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Tassa di macellazione del bestiame

Livello: serie

Estremi cronologici: 1854-1860

Consistenza: 1 unità

Con decreto del 6 dicembre 1854 1 fu imposta una tassa di macellazione a tutti i comuni dello stato, escluse le città soggette a gabella. La tassa si applicava sia sulle carni macellate nel territorio comunale che su quelle macellate altrove e introdotte nel comune per la vendita. Le tariffe dei diritti di macellazione erano fissati dalla magistratura comunale e approvati poi dalla prefettura. L'esazione di questi diritti doveva essere data in appalto dai comuni per tre anni. Nella comunità di Sesto i rapporti tra l'appaltatore, che doveva essere persona di "buona moralità" e la magistratura locale, erano regolati, oltre che dalle disposizioni di legge, da un apposito Quaderno d'oneri, che è conservato nell'archivio insieme al carteggio relativo all'argomento e ai giornali a matrice dei diritti percepiti.


588
Tassa di macellazione
Contiene: n. 6 giornali a matrice per la registrazione della tassa, 1857-1860, notificazioni e carteggio vario relativo all'appalto dei diritti della tassa di macellazione, 1854-1859. Contiene anche Quaderno di oneri dell'appalto dei diritti per la tassa di macellazione e d'introduzione di carni macellate per vendersi nel territorio comunale di Sesto, 1855 gen 17.
Busta in mezza pergamena
1854-1860
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