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Comunità di Cigoli

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1325 - 1774

Consistenza: 50 unità

L'antico castello di Cigoli ("Castrum Ceulis") fu a lungo conteso fra Pisani, Fiorentini e Sanminiatesi, finchè nel 1370 non fu definitivamente tolto al comune di San Miniato e sottoposto a un giudice ("ufficiale") fiorentino 1 . Il magistrato comunitativo era composto da un gonfaloniere e 6 priori rappresentanti i 6 "quartucci" del castello: "del Bechini, de Capponi, de Carleschi, del Turco, de Rossetti, de Cannesi" 2 . Gli atti del comune erano tenuti da un cancelliere e più spesso, in sua assenza, dallo stesso ufficiale finchè, dal 1586, Cigoli non passò sotto la cancelleria di San Miniato, usufruendo dei suoi servizi. Le riforme leopoldine del 1774 cancellarono l'autonomia amministrativa del comune di Cigoli, riunendolo alla nuova comunità di San Miniato 3 . I documenti sono stati suddivisi in serie senza premettere specifiche introduzioni in quanto sono del tutto simili a quelli delle corrispondenti serie della comunità di San Miniato.

Principali documenti prodotti: Deliberazioni del magistrato, estimi, saldi dei camarlinghi.





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