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Archivio storico preunitario del Comune di Rosignano Marittimo

Tipologia: inventario analitico

a cura di Angela Porciani

patrocinio: Comune di Rosignano Marittimo

Pubblicazione: Rosignano Marittimo, Comune di Rosignano Marittimo, 2000

Descrizione fisica: pp. 110, ill. 15 b/n

Contenuti:

L'archivio di un Comune è il luogo della storia di una comunità.
È lo strumento attraverso il quale è possibile leggere le ragioni delle trasformazioni che hanno contrassegnato il nostro territorio, conoscere i periodi di ricchezza ed i momenti di stasi dei nostri luoghi, ma anche i problemi di ogni giorno che hanno vissuto coloro che ci hanno preceduto.
Nelle carte degli archivi comunali, infatti, insieme ad atti fondamentali della nostra storia, si trovano anche documenti che richiamano alla quotidianità e alla vita minuta.
Per questo e quanto mai necessario che si dedichi alla preservazione e valorizzazione degli Archivi Storici grande attenzione.
Va in questa direzione la pubblicazione che presentiamo e che l'Amministrazione Comunale ha realizzato con la collaborazione e la supervisione della Soprintendenza Archivistica.
Per questo lavoro dedicato alla sezione preunitaria, peraltro inserito in un più complessivo progetto di riordino riguardante l'insieme dei documenti del nostro archivio, voglio ringraziare la dottoressa Angela Porciani per l'impegno ed anche la passione che ha profuso.

Gianfranco Simoncini
Sindaco di Rosignano



La pubblicazione del presente inventario costituisce il primo passo per la realizzazione del programma di valorizzazione del proprio patrimonio documentario che ormai da alcuni anni l'Amministrazione comunale di Rosignano Marittimo sta portando avanti con consapevolezza e determinazione.
Questo volume offre agli studiosi un valido strumento di consultazione che potrà permettere di utilizzare più proficuamente la documentazione prodotta dalle magistrature che hanno operato sul territorio comunale prima dell'Unità d'ltalia.
L'incarico di riordino è stato affidato alla dottoressa Angela Porciani che, pur essendo alla sua prima esperienza, ha lavorato con diligente impegno nella descrizione dei documenti che oggi compongono la sezione preunitaria dell'archivio comunale ed ha ricostruito il contesto istituzionale entro il quale essi si situano, al fine di renderne più facile l'utilizzazione e più comprensibile la lettura. Parallelamente la curatrice dell'inventario ha condotto un accurato studio per ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la trasmissione del patrimonio documentario rosignanese fino ai giorni nostri individuando, attraverso lo studio di fonti conservate su un territorio ben più ampio di quello comunale, i processi di dispersione cui queste carte sono state sottoposte nel tempo.
Questa pubblicazione risponde anche ad esigenze sempre più avvertite: da una parte la ricerca storiografica, infatti, e attualmente orientata verso lo studio delle fonti locali e periferiche, considerate preziose ai fini della ricostruzione di un quadro storico più ampio e più articolato; dall'altra le stesse comunità locali ambiscono a prendere coscienza del processo storico del quale sono state partecipi.
Si auspica pertanto che, l'Amministrazione Comunale, consapevole dell'importanza di questo lavoro, voglia proseguire con solerzia ed attenzione nell'opera di salvaguardia e valorizzazione delle fonti archivistiche di cui è l'attuale depositaria.

Sandra Pieri e Anna Maria Puglisi
Sovrintendenza Archivistica per la Toscana



A conclusione del presente lavoro, iniziato nel 1997, è doveroso esprimere tutta la mia gratitudine alla Soprintendenza Archivistica per la Toscana che, attraverso la più completa disponibilità delle dottoresse Sandra Pieri e Anna Maria Puglisi, ha seguito tutte le operazioni di inventariazione e di riordino, rappresentando per me un insostituibile punto di riferimento.
Ringrazio inoltre l'Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo per la fiducia accordatami fin dall'inizio e durante l'esecuzione del progetto.

Angela Porciani



Il territorio del comune di Rosignano Marittimo1 in provincia di Livorno2 ha dal lato di ponente la veduta del mare, a levante la Via Emilia di Scauro ed il corso inferiore del fiume Cecina e del fiumicello Fine, a settentrione la continuazione dei Monti Livornesi, dei quali questo di Rosignano e il più meridionale3. Così alla fine della prima metà dell'Ottocento il Repetti descriveva il territorio sede delle istituzioni, locali e periferiche dello Stato, che, nel corso di oltre tre secoli, hanno prodotto i documenti oggi conservati nell'archivio storico comunale, oggetto del presente inventario.

1. L'organizzazione del territorio

1.1 Le istituzioni giudiziarie

Nel XV secolo, all'epoca dell'ormai stabile conquista fiorentina4, il territorio di Rosignano venne organizzato in una podesteria5 che comprendeva i comuni di Rosignano, San Regolo, Luciana, Santa Luce, Riparbella, Castellina, Pomaia, Vada, Castelnuovo, Castelvecchio, Vicarello, Colognole, Parrana, Castellanselmo, Nugola, Campi, Collesalvetti, Piazza Farneta6 e che, insieme alle podesterie di Lari, Crespina e Lorenzana, dipendeva dal vicariato delle Colline superiori ed inferiori con sede a Lari7.
Nei decenni successivi, a seguito di un nuovo riassetto del territorio, furono abolite molte podesteria8 e nel 1434 Rosignano venne annessa alla giurisdizione civile del podestà di Lari9.
Malgrado ciò il tribunale rimase attivo a seguito dell'istituzione di un officialato la cui circoscrizione coincideva con quella della vecchia podesteria. L'elezione dell'ufficiale10 spettava alla comunità di Rosignano: i consoli, i consiglieri ed il camarlingo provvedevano ad imborsare, in un'apposita borsa, conservata insieme a quelle delle altre cariche comunitative, il nominativo di almeno sei notai, approvati dall'Arte dei Giudici e Notai della città di Firenze11.
Con il motuproprio del 14 aprile 1606 Ferdinando I dei Medici, nell'intento di dotare il Capitanato di Livorno di una circoscrizione più vasta, disgregava il territorio dipendente nel criminale e civile da Lari, per sottoporlo, in parte, alla giurisdizione del Capitanato Nuovo12. Rosignano era una delle comunità che, per effetto del motuproprio, passarono sotto la giurisdizione criminale di Livorno.
Di fatto Rosignano continuo ad eleggere il proprio officiale, che esercitava la giurisdizione civile e criminale limitata sul proprio territorio13, fino al 16 giugno 1699; dopo questa data, per sanare i disordini del Governo di Rosignano, si provvide ad eleggere direttamente da Firenze un cittadino fiorentino con tutti gli oneri e diritti dei suoi predecessori, investendolo anche della cognizione delle cause criminali limitate alle pene pecuniarie. L'officiale aveva inoltre l'obbligo di partecipare i processi all'Auditore di Firenze e di conservare il libro criminale inviando le sentenze condannatorie alla Camera Fiscale14. A partire dal 1756, il tribunale di Rosignano estese la propria giurisdizione civile mista e danno dato anche sui castelli della Cecina: Riparbella, Casale, Guardistallo e Montescudaio15.
Con la riforma dei governi provinciali del 30 settembre 177216 l'Officialato di Rosignano venne sostituito da una podesteria minore, sempre dipendente, per il criminale, dal Governo di Livorno e con competenza civile sul proprio territorio, mentre Riparbella venne aggregata alla giurisdizione civile del vicariato di Lari che gia ne deteneva quella criminale. I castelli di Bibbona, Guardistallo, Casale e Cecina costituirono la podesteria minore di Guardistallo sottoposta alla giurisdizione criminale del vicario di Campiglia. Tale assetto rimase inalterato fino a quando, nel 1808, i Francesi non soppressero le istituzioni granducali, ristrutturando l'organizzazione giudiziaria sulla base dei modelli d'oltralpe: Rosignano divenne dunque sede di una giudicatura di pace17. Quando il 13 ottobre 1814 furono soppressi i tribunali napoleonici e restaurati quelli granducali, Rosignano fu riconfermata podesteria minore, ancora dipendente dal Governo di Livorno18. La podesteria venne abolita nel 183319 ed in suo luogo fu istituito un vicariato20 di quinta classe che serviva, oltre al territorio della soppressa podesteria, anche le comunità di Castellina Marittima, Riparbella, Orciano, Montescudaio, Casale e Bibbona21. Nel 1838 passarono sotto la giurisdizione criminale del vicariato di Rosignano anche le soppresse podesterie di Castagneto e Guardistallo, prima aggregate alla podesteria di Bibbona22. Nel 1848, infine, a seguito della legge del 9 marzo, nell'ambito della riorganizzazione istituzionale del granducato23, Rosignano divenne sede di pretura di quarta classe compresa nel circondario e compartimento di Pisa, con giurisdizione estesa a Riparbella, Orciano e Castellina Marittima. Il pretore assumeva la veste di giudice ordinario minore civile e criminale, ufficiale di polizia giudiziaria ed amministrativa, riassumendo quelle che erano le competenze degli antichi vicari e podestà24. Di questa complessa organizzazione, che si e delineata nelle sue fasi salienti, non ai rimasto il supporto documentario necessario ad illustrare, in maniera meno generica, competenze e funzioni esercitate dai giusdicenti che si sono succeduti, a vario titolo, nella sede del tribunale di Rosignano.
Allo stato attuale degli studi, possiamo solo ipotizzare il versamento degli oltre centonovanta atti giudiziari, registrati negli antichi inventari, presso la Pretura di Rosignano ed un successivo trasferimento degli stessi presso quella di Cecina. Quest'ultima, tra l'altro, ha subito, durante l'ultima guerra, violenti bombardamenti che hanno completamente distrutto il materiale documentario ivi conservato, privando la ricerca di un patrimonio inestimabile.

1.2 Le istituzioni amministrative

Sotto il profilo amministrativo, il territorio dell'attuale comune di Rosignano Marittimo era suddiviso tra le due comunità di Castelnuovo Castelvecchio e Rosignano. Castelvecchio, come suggerisce la denominazione, fu l'insediamento più antico vicino al quale successivamente sorse Castelnuovo25 nella pievania di San Giovanni a Camajano. Dalle deliberazioni si rileva che fino alla seduta del magistrato del 20 dicembre 1579, la più antica deliberazione pervenutaci, sia Castelvecchio che Castelnuovo avevano i propri rappresentanti nelle magistrature locali. Queste ultime erano costituite da un console e due consiglieri per Castelnuovo ed un console ed un consigliere per Castelvecchio26. Successivamente a questa data, la tratta agli uffici testimonia l'unione dei due luoghi27, anche se entrambi sono citati separatamente nella lista dei territori che passarono, col motuproprio del 1606, al Capitanato Nuovo di Livorno28.
Più complessa si presentava invece l'organizzazione amministrativa della comunità di Rosignano, sede come si e già detto di un officiale che, oltre alle funzioni giurisdizionali, esercitava anche quelle di cancelliere. Tre giorni prima della fine del suo mandato l'officiale doveva consegnare tutti gli affari trattati, sia amministrativi che giudiziari, sia per il comune che per il tribunale, nelle mani di due sindaci revisori, eletti appositamente mediante l'estrazione dalle apposite borse con un mandato di sei mesi. La rappresentanza comunitativa era costituita da due consoli e quattro consiglieri; l'organico comunitativo era completato da un camarlingo e due stimatori29.
A partire dalla seconda metà del XVI secolo la comunità di Castelnuovo e Castelvecchio e di Rosignano furono poste alle dipendenze del cancelliere comunitativo di Lari30.
La riforma amministrativa applicata da Pietro Leopoldo al distretto pisano a seguito del motuproprio del 17 giugno 177631 suddivideva il territorio in quattro cancellerie, quelle di Pisa, di Vico Pisano, di Lari e di Peccioli. Nell'ambito della cancelleria di Lari, veniva istituita la comunità di Rosignano, territorialmente formata dalle soppresse comunità di Castelnuovo e Castelvecchio della Misericordia e di Rosignano.
La nuova comunità era retta dal magistrato comunitativo, composto dal gonfaloniere e due priori, e dal consiglio generale che contava sei consiglieri. L'organico comprendeva anche il camarlingo32 ed il provveditore di strade33.
La riforma leopoldina razionalizzava dunque l'organizzazione amministrativa di questo territorio, fino ad allora caratterizzato dalla presenza di più centri amministrati dotati di propri magistrati e di propri camarlinghi, la cui attività è illustrata nella prima parte dell'inventario.
L'assetto sancito dalla riforma del 1776 rimase invariato fino a quando la Toscana, con senatoconsulto del 30 maggio 1808, venne annessa all'Impero francese; Rosignano, una volta soppressi gli organi che avevano governato fino a quel momento, divenne sede di mairie, con la medesima circoscrizione territoriale, inserita nel Dipartimento di Prefettura del Mediterraneo34. Essa era retta dal maire eletto dal Prefetto del Circondario per rappresentare e gestire tutta l'attività amministrativa dell'ente che costituiva in loco la massima autorità con funzioni anche di polizia locale e rurale.
A seconda delle esigenze poteva essere affiancato anche da uno o più adjoints sempre di nomina prefettizia. ll maire presiedeva il consiglio municipale che era composto da un numero di membri variabile secondo la consistenza della popolazione residente35: quello di Rosignano era formato da nove membri. Il Consiglio aveva funzioni sostanzialmente consultive, doveva deliberare in merito al rendiconto delle spese municipali, vagliare ed approvare con una maggioranza di almeno due terzi le proposte del maire.
Con la Restaurazione36 avvenne il ripristino, se pur con alcune modifiche, dell'organizzazione centrale e periferica del Granducato antecedente al periodo francese. Soppresse le mairies, Rosignano tornò ad essere sede di comunità, servita dalla Cancelleria di Lari. La vastità della circoscrizione della cancelleria favorì l'istituzione a Rosignano di un aiuto cancelliere, autorizzato con sovrano rescritto del 27 agosto 1815 con l'obbligo di servire anche le comunità di Castellina, Orciano e Santa Luce37.
Con motuproprio del 29 novembre 182638 si provvide a riformare le già esistenti cancellerie comunitative ed ad istituirne di nuove; per questo a Rosignano venne eretta, a partire dal gennaio 1827, una cancelleria di terza classe per servire le comunità di Rosignano, Orciano, Castellina, Riparbella, Bibbona, Casale, Guardistallo e Montescudaio39. Già da tempo si pensava a questa promozione, tant'è che già un anno prima l'aiuto residente Gugliantini scriveva al cancelliere di Lari di aver ricevuto notizia della designazione di Rosignano a cancelleria, mostrando il timore di non essere lasciato in quella nuova veste: "... vivevo io in silenzio attendendo sopra di me quel nuovo destino che sarebbe piaciuto darmi dai superiori40".
A seguito della legge del 9 marzo 1848 vennero soppresse le cancellerie comunitative ed istituiti gli uffici del censo responsabili della tenuta e conservazione di tutti i documenti censuari e degli archivi delle comunità comprese nel proprio ambito territoriale: Rosignano divenne così ufficio del censo di quarta classe, con un distretto comprendente le comunità di Rosignano, Riparbella, Orciano e Castellina Marittima41. Ulteriori modifiche furono apportate alla fine del 184942 quando l'Ufficio del Censo di Rosignano divenne di seconda classe andando a includere anche Santa Luce. Venne poi soppresso nel 1865 con notevole dispiacere della comunità43.
La riorganizzazione amministrativa, intrapresa all'indomani del rientro dei Lorena, previde anche la restaurazione delle comunità, disciplinate nel 1816 da un nuovo Regolamento Generale44, che tornava ad introdurre il magistrato comunitativo, composto dal gonfaloniere e dai priori, ed il consiglio generale. La legge modificava in particolar modo l'elezione del gonfaloniere, nominato direttamente dal Granduca su proposta del Soprassindaco e Soprintendente Generale alle comunità; la carica durava tre anni con la possibilità di rielezione. I priori e consiglieri continuavano ad essere eletti mediante il sistema della tratta da due borse distinte.
Un nuovo regolamento comunitativo fu adottato nel 184945 per meglio definire e diversificare le competenze degli organi comunitativi: la principale innovazione consistette nella scelta dei rappresentanti della comunità tramite una consultazione elettorale. Il consiglio eleggeva al proprio interno, con scrutinio segreto, il magistrato dei priori, mentre il Granduca provvedeva alla nomina del gonfaloniere. Anche il gonfaloniere veniva scelto tra i consiglieri dal Granduca, durava in carica quattro anni e non poteva essere riconfermato per successivi mandati contigui. L'organizzazione comunitativa fu negli anni successivi sottoposta a frequenti modifiche con l'introduzione nel 185346 e nel 185947 di nuovi regolamenti. Infine la legge sull'unificazione amministrativa del 20 marzo 1865, n. 2248, sancì l'assetto del moderno comune di Rosignano e la scomparsa delle istituzioni preunitarie che su questo territorio avevano avuto sede48.

2. Le vicende dell'archivio

Dalle carte oggetto di riordino si è potuto rilevare quanta importanza sia sempre stata attribuita alla conservazione delle scritture dai rappresentanti della comunità.
Già nello Statuto della seconda metà del 1400 erano state fissate norme per la loro tenuta affinché non venissero perse o stracciate perché molti per lor faccende toccano e pigliano le scritture del comune e non si ritrovano. Per evitare questo rischio era stata fissata una sanzione in 20 soldi per coloro che, senza alcuna autorizzazione dell'officiale, consultassero le carte e un'ammenda di 5 lire nel caso in cui fossero state portate fuori dalla corte49; a seguito di una successiva riforma50 queste sanzioni aumentarono, a probabile dimostrazione del fatto che le carte continuavano ad andare perdute.
È tuttavia a partire dalla fine del XVII secolo che si cominciano a trovare tracce più consistenti sull'archivio di Rosignano attraverso le memorie e le relazioni dei cancellieri comunitativi che ne erano responsabili51.
Il 2 aprile 1688 il cancelliere di Lari, Luca Antonio Lucchetti, annotava infatti, nel proprio copialettere, la resistenza della comunità di Rosignano a consegnare le proprie carte. In quell'occasione il cancelliere riferiva la risposta dell'ufficiale di Rosignano, Antonio Guerrieri da Volterra, che comunicava di essere stato impedito nella consegna dai priori della comunità. Questi ultimi anzi, desideravano per loro comodo fare una cancelleria a Rosignano e per questo richiedevano indietro anche tutto il materiale documentario giacente a Lari52. A tale scopo il 21 aprile dello stesso anno, la comunità di Rosignano deliberava di tagliare legna al fine di ricavare il denaro sufficiente per comprare una casa per l'officiale, con annessa la cancelleria per tenere e conservare le scritture pubbliche53.
Ulteriori notizie sull'archivio si hanno solo un secolo dopo grazie alla relazione che il cancelliere di Lari54, Angiol Vincenzo Biondi, inoltro, il 27 settembre 1746, in risposta all'inchiesta promossa da Pompeo Neri55. Nella risposta appena citata56 il cancelliere ricordava come nel 1673 il Vicario di Lari aveva predisposto una stanza grande al fine di conservare non solo i libri ma anche gli estimi delle comunità soggette e gli Atti civili e criminali. Precedentemente infatti tali documenti si trovavano in una piccola stanza, ammontati e confusi in più palchetti di tavole senza ordine ma legati in carta pecora, ad eccezione delle sedici filze di atti civili e criminali dell'officialato di Rosignano, dal 1536 al 1640, lasciate sciolte e senza coperta. Nel 1740 erano poi stati aumentati i palchetti e lo stesso cancelliere aveva provveduto ad ordinare tutti i documenti per specie e per tempo ed a redigere un inventario, dichiarando di non aver notizia di altri repertori o inventari precedenti. Relativamente alla comunità di Rosignano risultavano conservati nell'archivio della cancelleria di Lari sei libri di partiti e deliberazioni a partire dal 1551, cinquantasei atti civili e criminali di cui appunto sedici filze sciolte.
Un più preciso riscontro degli atti conservati a cura della cancelleria di Lari si desume però dall'inventario57 che fu redatto in occasione della consegna alla mairie di Rosignano delle carte ad essa spettante. Infatti, a seguito delle profonde modifiche apportate dall'arrivo dei francesi, si era reso necessario adeguare al nuovo quadro istituzionale anche l'organizzazione degli archivi periferici, fino ad allora conservati in maniera accentrata presso le cancellerie comunitative. Con decreto del 1° Gennaio 1809 il Prefetto del Dipartimento del Mediterraneo Antoine Benoit Capelle dava infatti l'istruzione precisa non solo di separare le carte ed i documenti conservati da un solo cancelliere e riguardanti più comunità, ma anche le carte amministrative da quelle provenienti dall'attività giudiziaria58 e di effettuare la consegna alle rispettive Comuni. In ordine a queste disposizioni, pervennero dunque nell'archivio della municipalità di Rosignano oltre centocinquanta documenti tra atti civili e criminali, partiti magistrali, saldi, contratti, dazzaioli ed alcune piante livellari59.
La Restaurazione delle magistrature ed uffici granducali, avvenuta nel 1814, comporto anche il ripristino delle cancellerie comunitative60 e dei loro archivi. Rosignano tuttavia mantenne presso di sé il proprio patrimonio documentario grazie all'istituzione di un ufficio di aiuto-residenza e il 28 settembre 1815 il magistrato comunitativo incaricava Giuseppe Tozzi ad eseguire la separazione dei fogli e libri esistenti nella cancelleria di Lari ed appartenenti a questa comunità committendo al loro Aiuto Residente di sorvegliare tale operazione. Con medesimo partito, in previsione dell'aumento delle carte dell'archivio, venne incaricato Giovanni Bombardieri di ritrovare un locale per l'alloggio del nuovo aiuto residente e per lo stabilimento dell'archivio61 fu scelta quella del cavaliere e conte Mastiani Brunacci, in via San Martino, composta da tredici stanze per l'annua pigione di scudi cinquanta62. Il 20 marzo 1816 il libraio Luigi Landini veniva incaricato di sistemare l'archivio, di classare i libri e le filze ... formando di tutto un esatto inventario63. L'aiuto residente Giovanni Gugliantini, il 18 dicembre 1819 riceveva, dalla cancelleria di Lari, anche tutto il materiale documentario relativo alle comunità servite dall'aiuto cancelliere di Rosignano, a sua volta corredato da un inventario64. In questa occasione la comunità ritornava inoltre in possesso anche delle proprie filze di atti civili, spedite al tribunale di prima istanza di Livorno durante il periodo francese65.
Da un inventario66, senza data ma aggiornato fino al 1824, si rileva come i documenti fossero stati suddivisi, a seconda della loro riservatezza, rispettivamente nei locali della cancelleria e nella stanza adibita ad archivio; tale suddivisione nasceva anche dall'uso più o meno frequente di tali documenti, creando così una sorta di distinzione tra archivio corrente ed archivio di deposito. Nella stanza della cancelleria venivano conservate, ad esempio, le raccolte delle leggi, le istruzioni per i cancellieri e le filze degli affari comunitativi67, mentre nella seconda si depositavano le sentenze del danno dato, gli atti civili, i criminali ed i dazzaioli antichi.
Nel gennaio 1825 fu stipulato con il Mastiani Brunacci un nuovo contratto per mantenere in uso i locali dell'aiuto residenza: oltre all'aumento del canone annuo d'affitto, si stabilivano i doveri di entrambe le parti per una buona conservazione dell'immobile. La residenza era composta da un piano primo, da adibire agli uffici, un secondo ad abitazione per l'aiuto residente e la sua famiglia, ed un terzo lasciato come soffitta68. Quest'ultimo, in realtà, organizzato in cinque stanze, costituì, a partire dal 1827, la nuova sede dell'archivio per la conservazione dei documenti delle otto comunità soggette alla nuova cancelleria di Rosignano. Di seguito venne anche predisposto un nuovo inventario che fu approvato con partito magistrale del 14 novembre 1829 e che per ogni comunità enumerava e suddivideva i documenti identificandone l'esatta ubicazione69.
La cura con la quale il magistrato comunitativo si era adoperato per l'allestimento di una sede idonea per la cancelleria e l'archivio non produsse evidentemente gli effetti sperati; nell'ispezione triennale agli archivi effettuata dal Provveditore della Camera di Soprintendenza Comunitativa del Compartimento Pisano, il 24 aprile 1831, tra le molte inadempienze fu rilevato l'eccessivo disordine e confusione in cui versavano i locali dell'archivio ed il mancato ritiro dei dazzaioli dai camarlinghi uscenti70. La comunità riuscì a sanare a breve termine tutte le irregolarità riscontrate ad eccezione del riordino dell'archivio: per questo chiese alla Camera di Soprintendenza l'aiuto di un collaboratore temporaneo, concesso a partire dal mese di luglio. Tra l'altro, a seguito dell'ispezione del 1831, il 26 agosto la comunità delibero di istituire un posto di archivista71.
Il lavoro di riordino risultò tuttavia essere molto lungo per il numero straordinario delle otto comunità e per questo non venne completato nei tempi stabiliti; si convenne di classificare tutto il materiale nelle seguenti categorie: Imposizioni, Contabilità, Amministrazione, Estimo vecchio, Nuovo catasto, Livelli e censi ed altre rendite, Atti della cessata Mairia, filze di Atti Civili e Criminali. Tutta la documentazione fu collocata in tanti scaffali quante erano le comunità. Nella stanza del cancelliere trovarono posto i documenti relativi all'amministrazione corrente e le raccolte delle leggi; in quella dell'aiuto cancelliere invece tutto ciò che riguardava i cancellieri precedenti, lo stato civile, le domande di volture e l'arruolamento militare. La stanza dell'archivio vero e proprio era riservato per le filze di atti civili e criminali. Si ricorda che nel 1833 si aggiunsero al patrimonio documentario della cancelleria di Rosignano anche gli atti civili e criminali delle comunità di Orciano, Castellina e Riparbella già sotto la giurisdizione dei tribunali di Chianni e di Lari, annesse da quell'anno al tribunale di Rosignano72. Il lavoro di riordino fu completato nel dicembre del 1835 e l'inventario, a firma del cancelliere Carlo Tavanti, risultò essere completo ed esaustivo73.
Un successivo intervento di riordino risale al 1859, quando la comunità di Rosignano, nell'adunanza magistrale del 12 luglio 1859, deliberò di rimontare e riordinare il proprio archivio: tale intervento, economicamente ripartito tra le comunità della cancelleria, prevedeva il ritiro dei documenti dal tribunale di Rosignano, dalla cancelleria di Lari e dall'Ufficio di Fiumi e Fossi, la loro ricollocazione fisica nei locali dell'archivio di Rosignano e l'aggiornamento dell'inventario del 183674.
Infine nell'adunanza magistrale del 23 maggio 1865, la comunità di Rosignano discusse la richiesta, avanzata dal consiglio generale della comunità di Pisa, di versare i documenti più antichi, o almeno gli atti civili dell'archivio, nel costituendo Archivio di Stato; con voto unanime venne deliberato di non aderire a tale richiesta per essere tali documenti troppo necessari agli interessi della comunità75.
Con l'Unita d'Italia e la soppressione delle cancellerie comunitative76 i complessi documentari che si erano accumulati presso queste ultime furono smembrati con diverse destinazioni: tutta la documentazione catastale, della quale gli archivi si erano arricchiti a seguito dell'istituzione del nuovo catasto particellare nel 1834, fu depositata nelle nuove Agenzie delle Imposte Dirette dello stato unitario77, mentre a seguito del R.D. del 1° settembre 1870, tutti gli atti giudiziari fino ad allora conservati negli archivi delle cancellerie vennero inviati presso la sede di pretura territorialmente competente.
Se la ricerca ha fin qui consentito di seguire, attraverso precise testimonianze documentarie, il lungo ed articolato processo di formazione dell'archivio della cancelleria di Rosignano, non altrettanto può dirsi per il processo di smembramento di quest'ultimo. In questa fase dello studio non siamo infatti in grado di ricostruire i momenti e le modalità della consegna delle carte loro spettanti alle comunità di Castellina Marittima, Bibbona, Riparbella, Montescudaio, Casale e Guardistallo: l'unica eccezione è costituita dalla comunità di Orciano che, il 10 gennaio 1866, richiese al Sindaco di Rosignano di consegnare, nelle mani di Luigi Bientinesi, i documenti a lei spettanti78. Mentre per la documentazione catastale si ricorda che essa e attualmente conservata presso l'Archivio di Stato di Livorno79, non è rimasta traccia, come si e segnalato sopra dei documenti del tribunale di Rosignano.
Per quanto riguarda le vicende postunitarie dell'archivio si segnala che non sono emersi interventi di riordino nel periodo che va dal 1860 al 1969, anno in cui fu redatto dall'archivista Piero Frediani, responsabile dell'Ufficio Demografico, un inventario dei documenti allora conservati nell'archivio storico, censiti a seconda della loro tipologia.
Dopo circa trent'anni, si è sentita la necessità di sottoporre ad un nuovo riordino il patrimonio documentario per valorizzarne le potenzialità. i criteri adottati nel presente lavoro hanno voluto sottolineare non solo le caratteristiche delle singole unità documentarie già identificate nell'inventario del 1969, quanto piuttosto evidenziare gli aspetti di deposito documentario dell'attività di uffici e magistrature che si sono succedute nell'amministrazione di questo territorio; deposito che consente oggi di ricostruire storia, vicende ed aspetti della vita di quanti hanno fatto parte di questa comunità.



Criteri seguiti nella descrizione delle unità archivistiche:

- I titoli, o le parti di testo originali, sono state riportate in carattere corsivo.
- Le date sono state riportate secondo lo stile moderno.
- Per ogni unità documentaria è stato segnato il tipo di condizionamento esterno.
- Le lacune temporali nelle serie sono state evidenziate da quattro puntini.
- Le parole o parti di testo non leggibili sono state rappresentate con tre puntini tra le parentesi quadre.
- Il numero delle carte o pagine sono state riportate solo nel caso di numerazione originale.



c., cc. - carta, carte
v. - verso
r. - recto
c. s. - come sopra
rub. - rubrica



Comune di Castelvecchio e Castelnuovo

Deliberazioni e partiti

Entrate e uscite e saldi dei camarlinghi

Dazzaioli delle imposizioni

Comune di Rosignano poi Comunità di Rosignano

Statuti

Deliberazioni e partiti

Minute di Deliberazioni

Entrate e uscite e saldi dei camarlingo

Dazzaioli delle imposizioni

Tassa del macinato per le comunità di Rosignano, Castelnuovo e Castelvecchio

Dazzaioli

Saldi dei camarlinghi

Cancelleria di Lari

Atti, lettere e circolari

Comunità di Rosignano

Comunità di Orciano

Comunità di Castellina Marittima

Tassa del macinato delle comunità di Tremoleto, Chianni, Vicchio e Rivalto

Reparti

Inventari di mobili e suppellettili

Mairie di Rosignano

Deliberazioni e partiti del Consiglio

Carteggio del Maire

Copialettere

Dazzaioli dei livelli

Contabilità

Stato civile di Rosignano e Castelnuovo

Atti di nascita

Atti di matrimonio

Atti di morte

Stato della popolazione

Arruolamento militare

Inventari

Atti vari

Aiuto residente della cancelleria di Lari poi Cancelleria di Rosignano

Atti, lettere e circolari delle comunità

Minute delle deliberazioni

Copialettere

Contabilità

Repertori delle assegnazioni delle comunità

Giornali dei mandati delle comunità

Imprestiti passivi delle comunità

Editti, leggi e bandi

Inventari dell'archivio

Inventari di mobili e suppellettili

Atti vari

Comunità di Rosignano

Deliberazioni e partiti del Consiglio Generale e del Magistrato

Atti magistrali

Imborsazione e tratta per la carica di priore e consigliere

Atti e lettere del gonfaloniere

Acque e strade

Accolli di strade

Perizie e progetti di strade

Dazzaioli delle imposizioni

Obblighi e proventi

Copie dei contratti

Campione dei livelli

Contabilità

Bilanci di previsione

Rendimento di conti dei camarlinghi

Documenti di corredo ai rendimenti di conti

Repertorio delle assegnazioni e giornale dei mandati

Affari militari

Deliberazioni

Carteggio

Copialettere

Affari elettorali

Guardia Nazionale

Deliberazioni e documenti di corredo

Carteggio ed affari vari

Stato civile di Rosignano e Castelnuovo

Atti vari

Deliberazioni del Consiglio Distrettuale

Ingegnere del circondario

Relazioni e perizie

Atti, lettere e circolari

Copialettere

Note di spesa per lavori vari e mantenimento delle strade

Editti, leggi e bandi

Deputazione per la nuova chiesa

Appendice a stampa

Bullettin des lois

Stato delle domande dei beni rustici, predi urbani, suolo e fabbrica

Leggi del Granducato di Toscana

Leggi e Bandi

Leggi e Bandi del Governo Provvisorio

Atti del Governo Provvisorio



Alessandro di Gherardo 3280
Alessandro di Piero da Rosignano 29
Amantino Michelangelo 4
Angelo di Camillo 5
Antonio di Camillo 5
Antonio di Catelano 31
Antonio di Gismondo 5
Antonio di Pasquino 5
Antonio di Ranieri 5
Antonio di Santi 4
Bacchereti Domenico di Gherardo 33
Bacchi Luigi 237-238-392
Baccio da Empoli 31
Balzini Pellegrino di Giuliano Mattia 6-94
Balzini Carlo 234-235-391
Balzini Domenico di Giovanni 7-95
Balzini Giovanni Battista di Giuliano 6
Balzini Giovanni Domenico 6-95
Balzini Giovanni Pellegrino 6
Balzini Giuliano 6
Balzini Giuseppe di Sabatino 94
Balzini Giuseppe di Sabatino 37-47-48-49
Balzini Mattia di Giovanni 6
Balzini Ranieri di Domenico 6
Balzini Ranieri di Giuseppe 6
Balzini Sabatino di Salvadore 94
Barattini Pietro di Giorgio 5
Bartoli Bartolomeo di Giovanni 32-33
Bartolomeo di Antognuolo 29-30
Bartolomeo di Tommaso 30
Bernardino di Tommaso 31
Berti Giuseppe 233-391
Bianchi Domenico di Biagio 94
Bianchi Luigi 235
Bianchini Antonio di Giovanni 6
Bocci Iacopo di Cherubino 94
Bombardieri Antonio di Giovanni 35-41-94
Bombardieri Filippo 34-94
Bombardieri Francesco 35-94
Bombardieri Francesco Gaetano di Giovanni 41
Bombardieri Gio 62-63-64
Bombardieri Giovanni di Filippo 32-34-38
Bombardieri Nicola di Giovanni 33
Bona Orazio di Francesco 5
Braccini Giovanni di Bartolomeo 6
Buoncristiani Alessandro 34-41
Buoncristiani Carlo 39-71-72
Buoncristiani Domenico di Gio Batta 97
Buoncristiani Gio Batta di Felice 33-34-38-56-57-58-95
Buoncristiani Giovacchino 235-236-391-392
Buoncristiani Giovanni di Gio Batta 34
Buoncristiani Jacopo di Felice 33
Buoncristiani Michel'Angiolo di Alessandro 35-36-41-94-98-244-245-246-392
Casini Pompeo di Fabio 32
Catelani Giovanni di Leonetto 41
Catelani Lionetto di Cosimo 32
Catelano di Giovanmichele da Rosignano 29-30
Cecina Lucio Maria 95
Cerboneschi Antonio 239-240-273-392
Cerboneschi Guaspar di Francesco 41
Cesare di Matteo 31
Chiapponi Giovanni di Giuseppe 6-7
Chiapponi Giuseppe di Giovanni Ippolito 6
Ciamaglini Marco di Roberto 34-94
Cicci Domenico 37-42-43
Climenti di Sabatino 5
Colomba Ferdinando 35-36-41
Colomba Gio Batta di Cosimo 33
Corsi Giovanni Paolo di Giovanni 94
Corsini Antonio Felice 35-41-95
Corsini Giovanni Camillo 94
Coscio 29
Cosimo di Rinaldo 29
Cosimo di Simone 5
Costantino di Giovanni Antonio 31
De Guidi Marco 431-432
De Guidi Vincenzo 392-393-422-423-424-425-427-428
Del Paio Antonio Domenico di Giuseppe 35-36-41-95
Del Paio Clemente 37-38-53-54-55-389
Domenico di Ascanio 34
Domenico di Bartolomeo 4
Domenico di Carlo 5
Domenico di Gherardo 33
Domenico di Lando 4-31
Domenico di Ranieri 5
Donato di Biagio 4
Duccini Bartolomeo 35-41
Filippo di Giovanpaolo 31
Finocchietti Iacopo 38-59-60-61
Fonzi Francesco di Lorenzo 35-36-41-94-95
Fonzi Lorenzo di Lorenzo 36-41
Formichelli Domenico 8
Formichelli Giovanni di Lorenzo 6
Franceschi Cosimo di Gaetano 6
Franceschi Giovanni di Matteo 6
Franceschi Piero 8
Franceschi Regolo Antonio di Michelangiolo 94
Francesco di Cosimo 5
Francesco di Giovanni da Rosignano 30
Franchi Domenico Antonio di Giuliano 6
Franchi Giovanni Battista di Giuliano 6
Franchi Giovanni di Francesco 5
Franchi Giuliano di Domenico 6
Francini Giovanni 94
Gabriello di Andrea 29
Garbesi Girolamo 393
Gazzetti Clemente 94
Gazzetti Domenico 34
Genovesi Bartolomeo di Cesare 31
Genovesi Camillo di Cesare 31
Genovesi Cesare di Matteo 31
Geremia di Cosimo 30
Geri Adriano di Orazio 36-37-38-39-41-50-51-52-65-66-67-94-95
Gherardi Camillo 233-389
Giovangori Giovangoro 36-41-95
Giovanni di Leonardo 32
Giovanni di Stefano 30
Giovanpaolo di Catelano 31
Giovanpaolo di Catelano 31
Giovanpaolo di Francesco 31
Gismondo di Paolo Antonio 4
Giubbilini Giuseppe di Lorenzo 6-94
Giuliano di Francesco 5
Giuliano di Giovampaolo da Rosignano 29
Giuliano di Santi 5
Giuseppe di Michele 4
Giuseppe di Pasquino 4
Gonnelli Agostino di Cesare 32
Grechi Luigi di Andrea 34-97
Grechi Soderino di Giovanni 33-34-94
Guazzini Sabatino 6
Guazzini Salvadore 6-8
Lagorio Giuseppe 95
Lapi Pietro Domenico 7
Leonardo di Menico 5
Lischi Bartolomeo di Fabio 33
Lorenzo di Cammillo 5
Lorenzo di Iacopo 4
Luca di Piero 30-31
Marani Marano di Jacopo 31
Marco di Michelangelo 30
Mariano di Alfonso da Castelvecchio 4
Marini Iacopo 36-41
Marini Sebastiano 95
Mariotto di Domenico 29-30
Maso di Luca 4-5
Matteo di Battista 4
Mazza Niccolaio 94
Menico di Piero 31
Menico Santino 4
Michele di Cesare 5
Michele di Giovanni 33
Michele di Jacopo 31
Migliorati Camillo di Carlo 34
Migliorati Cammillo 94
Morelli Domenico di Iacopo 6
Morelli Iacopo di Domenico 6-7
Nerucci Leonardo 95
Niccolaio di Piero 31
Orsalesi Ortensio di Pasquino 31
Pagnini Anton Benedetto di Giovanni 35-41
Pagnini Bartolomeo di Domenico 31
Pagnini Benedetto di Niccolaio 34
Pagnini Bernardino 31
Pagnini Domenico di Guglielmo 31
Pagnini Giovanni 41
Pagnini Guglielmo di Niccolaio 34
Pagnini Guglielmo 33
Pagnini Niccolaio di Agostino 32
Pagnini Niccolaio di Giovanni 32
Pagnini Niccolaio di Guglielmo 31
Pagnini Pagnino di Stefano 32
Paolo di Cesare 4-5
Paolo di Stefano da Rosignano 29
Pegucci Andrea 5
Piccini Luca di Piero 30
Pieri Antonio 233-391
Pieri Giuseppe 241-242-243-392
Pieri Lorenzo 247-248-392
Piero di Francesco da Rosignano 30
Pietro di Giorgio 5
Pinsacchi Bartolomeo 6
Pinsacchi Giuliano di Giovanni 6
Pipecci Antonio di Giovanni 5
Pretoni Domenico 34-36-41
Pretoni Filippo di Uliviero 33
Pretoni Gio Batta 35-41
Pretoni Iacopo Antonio di Iacopo 34
Pretoni Niccolaio di Giovanni 32
Pretoni Pietro Paolo di Filippo 34
Pretoni Uliviero di Marcantonio 32
Pupi Pietro Domenico 7-95
Ricci Antonio 95-96
Ricci Domenico 35-41
Ricci Francesco 36-94
Ricci Giovanni di Stefano 39-68-69-70
Ricci Stefano di Giovanni Domenico 35-41
Righi Antonio di Lazzaro 36-41-95
Rinfraschi Giovanni di Matteo 8
Rinfreschi Jacopo di Piero 8
Salvetti Agostino di Andrea 35-41
Salvetti Giovanni 249-392
Salvetti Salvetto 250-251-392-393-429-430
Salvi di Bartolomeo 4
Scipione di Bartolomeo da Rosignano 31
Serventi di Michelangelo 4-5
Simone di Luca 4
Sodai Stefano di Francesco 5
Sodai Vincenzo di Giuseppe 32-33
Tacci Ranieri di Leonardo 5
Tocci Iacopo di Giuseppe 6
Tocci Leonardo di Giovanni 6
Tocci Lorenzo di Domenico 5
Tocci Mavé Antonio 6
Tonelli Cristofano di Domenico 35-36-41-94
Tonerini Antonio Felice 94
Turchi Camillo di Luca 41-94
Turchi Francesco di Luca 35-41
Turchi Luca di Pietro Paolo 34-41-94
Turchi Pietro Paolo 41
Vincenzo di Giuliano 31
Vito di Battista 4



V. S.81 N. S.82
1. 1. 9
2. 2. 10
2. 3. 11
2. 4. 12
2. 5. 13
2. 6. 14
2. 7. 16
2. 8. 18
2. 9. 20
2. 10. 27
2. 11. 21
2. 12. 22
2. 13. 23
2. 14. 24
2. 15. 25
2. 16. 113
2. 17. 310
2. 18. 311
2. 19. 312
2. 20. 313
2. 21. 314
2. 22. 315
2. 23. 316
2. 24. 317
2. 25. 318
2. 26. 319
2. 27. 320
2. 28. 321
2. 29. 322
2. 30. 323
2. 31. 324
2. 32. 325
2. 33. 326
2. 34. 327
2. 35. 328
2. 36. 329
2. 37. 330
2. 38. 331
2. 39. 332
2. 40. 333
2. 41. 334
2. 42. 335
2. 43. 209
2. 44. 336
2. 45. Postunitario
2. 46. Idem c. s.
2. 47. 337
2. 48. 338
2. 49. 1
2. 50. 76
2. 51. 2
2. 52. 3
2. 53. 108
2. 54. 207
2. 55. 208
3. 56. 105
3. 57. 97
3. 58. 98
3. 59. 102
3. 60. 99
3. 61. 106
3. 62. 103
3. 63. 107
3. 64. 100
3. 65. 104
3. 66. 101
3. 67. 114
3. 68. 115
3. 69. 139
3. 70. 140
3. 71. 141
3. 72. 345, da 347 a 349
3. 73. 350, 352
3. 74. 143
3. 75. 144
3. 76. 145
3. 77. 146
3. 78. 147
3. 79. 344
3. 80. 148
3. 81. 149
3. 82. 150
3. 83. 151
3. 84. 152
3. 85. 153
3. 86. 154
3. 87. 155
3. 88. 301, 354
3. 89. 156
3. 90. 158
3. 91. 157
3. 92. 163
3. 93. 160
3. 94. 165
3. 95. 159
3. 96. 161
3. 97. 162
3. 98. 351
3. 99. 166
3. 100. 171
3. 101. 167
3. 102. 168
3. 103. 170
3. 104. 302
3. 105. 172
3. 106. 169
3. 107. 173
3. 108. 174
3. 109. 175
3. 110. Postunitario
3. 111. 176
3. 112. 177
3. 113. 178
3. 114. 179
3. 115. 180
3. 116. 181
3. 117. 182
3. 118. 183
3. 119. 184
3. 120. 353, 455
3. 121. 185
3. 122. 190
<3.> <121.> <185.>
<3.> <122.> <190.>
3. 121. 185
3. 122. 190
3. 123. 186
3. 124. 187
3. 125. 188
3. 126. 189
3. 127. 191
3. 128. 193
3. 129. 192
3. 130. 194
3. 131. 195
3. 132. 355
3. 133. 196
3. 134. 197
3. 135. 198
3. 136. 199
3. 137. 200
3. 138. 356
3. 139. 201
3. 140. 358
3. 141. 202, 359
3. 142. 203, 360
3. 143. 361
3. 144. 204, 362
3. 145. 363
3. 146. 205, 364
3. 147. 206, 365
3. 148. 116
3. 149. 117
3. 150. 119
3. 151. 118
3. 152. 121
3. 153. 120
3. 154. 122
3. 155. 142
3. 156. 490
3. 157. 491
3. 158. 489
3. 159. 492, 496
3. 160. 495
3. 161. 470
3. 162. 471
3. 163. 474
3. 164. 475
3. 165. 476
3. 166. 477
3. 167. 479
3. 168. 478
3. 169. 123
4. 170. 124
4. 171. 210
4. 172. 211
4. 173. 212
4. 174. 213
4. 175. 214
4. 176. 215
4. 177. 216
4. 178. 217
4. 179. 218
4. 180. 219
4. 181. 220
4. 182. 221
4. 183. 222
4. 184. 480
4. 185. 224
4. 186. 223
4. 187. 225
4. 188. 481
4. 189. 226
4. 190. 227
4. 191. 228
4. 192. 229
4. 193. 230
4. 194. 460
4. 195. 231, 232
5. 196. 15
5. 197. 17
5. 198. 19
5. 199. 26
5. 200. 339
5. 201. 340
5. 202. 341
5. 203. 342
5. 204. 343
6. 205. 28
6. 206. 29
6. 207. 30
6. 208. 31
6. 209. 4
6. 210. 5
6. 211. 33
6. 212. 34
6. 213. 94
6. 214. 32
6. 215. 6
6. 216. 35
6. 217. 36
6. 218. 7
6. 219. 95
6. 220. 37
6. 221. 38
6. 222. 39
6. 223. 96
6. 224. 270
6. 225. 8
6. 226. 41
6. 227. Da 42 a 45, 77
6. 228. 40
6. 229. Da 46 a 54, da 78 a 83
6. 230. Da 55 a 59
6. 231. Da 60 a 67, da 73 a 75, da 84 a 89
6. 232. Da 68 a 72, da 90 a 93
6. 233. 375
6. 234. 376
6. 235. 125, 394
6. 236. 391
6. 237. 395
6. 238. 388
6. 239. 396
6. 240. 397
6. 241. 398
6. 242. 399
6. 243. 400
6. 244. 389
6. 245. 401
6. 246. 392
6. 247. 402
6. 248. 403
6. 249. 404
6. 250. 405, 493
6. 251. 406
6. 252. 407
6. 253. 408
6. 254. 409
6. 255. 410
6. 256. 411
6. 257. 412
6. 258. 390
6. 259. 413
6. 260. 414
6. 261. 393
6. 262. 415
6. 263. 416
6. 264. 417
6. 265. 418
6. 266. 419
6. 267. 420
6. 268. 421, 469
6. 269. 380, 381
6. 270. 383
6. 271. 303, 382, 464
6. 272. 377
6. 273. 272, 273, 277, 278, 279
6. 274. 384
6. 275. 378
6. 276. 306
6. 277. 385
6. 278. 307
6. 279. 233
6. 280. 234
6. 281. 235
6. 282. 252
6. 283. 253
6. 284. 236
6. 285. 254
6. 286. 237
6. 287. 238
6. 288. 255
6. 289. 256
6. 290. 239
6. 291. 240
6. 292. 257
6. 293. 241
6. 294. 258
6. 295. 259
6. 296. 242
6. 297. 243
6. 298. 260
6. 299. 244
6. 300. 261
6. 301. 245
6. 302. 262
6. 303. 263
6. 304. 246
6. 305. 264
6. 306. 247
6. 307. 265
6. 308. 248
6. 309. 266
6. 310. 249
6. 311. 267
6. 312. 250
6. 313. 268
6. 314. 251
6. 315. 269
6. 316. 422
6. 317. 423
6. 318. 424
6. 319. 425
6. 320. 426
6. 321. 427
6. 322. 428
6. 323. 429
6. 324. 430
6. 325. 431
6. 326. 494
6. 327. 432
6. 328. 433
6. 329. 434
6. 330. 435
6. 331. 436
6. 332. 437
6. 333. 438
6. 334. 138
6. 335. Idem c. s.
6. 336. 126
6. 337. 274
6. 338. 379
6. 339. 109, 110, 111
6. 340. 465
6. 341. 271
6. 342. 275
7. 343. 127
7. 344. 137, 300
7. 345. 128, 134, 135
7. 346. 461
7. 347. 129
7. 348. 131
7. 349. 130
7. 350. 462
7. 351. 132
7. 352. 133
7. 353. 463
7. 354. 467
8. 355. 439
8. 356. 440
8. 357. 441
8. 358. 442
8. 359. 443
8. 360. 444
8. 361. 445
8. 362. 446
8. 363. 447
8. 364. 448
8. 365. 449
8. 366. 450
8. 367. 451
8. 368. 452
8. 369. 453
8. 370. 454
8. 371. 136
8. 372. Postunitario
8. 373. Idem c. s.
8. 374. Idem c. s.
8. 375. Idem c. s.
8. 376. Idem c. s.
8. 377. Idem c. s.
8. 378. Idem c. s.
8. 379. Idem c. s.
8. 380. Idem c. s.
8. 381. Idem c. s.
8. 382. Idem c. s.
8. 383. Idem c. s.
8. 384. Idem c. s.
8. 385. Idem c. s.
8. 386. Idem c. s.
8. 387. Idem c. s.
8. 388. Idem c. s.
8. 389. Idem c. s.
8. 390. Idem c. s.
8. 391. Idem c. s.
8. 392. Idem c. s.
8. 393. Idem c. s.
8. 394. Idem c. s.
8. 395. Idem c. s.
8. 396. Idem c. s.
8. 397. Idem c. s.
8. 398. Idem c. s.
8. 400. Idem c. s.
8. 403. 458
8. 404. 459
8. 405. 457, 460
9. 406. 366
9. 407. 368, 372
9. 408. 367
9. 409. 373
9. 410. 374
9. 411. 369
9. 412. 482
9. 413. 483
9. 414. 472
9. 415. 370
9. 416. 484
9. 417. 485
9. 418. 292
9. 419. 474
9. 420. 486
9. 421. 487
9. 422. 371
11. 425. 456
11. 426. 287
11. 427. 468
12. 428. 112
12. 429. 289, 290
12. 430. 296, 297
12. 431. 291
12. 432. 298
12. 433. 293-295
12. 434. 299
13. 435. 164
13. 436. 304
13. 437. 305
14. 438. 280
14. 439. 281
14. 440. 488
14. 441. 282
14. 442. 283
14. 443. 284
14. 444. 285
14. 445. 286
14. 446. 288
14. 447. 357
14. 448. 568
14. 449. 569
14. 450. 570
14. 451. 571
14. 452. 572
14. 453. 573
14. 454. 574
14. 455. 575
14. 456. 577
14. 457. 576
14. 458. 578
14. 459. 579
14. 460. 580
14. 461. 581
14. 462. 582
14. 463. 583
14. 464. 584
14. 465. 585
14. 466. 586
14. 467. 587
14. 468. 590
14. 469. 588
14. 470. 589
14. 471. 591



Note: La presente edizione riproduce il testo dell'inventario dell'archivio storico preunitario del Comune di Rosignano Marittimo, pubblicato in formato pdf sul sito istituzionale del Comune (http://www.comune.rosignano.livorno.it); una ulteriore redazione del testo è consultabile sul sito del progetto "Archivio Toscano" (http://www.archiviotoscano.it), a cura della cooperativa Microstoria.
Gli elementi paratestuali dell'inventario-fonte non riprodotti nella versione online (premessa istituzionale, presentazione, ringraziamenti, introduzione storico-istituzionale e archivistica) sono stati recuperati dall'originale volume a stampa.
Le due redazioni, cartacea e digitale, presentano numerose e talvolta significative differenze che denotano interventi sulla denominazione dei fondi archivistici (pp. 1, 7, 23, 27, 33, 5184), correzioni alla denominazione delle serie documentarie (pp. 5, 11), revisioni delle parti introduttive (pp. 2, 3, 5, 8, 9, 11, 15, 19; 30, 31, 32, 55, 58, 62), descrizione delle unità archivistiche (pp. 29 n. 123, 45 n. 270, 60 n. 375, 85-98 nn. 460-591 con diversa numerazione di corda, 98 nn. 591-592), rielaborazione delle note (pp. 2, 3, 5, 8, 9, 11, 15, 19, 26, 42, 52, 56, 60, 82, 84, 87, 88), refusi (pp. 58, 90, 93).
Si segnalano infine variazioni relative alla formulazione di consistenza, alla connotazione della legatura ("senza coperta" corr. in "senza copertina"), ad alcuni fenomeni di stile (da corsivi a grassetti) e una incongruenza nell'ordine di presentazione di due serie documentarie: nell'inventario a stampa, p. 86, dopo la serie "Stato civile di Rosignano e Castelnuovo" segue la serie "Atti vari", nel file pdf la serie "Deliberazioni del consiglio distrettuale"; nell'inventario a stampa quest'ultima segue "Atti vari", ma con la denominazione "Consiglio distrettuale". [Paolo Santoboni]

A seguito del ritrovamento di 67 unità archivistiche, di cui 14 appartenenti ad "Atti vari", si è preferito invertire l'ordine delle serie nell'inventario fonte seguendo quello dell'inventario a stampa ed assegnando alle nuove unità le seguenti numerazioni: 465/1, 466/1, 467/1, 467/2, 468/1, 468/2, 468/3, 468/4, 468/5, 468/6, 468/7, 468/8, 468/9, 468/10.
Le altre unità rinvenute sono contrassegnate dai numeri: 76/1, 123/1, 123/2, 123/3, 123/4, 286/1, 300/1, 301/1, 344/1, 353/1, 356/1, 368/1, 374/1, 374/1, 374/3, 375/1, 376/1, 379/1, 379/2, 379/3, 387/1, 450/1, 451/1, 451/2, 452/1, 455/1, 456/1, 456/2, 459/1, 463/1, 471/1, 471/2, 473/1, 473/2, 479/1, 480/1, 521/1, 521/2, 521/3, 521/4, 521/5, 521/6, 521/7, 521/8, 521/9, 521/10, 521/11, 521/12, 521/13, 521/14, 521/15, 521/16, 592/1. [Barbara Rossi]

Codifica:
Marco De Vita, ottobre 2009
Barbara Rossi, integrazioni, gennaio 2012
Paolo Santoboni, revisione, marzo 20101; febbraio 20122

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