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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Portate di raccolte

Livello: serie

Estremi cronologici: 1746-1768

Consistenza: 1 unità

Le portate erano denunce delle semine e dei raccolti che i proprietari delle terre erano tenuti a presentare annualmente al podestà. 1 Il sistema delle portate, che aveva particolare importanza in caso di carestie, fu completamente rivisto nel 1741 e passò sotto la competenza del cancelliere. Con motuproprio del 3 luglio 1741, 2 si dispose che il sistema delle portate non doveva più essere fondato sulle dichiarazioni dei proprietari e coltivatori ma su stime effettuate da ufficiali delle comunità (i messi). I dati così raccolti erano poi elaborati dai cancellieri comunitativi e trasmessi all'ufficio dell'abbondanza. Nell'archivio di Sesto Fiorentino sono conservati i riscontri delle portate della lega di Sesto e di Brozzi dal 1746 al 1768. Si tratta di registri compilati dai messi e suddivisi per popoli. I registri di Sesto nel periodo 1746-1752 sono tre per ogni annata: uno per la saggina (biade minute), uno per l'olio, uno per il grano e le biade (da macine e da cavalli). Mancano i riscontri delle portate del grano del 1746, i riscontri delle portate dell'olio dell'anno 1751 e i riscontri delle portate dell'olio e della saggina per l'anno 1750, 1752. Mancano tutti i registri degli anni 1747, 1753-1757. Il registro del grano dell'anno 1758 comprende anche il riscontro delle portate dell'olio. A parte è registrata la produzione di saggina della stessa annata. Dal 1759 al 1767 il registro diventa unico per tutti i tipi di produzione. Per il territorio della lega di Brozzi, i registri sono relativi alla produzione di grano, biade e saggina. Mancano i registri dal 1754 al 1757.


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