Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
Menu di navigazione
Home » Ricerca guidata » Inventari - Ordine alfabetico » Visualizza scheda
stampa

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Inventario dell'archivio preunitario di Calenzano

Tipologia: inventario analitico

a cura di Laura De Angelis

patrocinio: Cassa di risparmi e depositi di Prato

Pubblicazione: Calenzano, Comune di Calenzano, 1987

Descrizione fisica: pp. 103, cm. 24

Contenuti:

Con questo inventario l'Amministrazione Comunale di Calenzano ha completato il programma di valorizzazione del proprio patrimonio documentario allo scopo di renderlo utilmente accessibile a tutti coloro che sono interessati agli studi di storia «locale»: infatti, il presente volume, concernente la documentazione preunitaria, fa seguito ad un altro, redatto a cura di Sandra Marsini e riguardante quella postunitaria.
In tal modo le Autorità Municipali hanno pienamente corrisposto all'azione che, da anni, la Sovrintendenza Archivistica per la Toscana svolge nei confronti della documentazione di proprietà non statale che costituisce l'oggetto delle sue specifiche competenze. In particolare, la Sovrintendenza ha sempre considerato quello degli archivi comunali uno dei settori di maggiore impegno della sua ampia attività di vigilanza e di consulenza tecnico-archivistica.
I Comuni dispongono, infatti, di un patrimonio di importanza eccezionale ai fini di uno studio teso a conoscere le strutture amministrative locali nella loro varietà di forme organizzative e politiche, succedutosi, storicamente, fino ai nostri giorni.
II lavoro di riconoscimento e di schedatura delle unità documentarie e l'opera di riordinamento e di inventariazione sono stati condotti da Laura De Angelis con metodologie rigorosamente scientifiche che hanno portato alla compilazione di uno strumento fondamentale e prezioso, che non soltanto offre un quadro preciso della documentazione, bensì anche una ricostruzione ed una esatta e puntuale descrizione delle serie di atti che la costituiscono relativamente ai vari periodi storici.
Ci rallegriamo, quindi, con Laura De Angelis per l'attenzione, la sensibilità e la cura con le quali ha saputo assolvere al non facile impegno, ben conoscendo l'interesse che gli storici del nostro tempo dimostrano per simili tipi di fonti storiche.
La collaborazione e l'unità di intenti tra la Sovrintendenza Archivistica e i responsabili delle Amministrazioni Municipali e, più ampiamente, i proprietari di archivi, unite all'impegno, alla consapevolezza culturale, alla passione di studiosi qualificati, riescono ad ottenere, come nel nostro caso, ottimi risultati, e fanno sempre più sperare nel successo dell'azione che la Sovrintendenza sta svolgendo da molti anni nell'ambito della vigilanza e della valorizzazione di un patrimonio archivistico tanto ricco come quello esistente in Toscana.

Maria Augusta Morelli Timpanaro
Soprintendente archivistico per la Toscana



Il territorio attuale del comune di Calenzano occupa la valle della Marina e della Marinella di Legri, cioè il tratto in cui i due torrenti scorrono tra la Calvana ed il Monte Morello1. Probabilmente è di origine etrusca, come è documentato dai numerosi reperti archeologici, sicuramente di origine romana come è testimoniato non solo dall'archeologia ma anche dalla presenza dell'acquedotto e dalla toponomastica: tutti i toponimi, infatti, che terminano col suffisso -ano sono di origine romana e nel territorio di Calenzano, a partire dal nome del comune stesso, sono numerosissimi gli esempi che rientrano in questa categoria. Ma i reperti mostrano stanziamenti nella zona di popolazioni in età paleolitica e del bronzo e la presenza di tribù liguri in Calvana e Travalle, popolazioni spinte poi più a nord dagli Etruschi. La colonizzazione romana è rimasta anche nella viabilità: le principali strade che attraversano il territorio di Calenzano seguono infatti, in linea di massima, i tracciati delle antiche vie romane. Per il territorio di Calenzano passavano la via consolare Cassia, o meglio la sua continuazione, la Clodia, che da Firenze arrivava a Luni passando per Pistoia e Lucca, attraverso un corso in pianura in cui ritroviamo la strada maestra per Prato, e la via che sale a nord, lungo Marina e Marinella, che prende il nome di strada maestra barberinese o via Mugellese, che toccava le pievi di Carraia e Legri e che sarà in seguito chiamata «strada militare» per Barberino di Mugello2.

Calenzano, sia per la felice posizione strategica perché posto su un colle a poca distanza dalla confluenza della Marina e Marinella, sia perché all'incrocio delle strade ricordate, divenne il centro più importante del territorio circostante. La storia lo vede prima feudo dei conti Guidi poi, passato sotto il comune di Firenze, fu centro di varie operazioni militari. Il suo castello fu rovinato dopo la vittoria ghibellina a Montaperti (1260); altre distruzioni e devastazioni subì dall'esercito di Castruccio Castracani (1325). Distrutto di nuovo dall'esercito dei Visconti nel 1351, fu ricostruito subito e nel giro di pochi anni (1353) si trovò a dover proteggere gli abitanti della zona dalle scorrerie di pisani e di varie compagnie di ventura.

La Lega di Calenzano raccoglieva i popoli dei tre plebati di S. Donato a Calenzano, S. Severo a Legri e S. Maria a Carraia ed i popoli di S. Maria a Querceto, S. Lucia a Settimello e S. Maria a Padule che si erano uniti alla lega nel 13903. Amministrativamente faceva parte della cancelleria di Fiesole e della podesteria di Campi. La comunità e la lega erano rette da otto consiglieri che restavano in carica sei mesi. Di questi, quattro dovevano appartenere al Comune di Calenzano mentre gli altri erano eletti tra gli uomini dei rimanenti popoli della lega. Elettori erano gli otto in carica e i rettori dei popoli della lega4. I consiglieri avevano il compito precipuo di distribuire e ordinare le imposte tra gli uomini della lega e nominare procuratori. Insieme ai rettori eleggevano il gonfaloniere, i pennonieri, i sindaci dei pivieri, il camarlingo5. Quest'ultima carica era inizialmente appannaggio solo degli uomini di S. Niccolò a Calenzano. Allo scadere del suo mandato semestrale il camarlingo era tenuto a rendere ragione del proprio operato davanti ai sindaci del comune. I rettori erano i responsabili della tranquillità e del buon funzionamento dei propri popoli: ad ognuno di essi spettava la nomina di una spia segreta6, di un campaio per sorvegliare i campi, le biade e le raccolte all'interno del popolo7, dei viandoli che provvedevano alla manutenzione e restauro di vie, fonti e ponti8. Dal 1521, seguendo le tendenze generali dell'evoluzione delle forme istituzionali dello Stato, anche a Calenzano la tratta sostituì l'elezione delle nomine alle cariche pubbliche della comunità9.

L'inventario della parte preunitaria dell'archivio di Calenzano è stato suddiviso in tre sezioni. Nella prima sono state raccolte le carte della Comunità dal 1549 al 1774 e comprende statuti, deliberazioni e partiti, imposizione del decimino e testanti, tassa del macinato, collette universali e altre imposizioni straordinarie, saldi dei popoli e della lega. Sono state indicate anche quelle unità archivistiche che completano alcune di queste serie e che sono conservate negli archivi comunali di Fiesole e Campi Bisenzio. Nella seconda serie sono state inserite le poche carte superstiti della Mairie di Calenzano (1809-1814). La terza serie comprende le carte della ripristinata Comunità dal 1814 fino al 1865. Anche in questa terza serie parte della documentazione si trova presso gli archivi di Campi e di Fiesole ed anche in questo caso, quando è stato possibile, se ne è dato avviso all'inizio di ogni sezione corrispondente10.

Laura De Angelis



Criteri adottati per la descrizione delle singole unità archivistiche:

1) La data dei documenti è riportata allo stile moderno;
2) Quando è stato riportato il titolo originale del documento questo è stato posto in caratteri corsivi;
3) Le eventuali ricostruzioni di date o nomi sono poste in parentesi quadre;
4) Il nome dei camarlinghi precede il gruppo dei dazzaioli che si riferisce a ciascuno di essi;
5) Accanto all'attuale numerazione è riportato, in parentesi tonda, il vecchio numero dell'inventario dattiloscritto;
6) Di ogni unità archivistica è segnalato il condizionamento esterno e il numero delle carte, quando sono numerate.

Abbreviazioni usate:

c., cc. = carta, carte
car. = cartone
c.s. = come sopra
leg., legg. = legato, legati
p., pp. = pagina, pagine
reg., regg. = registro, registri
perg. = pergamena
s.d. = senza data

Elenco delle sigle archivistiche:

APREC = Archivio preunitario del comune di Campi Bisenzio
APREF = Archivio preunitario del comune di Fiesole
ASF = Archivio di Stato di Firenze



Ammanati, Bartolomeo di Niccolò, 19
Ammanati, Domenico di Guasparre, 36
Ammanati, Niccolò di Guasparre, 36
Andrea di Filippo di Iacopo, 36
Antonio di Matteo di Iacopo, 36
Avanzelli, Antonio di Lorenzo, 36

Baldini, Horatio, 15
Banchini, Gaetano di Sabatino, 19, 20
Baptista di Salvatore di Fieravante, 32
Barberino di Mugello, 5
Barducci, Francesco di Niccolò, 37
Barducci, Giovanni di Santi, 20
Bargiani, Francesco di Matheo, 34
Becattini, G.M., 49
Berni, Francesco Maria, 19
Berti, Berto di Iacopo di Domenico, 36
Berti, Paolo di Lorenzo, 19
Berti, Tommaso di Filippo, 19
Bettarini, Bartolomeo Filippo, 33
Bettarini, Lorenzo, 20
Biancaioni, Giusto, 19
Bianchi, Giovanni di Lazzero, 37
Bianchini, Sabatino, 19
Bignoni, Francesco di Meo, 36
Bonaiuti, Giovan Battista di Vangielista, 19, 20
Brozzi, 18, 19, 25, 52, 58

Calamai, Bastiano di Giovacchino di Simone, 30
Calamai, Giovacchino di Simone, 30, 36
Calamai, Giovanni, 36
Calamai, Pasquino, 20
Calenzano, 5, 6, 7, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 32, 35, 36, 37, 38, 39, 41, 42, 43, 45, 46, 48, 49, 52, 53, 55, 56, 57, 58, 61, 62, 63, 64, 68, 69, 83, 85, 94
Calenzano, S. Donato, 6, 19, 20, 30, 37, 57
Calenzano, S. Niccolò, 6, 19, 20, 30, 34
Calvana, 5
Campi Bisenzio, 6, 7, 9, 16, 18, 19, 25, 33, 35, 45, 46, 47, 52, 53, 54, 55, 58, 68, 69
Campi Bisenzio, S. Stefano, 26
Canini, Gaetano, 16 n.
Cantini, Lorenzo, 10, 18 n., 24 n., 25 n.
Carlesi, Filippo, 17, 21 n., 28, 29, 37, 38
Carmignano, 7 n., 18
Carovani, Domenico di Giovanni, 19
Carovani, Santo di Antonio, 37
Carraia, 5, 19, 20, 36, 57
Carraia, Santa Maria, 6, 32
Carretti, Antonio di Lorenzo, 37
Casaglia, 57
Casini, Andrea di Giovan Battista, 19
Castracani, Castracelo, 6
Cecchi, Gaetano di Arcangiolo, 20
Ceretti, Antonio di Lorenzo, 37
Ciandi, Luca di Marco, 36
Ciapetti, Lorenzo, 17 n., 29, 38
Ciavinghi, Biagio di Domenico, 36
Collina, 57
Collina, Santa Lucia, 20, 31
Collini, Matteo, 20
Collini, Niccolò di Matteo, 35
Collini, Stefano di Tommaso, 19
Comeato, S. Ellero, 33
Conti, Gaetano, 21
Corsani, Matteo di Piero, 37
Cosimo III de' Medici, 24
Cupo, S. Michele, 33, 34

Del Beccia, Andrea di Domenico, 37
Del Bello, Filippo di Lorenzo, 36
Dell'Antella, Simone di Antonio, 15
Del Meglio, Giusto, 20
Del Piccino, Niccolò di Domenico, 19
Del Veccia, Andrea di Domenico, 36, 37
Del Veccia, Matteo d'Antonio, 36
Dodoli, Salimbeni, 31

Fabbri, Antonio Maria, 37
Fabbri, Francesco di Matteo, 37
Fabbri, Giovanni Matteo, 26, 37
Fabbri, Niccolò di Matteo, 19, 37
Fabbri, Pier Antonio di Niccolò, 20, 37
Facchini, Giovanni di Zanobi, 37
Facchini, Lorenzo di Giovan Battista, 19
Faggi, Angiolo di Camillo, 20
Faggi, Pier Antonio, 19, 20
Fantini, Francesco, 50
Fantini, Lorenzo, 50
Fiesole, 6, 7, 9, 18, 25, 52
Fiesoli, Lorenzo di Gabriello, 19
Filippo di Giovanni di Rinaldo, 36
Filippo di Niccolò, 33
Fioravanti, Gaetano, 20
Firenze, 6, 9, 13, 14, 16, 26, 42, 53
Fogliaia, 50
Francesco II de' Medici, 30
Francesco di Romolo, 33
Francia, 24, 41
Francioni, Ferdinando, 20
Francioni, Ottavio di Paolo, 19
Frittelli, Gaetano, 17, 29, 38
Frittelli, Giovanni Giuseppe, 26

Gabiani, Iacopo di Giovanni, 36
Gabriello di Bartolo, 35
Galluzzo, 25
Ginori, Ferdinando, 38
Ginori, Pier Alessandro, 38
Giorgi, Carlo Maria, 21
Giovannandrea di Anton Maria, 34
Giovanni di Baldo, 36
Giovanni di Rinaldo di Stefano, 36
Gonnelli, Giovanni, 20
Grazzini, Folco di Stefano, 37
Gregorio XIII, 30
Guarducci, Biagio di Piero, 36
Guarducci, Iacopo, 20, 33, 37
Guarducci, Niccolò di Giuseppe, 19, 20
Guarducci, Rocco di Iacopo, 20 n., 21
Gugliantini, Gesualdo, 50, 51
Guidi, conti, 5

Insabato, Elisabetta, 7 n.

Lama, S. Martino, 33
Lamberini, Daniela, 5 n.
Lastrucci, Bastiano di Giovan Battista, 20
Lastrucci, Giusto di Piero, 32
Leccio, 57
Leccio, S. Martino, 19, 20, 33
Leccio, S. Romolo, 19, 34
Legri, 5, 19, 20, 38, 57
Legri, S. Pietro, 34
Legri, S. Severo, 6, 19, 20, 35
Lepri, Cosimo di Franco, 37
Lorenzo di Fruosino, 33
Lucca, 5
Luni, 5

Manzuoli, Piero d'Antonio, 37
Marina, fiume, 5
Marina, val di, 5
Marinella, fiume, 5
Mariti, Matteo d'Angiolo d'Andrea, 36
Marmi, Casimiro, 38
Martinozzi, Giuseppe Maria, 19, 20
Masi, Donnino di Lino, 37
Massoli, Francesco di Lionardo, 36, 37
Matteo d'Agnolo, 36
Matteo di Antonio di Martino, 36
Merozzi, Bartolo di Lorenzo, 36
Merozzi, Lorenzo di Bartolo, 36
Messeri, Antonio di Lorenzo, 19
Messeri, Lorenzo, 19
Migliori, Anton Maria di Gerolamo, 19
Migliori, Sabatino, 20
Montaperti, 6
Montemurlo, 18, 19, 25, 46, 52, 53
Morelli, Bartolomeo di Francesco, 34
Morello, monte, 5
Moretti, Italo, 5 n

Nardi, Pier Antonio, 35
Neroni, Lorenzo di Bartolo, 35
Niccolò di Guasparre, 36
Novelli, Domenico, 19
Novelli, Donato di Domenico, 19

Paci, Bartolomeo, 22, 23
Pacianti, Michele, 20
Padule, Santa Maria, 6
Palandri, Matteo di Giovanni, 36, 37
Panerai, G., 5 n.
Paoletti, Gaetano di Francesco, 20
Pasquino di Rinaldo, 36
Pecchioli, Antonio di Filippo, 37
Pellegrino, 52
Pieri, Sandra, 7 n.
Pini, Francesco di Piero, 20
Pinzauti, Giovanni Domenico, 16, 17, 21 n., 27, 28, 30, 37
Pistoia, 5
Prato, 5

Querceto, Santa Maria, 6
Querciola, 57
Querciola, Santa Maria, 32
Querzi, Lorenzo di Giovanni di Bartolo, 36

Raballini, Domenico di Pagolo di Giovanni,36
Raballini, Niccolò di Domenico, 37
Raffaello, di Rinaldo di Stefano, 36
Rossi, Francesco di Niccolò, 19, 20

Sandro di Antonio, 32
S. Martino, fortezza, 29
S. Vincenzio, 19, 20
Secciano, 19, 57
Secciano, S. Stefano, 35
Sesto, 18, 25, 52, 58
Settimello, 36, 57
Settimello, Santa Lucia, 6, 31
Signa, 16, 18, 19, 25, 46, 52, 53, 55, 58, 69
Simoncini, Luigi, 51
Sommaia, 57
Sommaia, S. Rufignano, 34
Sommaia, S. Stefano, 19, 35, 57
Stefano di Fede, 32

Talani, Piero di Chorso, 31
Tamburucci, Giorgio d'Agostino, 36
Tassi, Silvestro, 36
Tondelli, Sandro, 36
Torri, Santa Margherita, 31, 32
Toscana, 24, 25, 41, 48
Travalle, 5, 20, 57
Travalle, Santa Maria, 32, 33
Trinci, Francesco di Giovanni, 37

Vannoni, Andrea di Giuliano, 30
Vezzano, S. Lorenzo, 30, 31
Visconti, 6
Vittorio Emanuele II, 48

Zecchini, Giovan Benedetto, 53
Zerini, Matteo di Giovanni, 19, 20
Zipoli, Agnolo di Michele, 36
Zipoli, Agostino di Agnolo di Baptista, 36
Zipoli, Lorenzo di Iacopo, 37
Zipoli, Lorenzo di Michele, 36



Bandi e Ordini = Bandi e Ordini da osservarsi nel Granducato di Toscana, voll. 1-66, Firenze 1747-1859;
Bollettino delle Leggi = Bollettino delle Leggi, Decreti imperiali e deliberazioni della Giunta di Toscana, pubblicate nei dipartimenti dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo, voll. I-XVIII, Firenze (1808-1811);
L. CANTINI = Legislazione Toscana raccolta e illustrata dal Dottore Lorenzo Cantini socio di varie Accademie, etc., tomi I-XXX, Firenze 1800-1807;
Repertorio del dritto = Repertorio del dritto patrio toscano vigente ossia spoglio alfabetico e letterale delle più interessanti disposizioni legislative veglianti nel Granducato in materie tanto civili che amministrative con la sommaria indicazione della statistica delle diverse comunità della Toscana, I-XXV, Firenze, 1832-1861.





Codifica:
Diego Sassetti, novembre 2016 - dicembre 2016
Paolo Santoboni, revisione, gennaio 2017

icona top