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L'Archivio preunitario del Comune di Viareggio

Tipologia: inventario analitico

a cura di Francesco Bergamini

patrocinio: Comune di Viareggio

Pubblicazione: Viareggio, Centro documentario storico "Francesco Bergamini", n. d.

Descrizione fisica: pp. 101

Contenuti:

L'edizione del primo volume dell'Inventario delle carte conservate presso il Centro documentario storico del Comune di Viareggio, realizzato grazie all'impegno così generosamente profuso da Francesco Bergamini, primo direttore dell'archivio e appassionato cultore di storia viareggina e dal suo successore Paolo Fomaciari, viene a colmare una lacuna avvertita da tutti gli studiosi che si sono avvicinati ai diversi settori della storia locale.
L'Amministrazione comunale che ha promosso la pubblicazione di quello che, ci auguriamo, sarà il primo di una serie di volumi destinata a coprire tutto l'arco cronologico della documentazione che il Centro sta ordinando, ritiene di aver così contribuito a promuovere approfondite ricerche sulle origini e le vicende della città e di aver messo a disposizione degli specialisti uno strumento indispensabile di lavoro.
Si parte dai primi, scarsi documenti sulle origini del borgo marinaro che diventano mano a mano più numerosi per il diciassettesimo, diciottesimo e finalmente diciannovesimo secolo, nel quale l'unificazione italiana rappresenta la cesura cronologica tra primo e secondo volume.
In un momento in cui Viareggio si trova di fronte a scelte che condizioneranno pesantemente il suo futuro quali il piano urbanistico, l'assetto del porto, i piani di gestione del parco naturale, il restauro e la destinazione dei maggiori palazzi della città (si tratta sostanzialmente di una scelta tra sviluppo compatibile e speculazione selvaggia) appare opportuno ripercorrere la storia di altre decisioni del passato. Decisioni che costarono molto in termini economici e di impegno e che ora potrebbero essere cancellate senza valutare l'impatto distruttivo che certi orientamenti avrebbero sul tessuto cittadino.
Ci auguriamo quindi che l'Inventario non resti soltanto un repertorio a disposizione degli addetti ai lavori, ma contribuisca alla crescita della coscienza storica e civile dei cittadini.

Anna Vittoria Bertuccelli Migliorini
Assessore alla cultura



L'archivio preunitario del Comune di Viareggio (1618 - 1870) conserva le scritture della Vicaria, Comunità e Governatorato originatesi nel corso dei vari ordinamenti istituzionali e politico-amministrativi dello Stato di Lucca, e cioè: Repubblica Aristocratica, Governi provvisori francesi e austriaci, Principato di Felice ed Elisa Baciocchi, Reggenza austriaca, Ducato di Maria Luisa e di Carlo Lodovico di Borbone, Granducato di Leopoldo II di Toscana, Governo provvisorio toscano, Regno d'Italia (v. Tavola cronologica <a pag. 8>).
L'Amministrazione comunale, consapevole dell'importanza culturale del nostro patrimonio archivistico, mi affidò nel 1968 l'incarico del suo riordinamento e della sua inventariazione. Il "corpus" dell'archivio era conservato alla rinfusa in alcune stanze che avevano più l'aspetto di ricettacoli per la carta straccia che di locali razionalmente attrezzati per collocare in maniera adeguata quel prezioso materiale storico. Iniziai il lavoro esaminando attentamente ogni singolo registro, ogni singola filza e, spesso, ogni singolo documento, compilando per ognuno di essi la relativa scheda. Al termine di questa prima operazione, che mi impegnò notevolmente, potei avere un completo panorama del materiale esistente e la possibilità di dare una classificazione omogenea a tutte le scritture e suddividerle in 21 serie archivistiche, tenendo conto della natura dei documenti, degli uffici che li produssero, senza alterarne l'ordine che venne loro dato all'origine e rispettando la successione dei numeri di protocollo.
Per facilitare agli studiosi la ricerca dei documenti ho ritenuto opportuno premettere ad ogni serie alcune notizie relative ai periodi storici in cui furono emesse le scritture, agli organismi politico-amministrativi, alla natura dei registri, dei mazzi e delle carte che compongono la serie stessa.
Nel corso del lavoro di riordinamento, che richiese alcuni anni, constatai che il nostro archivio aveva subito alcune perdite, sicuramente dovute alle vicende della seconda guerra mondiale, come i bombardamenti aerei e lo sfollamento obbligatorio della città. Tali eventi causarono qualche soluzione di continuità cronologica degli atti, per cui sono andate perdute le carte relative al Gonfaloniere per l'anno 1858 ed alcuni registri di protocollo. Alcuni registri vennero deteriorati per la loro pessima conservazione ed altri con pagine mancanti, che servirono - si dice - ad accendere la stufa!
Creato il nuovo Comune di Massarosa, con decreto del 18 dicembre 1869, dalla Comunità di Viareggio si distaccarono le frazioni di Bargecchia, Bozzano, Compignano, Corsanico, Gualdo, Massaciuccoli, Massarosa, Mommio, Montigiano, Pieve a Elici, Quiesa e Stiava, che vennero incorporate nel nuovo Comune. Una parte delle carte riguardanti le suddette sezioni venne consegnata al Municipio di Massarosa e per il nostro archivio fu una perdita importante, poiché molte di esse avevano date del XVI e XVII secolo.
L'impegno che ho assunto nel compilare questo inventario non è stato indifferente, anche perché non esistendo precedenti inventari - non considerando come tali alcuni elenchi incompleti ed approssimativi - ho dovuto superare molte difficoltà nel raggruppare la grande mole di documenti, sia per la mancanza di spazi sufficienti, che per la carenza di attrezzature necessarie ad esplicare un razionale lavoro.
Prima di concludere questa breve premessa, non posso esimermi da esprimere un sincero sentimento di affetto ai nostri avi ed ai nostri padri che nelle loro scritture ci hanno lasciato una preziosa testimonianza delle fatiche e dei sacrifici sopportati per trasformare l'umile villaggio sperduto sulla spiaggia in una splendida città. Questi documenti dovranno essere conservati con amorosa cura, per un dovere che incombe sulla nostra esistenza, sulla nostra cultura, sul nostro spirito.

Francesco Bergamini



Quando nel 1963,l'Amministrazione comunale di Viareggio, con deliberazioni del Consiglio n. 185 e n. 287, rispettivamente del 30 luglio e del 20 dicembre, istituì il Centro documentario storico con il compito di "raccogliere, conservare e valorizzare il patrimonio archivistico della Città e di fornire a tutti i cittadini, che ne vogliono fare uso, i mezzi di formazione e di informazione storica di Viareggio", ebbe inizio un'operazione di recupero della memoria storica della città che interessò in primo luogo la raccolta di tutto il patrimonio di documenti e di carte che costituivano il corpo dell'archivio comunale, con particolare interesse per la sezione preunitaria, di quelli cioè che videro la nascita e lo sviluppo del piccolo borgo di pescatori e di marinai che, non più ostacolato dalle avverse condizioni ambientali, si espanse sotto il profilo urbanistico e demografico ed assunse in breve la dimensione di importante stazione turistica e balneare e centro cantieristico navale, per i quali è ancora oggi conosciuta ed apprezzata.
Dopo un lungo e laborioso lavoro di ricerca nei vari uffici comunali, dove erano accatastati in modo disorganico vecchi registri e numerose filze di documenti prodotti dalle magistrature che avevano avuto nel tempo competenza amministrativa sul territorio di Viareggio a partire dal XVII secolo, tutto il materiale archivistico fu raccolto in un'unica sede. Quella grande mole di vecchie e polverose carte era l'insostituibile "fonte storica" dove era racchiusa la memoria della città, una preziosa miniera di informazioni e di notizie ancora inesplorata.
Purtroppo, quei documenti che per tanto tempo erano stati "dimenticati" e avevano subito danni gravissimi, spesso anche irreparabili, rischiavano di compromettere la possibilità della ricostruzione delle vicende storiche, sociali ed economiche della Viareggio di ieri. La città rischiava di non avere una storia al di fuori di quella ricostruibile dalle testimonianze orali, dai racconti dei nonni narrati con toni epici, ma con scarsi riscontri documentari.
Se ciò non è stato lo dobbiamo all'opera di sistemazione e di catalogazione di tutto quel materiale compiuta da Francesco Bergamini, promotore dell'istituzione del Centro documentario storico ed appassionato studioso della storia locale, al quale va la nostra gratitudine per essersi adoperato affinché l'archivio del Comune di Viareggio non rappresentasse soltanto un deposito di vecchie e polverose carte, ma una struttura viva, un mezzo a completa disposizione di quanti vogliono accostarsi allo studio della storia della nostra città.
Il lavoro di ricomposizione dell'archivio storico preunitario si protrasse per alcuni anni e si concluse con la stesura di una bozza di inventario ragionato che, in tutti questi anni, è stata la guida insostituibile per ogni ricerca, il filo di Arianna che ha permesso a tanti studiosi ed appassionati di storia locale di districarsi nella mole dei documenti e delle carte storiche.
A distanza di oltre trent'anni dalla nascita del Centro documentario storico, i numerosi volumi sulla storia di Viareggio pubblicati in questi anni, le molte tesi di laurea realizzate e che hanno come argomento Viareggio, il numero sempre crescente degli utenti dell'Archivio comunale, testimoniano che il compito di raccolta, conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e storico della Città è stato assolto. Il Centro oggi rappresenta una realtà viva e vitale nel contesto del panorama culturale cittadino. Una realtà diversa per mole e connotazione rispetto ad un archivio, che, comunque rappresenta il corpo centrale della struttura per la quantità e l'importanza delle "fonti storiche" conservate.
A significare questa dimensione acquisita, l"importanza che ha la storia nel presente e nel futuro della Città, il Centro ha da poco trasferito la propria sede in ambienti nuovi, che offrono ogni garanzia per la salvaguardia del materiale archivistico, in particolar modo della sezione relativa al periodo preunitario che fino ad ora non aveva trovato giusta sistemazione e collocazione".
A completamento di questa operazione di riorganizzazione generale dell'archivio è stata decisa anche la realizzazione a stampa dell'inventario dell'archivio storico preunitario, alla quale ha dato anche questa volta un valido e prezioso contributo Francesco Bergamini, completando così quel lavoro iniziato circa trenta anni fa e per il quale non ha ancora avuto dalla Città un giusto e doveroso riconoscimento.

Paolo Fornaciari
Direttore del Centro documentario storico ["Francesco Bergamini"]



15/8/1430 - 11/10/1430 - Repubblica retta dagli Anziani e da un Gonfaloniere di giustizia

11/10/1430 - 2/1/1799 - E' restaurato il Consiglio generale, con 120 consiglieri e 40 surrogati, presieduto dagli Anziani e dal Gonfaloniere di giustizia (11 ottobre 1430). Viene escluso il popolo dal governo (Legge Martiniana, dicembre 1556). Nel 1432 i consiglieri vengono ridotti a soli 90 con 30 surrogati, e nel 1531 si ritorna al numero di 120 con 40 supplenti.

2/1/1799 - I francesi, comandati dal generale Serrurier occupano Lucca

15/1/1799 - 3/2/1799 - La Repubblica aristocratica è sostituita dal Senato lucchese con la Repubblica democratica.

4/2/1799 - 17/7/1799 - Governo democratico provvisorio è creato dal Serrurier.

24/7/1799 - 9/7/1800 - Gli austriaci entrano in Lucca. Il generale Cleran crea una Reggenza di 10 cittadini.

15/9/1800 - 9/10/1800 - Ritornano gli austriaci ed eleggono una seconda Reggenza di 10 ex-nobili.

9/10/1800 - Dic. 1801 - Con il ritorno dei francesi, il generale Clement lascia in piedi la Reggenza, detta poi Governo provvisorio.

26/12/1801 - 23/6/1805 - Nuova costituzione democratica della Repubblica con un Consiglio di 12 Anziani ed un Gonfaloniere di Giustizia.

18/3/1814 - 3/3/1815 - Entrano in Lucca i napoletani di Gioacchino Murat, poi gli austriaci col generale Starhemberg, Governatore.

3/3/1815 - 7/12/1817 - Lo Starhemberg è sostituito dal tenente colonello barone Giuseppe Werklein.

17/12/1817 - 13/3/1824 - Lucca diventa Ducato. È sovrana la Duchessa Maria Luisa di Borbone, figlia di Carlo IV re di Spagna (muore il 13/3/1824).

13/3/1824 - 5/10/1847 - A Maria Luisa succede il figlio Carlo Lodovico. Il 5 ottobre 1847, il duca rinuncia al Ducato, che passa sotto la sovranità del granduca di Toscana Leopoldo II

6/10/1847 - 7/2/1849 - Granduca Leopoldo II di Toscana (deposto il 7 febbraio 1849).

12/4/1849 - Il Municipio di Firenze con a capo Bettino Ricasoli, occupa il potere e invita Leopoldo II a tornare. Governo militare austriaco.

17/4/1849 - 27/4/1859 - Ritorna sul trono Leopoldo II, che verrà deposto il 27 aprile 1859.

27/4/1859 - Governo provvisorio, composto da Ubaldino Peruzzi, V. Malenchini, A. Danzini.

28/4/1859 - La dittatura toscana è accettata da re Vittorio Emanuele II.

22/3/1860 - La Toscana è unita al regno di Sardegna.

31/3/1861 - Proclamazione del regno d'Italia sotto la sovranità di Vittorio Emanuele II di Savoia-Carignano.



I - Vicaria, 14 pezzi. 1618 - 1819

II - Comunità (Capitoli e deliberazioni), 51 pezzi. 1701 - 1872

III - Maire, 16 pezzi, 1806 - 1815

IV - Cancelliere del distretto, 21 pezzi. 1815 - 1818

V - Anziano dipartimentale, 1 pezzo. 1815 - 1818

VI - Governatore (primo periodo), 46 pezzi. 1820 - 1826

VII - Gonfaloniere (primo periodo), 39 pezzi. 1826 - 1833

VIII - Governatore (secondo periodo), 59 pezzi. 1833 - 1845

IX - Gonfaloniere (secondo periodo), 99 pezzi. 1845 - 1865

X - Sindaco, 63 pezzi. 1866 - 1870

XI - Contabilità della Vicaria e Comune, 84 pezzi. 1748 - 1868

XII - Contratti e processi verbali, 16 pezzi. 1765 - 1854

XIII - Censo del sale, 2 pezzi. 1773 - 1796

XIV - Mercati e grascia, 6 pezzi. 1782 - 1854

XV - Sezioni comunali, 7 pezzi. 1690 - 1870

XVI - Cause civili e comunali, 6 pezzi. 1831 - 1852

XVII - Carceri e Bagno dei forzati, 2 pezzi. 1833 - 1849

XVIII - Regio casino e Bagni comunali, 14 pezzi. 1827 - 1941

XIX - Guardia civica e Guardia nazionale, 14 pezzi. 1847 - 1866

XX - Affari militari e reclutamento, 16 pezzi. 1824 - 1865

XXI - Raccolte speciali, 34 pezzi. 1735 - 1928





Note: In fase di riordinamento dell'archivio, l'autore dell'inventario ha optato per l'organizzazione delle carte in ventuno serie archivistiche. In fase di codifica dello strumento si è deciso tuttavia di non mantenere la qualificazione di livello 'serie' per tutti i complessi archivistici in parola, dal momento che in alcuni casi è più opportuno parlare di fondi. I casi in parola riguardano le prime dieci 'serie' archivistiche dell'inventario, ossia: 1. Vicaria; 2. Comunità di Viareggio; 3. Maire; 4. Cancelliere del distretto; 5. Anziano dipartimentale; 6. Governatore (primo periodo); 7. Gonfaloniere (primo periodo); 8. Governatore (secondo periodo); 9. Gonfaloniere (secondo periodo); 10. Sindaco.
Conseguentemente alla nuova qualificazione attribuita (fondi), tali complessi si trovano indicizzati nella sezione "Fondi" e in quella "Tutti i complessi", mentre le restanti undici serie sono accessibili dall'indice della sezione "Tutti i complessi". L'elenco completo dei complessi archivistici dell'archivio preunitario del Comune di Viareggio resta disponibile a partire dalla scheda del soggetto conservatore e dalla scheda propria dello strumento fonte.
[Paolo Santoboni]

Codifica:
Gabriela Maria Pinna, ottobre - dicembre 2014
Paolo Santoboni, revisione, gennaio 2015

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