del Sale spedito a diverse Comunità.
<254 voll registri 263**>
D''
Riscontri del Sale
(Anno 1395-1707)
Sono compresi in questa classe i Riscontri del Sale fabbricato alle Moje67 consegnato alla Comunità dai conduttori di esse.

E''
Portate di Dogana
(Anno 1525-1699)
Sono compresi in questa classe i Registri delle spese fatte dai Doganieri per servizio delle Moje68.
<32 vol 37 reg**>
F''
Registri del Sale
(Anno 1632-1781)

G''
Deputati sopra gli affari delle Moje69
(Anno 1533-1591)

H''
Deliberazioni della Deputazione del Sale
(Anno 1680-1800)

I''
Campioni di Dogana
(Anno 1725-1805)

K''
Ritenzione di Paghe del Sale
(Anno 1546-1700)

L''
Confessioni di Paghe del Sale
(Anno 1939-1800)


M''
Tasse di Grani e di Gabella
(Anno 1551-1745)

N''
Lire, Dazi, Collette e Imposizioni
(Anno 1300-1808)

O''
Sale, Miscellanee
(Anno 1438-1792)

LETTERE NERE CON '''

A'''
Doganesi e Camarlinghi di Dogana
(Anno 1378-1599)
Sono comprese in questa classe i campioni e giornali di entrata e uscita della Amministrazione tenuta dai Doganesi e Camarlinghi della Dogana del sale, quali Continuano sotto lettera B''

B'''
Pesatori del Sale
(Anno 1557-1762)
Sono comprese in questa classe i Registri del Sale consegnato dalla Dogana ai respettivi pesatori e da essi distribuito ai compratori.

C'''
Campioni dei Doganesi e Camarlinghi di Dogana
(Anno 1600-1777)
Questa classe è la Continuazione di quella di lettera F'''

D'''
Boccaioli del Sale
(Anno 1380-1763)
Sono compresi in questa classe i Registri contenenti i nomi delle Persone e Bocche alle quali era assegnata una quantità di sale che per legge erano obbligate di comprare ai magazzini.

E'''
Campioni e Catasti di Dogana
(Anno 1487-1676)

F'''
Campioni dei Doganesi e Camarlinghi di Dogana
(Anno 1478-1600)
Sono comprese in questa classe i campioni dell'amministrazione tenuta dai Doganesi e Camarlinghi della Dogana del sale, quali Continuano sotto lettera C'''

G'''
Amministrazione della Dogana del Sale
(Anno 1778-1787)

LETTERE NERE CON ''''

A''''
Giornali di Gabella
(Anno 1434-1746)
Sono comprese in questa classe i giornali della Gabella delle porte della Città.

B''''
Camarlinghi di Gabella
(Anno 1434-1746)
Sono compresi in questa classe i libri tenuti dai Camarlinghi della Gabella delle Porte di Città.
C''''
Campioni di Gabella
(Anno 1459-1746)
Sono compresi in questa classe i Campioni della Gabella delle Porte della Città.

D''''
Tassa di Fitti e Pigioni ossia Chiarigione di Gabella
(Anno 1416-147-)

E''''
Registri di Passo delle Porte per la Gabella
(Anno 1454-1647)

F''''
Registri dell'Introduzione delle Bestie per macellarsi
(Anno 1500-1603)

LETTERE ROSSE

A*
Giorni Utili e Feriali
(Anno 1497-1627)
Sono comprese in questa classe i Registri dei giorni utili e feriali per regolamento delle Cause Civili.

B*
Cause delegate
(Anno 1587-1645)
Sono comprese in questa classe le cause che venivano delegate a commissari di Volterra.

C*
Uffiziali dei Pupilli
(Anno 1514-1568)
Sono comprese in questa classe i Registri degli Uffiziali dei Pupilli

D*
Paci e Tregue
(Anno 1544-1793)
Sono comprese in questa classe le Paci e Tregue date dagli offesi ai loro offensori.

E*
Specchietti dei Condannati
(Anno 1525-1702)
Sono compresi in questa classe i Registri o Specchietti dei diversi condannati per cause criminali.

F*
Rassegne di confinati
(Anno 1534-1802)
Sono comprese in questa classe le rassegne dei Confinati nel territorio volterrano.

G*
Rassegne di Famiglie, Tratte di Balitori e Sindaci del Malefizio70
(Anno 1583-1774)

H*
Suppliche e Rescritti Ducali
(Anno 1541-1597)

I*
Registri di Frodi e Condanne
(Anno 1447-1642)
Sono comprese in questa classe i registri delle Frodi, Condanne e Criminali di Gabella.

K*
Condanne assoluzioni ed altri oggetti giudiciari
(Anno 1574-1802)

L*
Pegni Pretori
(Anno 1463-1699)
Sono compresi in questa classe i Registri del Camarlingo dei Pegni e Pretori

M*
Danno dato, Accuse ed Inquisizioni
(Anno 1322-1772)

N*
Sentenze e Registri di Danno dato
(Anno 1311-1774)

O*
Consoli di mercanzia71 - Atti Civili
(Anno 1361-1664)

P*
Cause d'Appello
(Anno 1300-1807)

Q*
Potestà e Vicari di Val di Cecina Civili e Criminali
(Anno 1502-1608)
Sono compresi in questa classe gli atti Civili e Criminali dei Podestà e Vicari di Val di Cecina.

R*
Potestà Civili e Criminali
(Anno 1300-1527)
Sono compresi in questa classe gli atti Civili e Criminali dei Podestà di Volterra.

S*
Podestà e Capitano Civili
(Anno 1482-1751)
Sono comprese in questa classe gli atti civili del Podestà Capitano di Volterra

T*
Capitani, Commissari e Vicari Civili e Criminali
(Anno 1300-1600)
Sono comprese in questa classe promiscuamente gli atti civili e criminali dei Capitani, Commissari e Vicari di Volterra dall'anno 1300 al 1600.

U*
Capitani, Commissari e Vicari Criminali
(Anno 1600-1864)
Sono comprese in questa classe promiscuamente gli atti Criminali dei Capitani Commissari e Vicari di Volterra dall'anno 1600 al 1814.

V*
Capitani, Commissari e Vicari Civili
(Anno 1600-1810) <1854>

Sono compresi in questa classe gli atti Civili dei Capitani, Commissari e Vicari Civili dall'anno 1600 al

X*
Governo Francese (Anno 1800-1814)
Sono compresi in questa classe gli atti dei nati e morti e Matrimoni e gli atti del Tribunale di prima istanza e della Giudicatura di Pace a tempo del Governo Francese.

Y*
Tribunale
(Anno 1913-1924)
Collegi dei Procuratori
Bilanci - Spese
Consiglio di Volterra.

+
Libri dei Monasteri soppressi e Amministrazioni particolari

1524-1777

Libri di Amministrazione antica del Monastero di S. Dalmazio di Volterra.

1386-1799 -18..
Libri antichi d'amministrazione del Convento di Badia e S. Giusto di Volterra
<28-71 43**>

1339-1799
Libri di Amministrazione del convento di S. Agostino in Volterra
<72-91 19**>

1445-1768
Libri antichi d'Amministrazione del Monastero di S. Chiara in Volterra
<92-108 16**>

1548-1798
Libri antichi d'amministrazione dei Monasteri di S. Marco e S. Pietro in Selci
<109-121 12**>

1600-1800
Libri di amministrazione del convento di S. Chiara di Castel Fiorentino
<122-166>

1603-1800
Libri antichi d'amministrazione del Monastero di S. Giuseppe e S. Lucia di Montaione
<167-183**>

1558-1769
Libri antichi attenenti alle Famiglie Papucci e Mannari



(1684-1778)
Libro di pastorali e circolari forate in stampa, parte manoscritte indirizzate agli abati dell'ordine olivetano e appartenuto al Monastero di S. Andrea di Volterra.

(1817...) [sic>
Giornale di Entrata e Uscita di contanti, come d'entrata e uscita grano, dare e avere dei lavori per conto di stima e corrente e dare ed avere di Gaetano Carnieri socio, tenuta da Tommaso Gennari livellare dei beni degli Innocenti di S. Gemignano.

Opera di S. Marco (1691) 1 registro>
Classi Aggiunte
N'
Mensa di Priori
(Anno 1549-1596)

O'
Gestioni Finanziarie
(Anno 1806-1859)
Sono compresi in questa classe i Bilanci, Resoconti, Dazzaioli di rendite e tasse e altri documenti spettanti alla gestione finanziaria del Comune dall'anno 1806 all'anno 1879.

Distribuzione dei Volumi

Nella piccola Stanza dell'Archivio i Volumi portano l'Alfabeto nero.
Nella sala grande i Volumi portano l'Alfabeto Rosso.
Le quattro stanze dell'ultimo Piano sono contrassegnate coll'Alfabeto avente tante virgole corrispondente al numero che portano le stanze medesime.
I volumi dell'Andito superiore che da ingresso alle Predette quattro Stanze, sono marcate di una Croce, ed appellano a Monasteri Soppressi.

Avvertenze per i documenti più interessanti

1° S'intenderanno scritti in lingua Toscana quei volumi dei quali non è fatta menzione della Lingua in cui sono scritti.
2° S'intenderanno essere scritte in Carta Comune tutti quei volumi dei quali non è notata la Carta in cui sono scritti.
3° Saranno accennate le Sole pagine scritte dei volumi più interessanti, e sarà adoprata indistintamente l'espressone Pagina sebbene alcuni volumi siano numerati, a Carte.
4° Il Totale dei Volumi, comprenderà, non solo le filze, ma anche i Pacchi, giacché questi sono al pari di quelli Contrassegnati con la stessa Lettera, e Numero.



[Nota *] L'inventario è strutturato in tabelle numerate che corrispondono alle pagine dello strumento di consultazione (come indicato nell'introduzione). Data la particolarità di questa struttura, per ogni complesso archivistico è stata inserita una nota del codificatore in cui si indica il numero delle tabelle che comprendono la serie e la somma delle unità indicata nelle tabelle. Nel campo "consistenza" del complesso archivistico è stato invece inserito il numero delle unità archivistiche numerate. Si precisa che l'ordinamento differisce dalla struttura reale dell'inventario, difatti la parte di "lettere rosse" è inserita prima delle lettere indicizzate.

Lettere nere

A Deliberazioni

B Ambasciatori

C Registri di cancelleria

D Filze di cancelleria

E Campioni e Catasti

F Gabella di contratti

G Statuti e riforme

H Rogiti di cancellieri

I Tratte, Divieti, Rifiuti, Appuntature, Cittadini ed Offiziali del Comune

K Sindacati

L Registri di mandati

M Guerra

N Spese di strade, Fabbriche, ed altri lavori pubblici

O Sanità

P Spese di Onorificenza

Q Paschieri

R Cause, Liti, ed Atti Civili interessanti la Comunità

S Contratti, Locazioni, e Memorie diverse

T Monte Pio, e Spedale

U Frammenti di Sentenze Criminali

Lettere rosse

A* Giorni utili, e feriali

B* Cause delegate

C* Uffiziali dei Pupilli

D* Paci, e Tregue

E* Specchietti di Condannati

F* Rassegne di Confinanti

G* Rassegne di Famigli, Tratte di Balitori, e Sindaci del Malefizio

H* Suppliche, e Rescritti Ducali

I* Registri di Frodi, e Condanne

K* Condanne, Assoluzioni, ed altri Oggetti Giudiciari

L* Pegni Pretorj

M* Danno dato, Accuso, ed Inquisizioni

N* Sentenze, e Registri di Danno Dato

O* Consoli di Mercanzia Atti Civili

P* Cause di Appello

Q* Potestà e Vicarj di Val di Cecina Civili, e Criminali

R* Potestà Civili, e Criminali

S* Potestà, e Capitano. Civili

T* Capitani, Commissarj, e Vicarj Civili, e Criminali

U* Capitani, Commissari, e Vicari Criminali

V* Capitani, Commissari, e Vicari Civili

X* Amministrazione Francese

Y* Tribunale Civile Corr.

Lettere nere '

A' Camarlinghi di Camera e Comune

B' Camarlingo del Biado

C' Portate di Raccolte

D' Prezzi di Grascia

E' Uffiziali di Grascia

F' Camarlinghi della Pecunia del Biado ed Abbondanza

G' Cereali, ed Abbondanza

H' Opere, Contrade, ed Arti [e luoghi Pii]

I' Inventari

K' Debiti Pubblici

L' Debiti Composti

M' Provveditore di Gabella

N' Mensa dei Priori

O' Gestioni finanziarie

Lettere nere ''

A'' Misure del Sale

B'' Doganesi, e Camarlinghi di Dogana

C'' Riscontri al Campione del Sale

D'' Riscontri del Sale

E'' Portate di Dogana

F'' Registri del Sale

G'' Deputati sopra gli Affari delle Moje

H'' Deliberazioni della Deputazione del Sale

I'' Campioni di Dogana

K'' Ritenzioni di Paghe del Sale

L'' Confessioni di Paghe del Sale

M'' Tasse di Grani, e di Gabella

N'' Lire, Dazi, Collette, e Imposizioni

O'' Sale. Miscellanee

Lettere nere '''

A''' Doganesi, e Camarlinghi di Dogana

B''' Pesatori del Sale

C''' Campioni dei Doganesi, e Camarlinghi di Dogana

D''' Boccajoli del Sale

E''' Campioni, e Catasti di Dogana

F''' Campioni dei Doganesi, e Camarlinghi di Dogana

G''' Amministrazione della Dogana del Sale

Lettere nere ''''

A'''' Giornali di Gabella

B'''' Camarlinghi di Gabella

C'''' Campione di Gabella

D'''' Tassa di Fitti e pigioni ossia Chiarigione di Gabella

E'''' Registri del Passo delle Porte per la Gabella

F'''' Registri dell'Introduzione delle Bestie per Macellarsi

+ Libri di Monasteri Soppressi

Libri di Amministrazione antica del Monastero di S. Dalmazio di Volterra

Libri antichi d'Amministrazione del Convento di Badia, e S. Giusto di Volterra

Libri antichi d'Amministrazione del Convento di S. Agostino di Volterra

Libri antichi d'Amministrazione del Monastero di S. Chiara di Volterra

Libri Antichi di Amministrazione dei Monasteri di S. Marco e S. Pietro in Selci

Libri di Amministrazione antica del Convento di S. Chiara di Castel Fiorentino

Libri Antichi d'Amministrazione del Monastero di S. Giuseppe e S. Lucia di Montajone

Libri antichi attenenti alle Famiglie Papucci e Mannari

Badia di S. Giusto di Volterra e Monastero di S. Andrea di Volterra

S. Gimignano



Lettera della Classe Volumi delle Classi Lettera della Classe Volumi delle Classi Lettera della Classe Volumi delle Classi Lettera della Classe Volumi delle Classi
A 285 riporto 1666 riporto 2011 6069
B 14 P 54 H 5 V 196
C 164 Q 48 I 5 A' 1568
D 177 R 122 K 16 B' 240
E 80 S 47 L 199 C' 194
F 523 T 13 M 166 D' 15
G 91 U 16 N 60 E' 27
H 17 A 4 O 373 F' 287
I 48 B 4 P 289 G' 160
K 39 C 9 Q 24 H' 135
L 12 D 9 R 450 I' 31
M 66 E 11 S 1079 K' 28
N 110 F 7 T 806 L' 6
O 21 G 8 U 586 M' 26
Somma 1666 Somma 2011 Somma 6069 Somma 8982
Lettera della Classe Volumi delle Classi Lettera della Classe Volumi delle Classi
riporto 8982 riporto 11355
A'' 265 C''' 652
B'' 199 D''' 654
C'' 263 E''' 12
D'' 381 F''' 32
E'' 37 G''' 10
F'' 21 A'''' 649
G'' 22 B'''' 333
H'' 11 C'''' 475
I'' 8 D'''' 235
K'' 8 E'''' 100
L'' 7 F'''' 18
M'' 154 + 193
N'' 119
O'' 119
A''' 490
B''' 372
Somma 11355 Totale 14718

a dì 2 settembre 1823
In Esecuzione dei Partiti della Civica Magistratura della Città di Volterra de 16 Giugno, e 12 Agosto del presente anno quest'Inventario è stato redatto dall'Eccellentissimo Sign D. Antonio Finali Ajuto della Cancelleria Comunitativa sotto la direzione di noi sottoscritti, che ne abbiamo fatto il riscontro, e ricevuta la consegna in questo suddetto giorno
Cavaliere Giulio Maffei Gonfaloniere
Cavaliere Giuseppe Contugi Serguidi Deputato

a dì 1 marzo 1854
Io Sottoscritto ho ricevuto la consegna di tutti i libri, e Filze notati nel presente Inventario dai Nobili Signori Cavalier Giulio Maffei Gonfaloniere e Cavalier Giuseppe Contugi Seguidi Deputati Comunitativi Suddetti

Dott. Giovanni Pagnini Archivista



[Nota *] Si omette indicazione del numero di pagina, che si ritiene utile solo per la consultazione dello strumento cartaceo.

Andreucci
Antinori Alessandro
Apolloni Iacopo
Apolloni Giuseppe
Arcangeli
Attavanti Leonetto
Aurillo
Baldasserrini
Bardi Simone
Bardini Benedetto
Beccheria
Benintendi Lorenzo
Berti Francesco Antonio
Betti Rinaldo
Bizzocchi
Boccardi
Bolognini
Broccardi Leopoldo
Brogi
Brogi
Buonamici Niccolò
Cangini Gherardo
Canonici Alessandro
Carlo V d'Asburgo
Carloni
Carnesecchi Francesco Maria
Casanuova
Casini
Cavalloni
Cecchi Angelo
da Cepparello Giannozzo
Cerboni Cerbone
Cereignani
Cerretello Giovan Battista
Cigna
Cilotti G. Battista
Ciolli Agostino
Ciotta Antonio
Comparini Luigi
Contugi Serguidi Giuseppe
Corsi
Cosimo I de' Medici
Cosimo II de' Medici
Coveri
degli Albizzi Luca
del Garbo Tommaso
della Rena Francesco
Doni Francesco
Falchi Leopoldo
Falconcini Persio
Falconcini Gio. Piero
Falugi
Fantozzi Alfiero
Fanucci Mariotto
Fattorini
Fei
Fiascani
Ficherelli
Finali Antonio
Francesco I de' Medici
Franchini
Galli Agostino
Galli Lorenzo
Galluzzi
Gamberucci
Garda
Gennari Tommaso
Giacomelli
Giondini
Giorgi Antonio
Gotti
Gozzi Tommaso
Gozzi Iacopo
Grisaldi Taja Giovanni Pietro
Gualandi Gualando
Guarnacci Niccolò
Guerrieri Giusto
Guidi
Incontri
Incontri Lodovico
Incontri Angelo
Lami Giovanni
Landi Gaetano
Lazzerini Gaetano
Lazzerini Francesco
Lisci
Lorenzi
Lucchi
Maffei Giulio
Malaspina Fabio
Malatesta Cesare
Malenotti Giovanni Maria
Malevolti
Malquori
Manci
Manenti Luigi
Manini di Cortona Francesco
Maria Maddalena d'Austria
Marsimedici Americo
Martelli
Mazzinghi Luigi
Mazzini
Mazzoni Francesco
Melani Francesco
Meletti
Michelotti
Minerbetti Ugolino
Minucci
Moggi
Montauto Federigo
Morali Bernardo
Moratti Domenico
Morelli Niccolò
Mori Ubaldini Antonio Gaetano
Muzzi
Nerlo Filippo
Ninci Girolamo
Norchi
Orlandini
Pacini
Pagni Fabio
Pagnini Giovanni
Pandolfini
Paoletti Paolo
Papa Clemente VII
Pasquini
Pecori
Pesciolini
Petri Francesco
Pieretti Giampieri Ferdinando
Pini Luca
Pitti Cosimo Antonio
Porciani
Ralpari
Ricci Pier Francesco
Ricciarelli
Riccobaldi del Bava
Ridolfi
Rinieri
Roffia Balì Niccolì
Romegialli
Rossi Onofrio
Rossi Angelo
Rossi Francesco
Rossi
Stefani Girolami
Stefanopoli Lodovico
Stianteschi Antonio
Stianteschi Massimiliano
Subiano Lazzero
Tani
Tatti
Tellucci
Tolosani
Tommesi
Ubaldini Ubaldino
Usimbaldi
Valentino
Vannetti
Vecchi
Venerosi
Verani Benedetto
Verdiani Giuseppe
da Verrazzano Amerigo
da Verrazzano Filippo
Verzani
Vigersi
Villa
Visconti Alessandro
Vivieni Antonio
Volpi



[Nota *] Si omette indicazione del numero di pagina, che si ritiene utile solo per la consultazione dello strumento cartaceo.

Agnano
Alto Pascio
Aschi
Berignone
Bigallo
Botri
Brenti
Buriano
Capannoli
Castel Fiorentino
Castelluccio di Cornia
Cedderi
Fiorli
Firenze
Gello
LantagnetoXXX
Libbiano
Lustignano
Miemo
Miniano
Montaione
Monte Brandoni
Monte Veltraso
Montecatini
Montegemoli
Piombino
Pisa
Podere Salcerani
Pomarance
Protomarzo
Prunete
Querceto
S. Gimignano
Saline
Sassa
Selci
Strido
Tani
Vallebuona
Vallombrosa
Villamagna



Codifica:
Michela Molitierno, febbraio 2018 - marzo 2018
Paolo Santoboni, revisione, dicembre 2018

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