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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Livello: serie

Estremi cronologici: 1446-1799

Consistenza: 31 unità

Nell'archivio di Sesto Fiorentino si conservano i saldi della lega di Sesto e i saldi dei popoli. Nei libri dei saldi sono registrate le entrate e le uscite della lega e dei singoli popoli. Ogni popolo doveva rimettere la ragione dell'entrata e dell'uscita al rettore, che restava in carica un anno a partire dal primo marzo. Allo scadere del mandato la sua gestione finanziaria era rivista da due uomini del popolo in qualità di "ragionieri". Anche il libro dei saldi della lega, tenuto dal camarlingo, era rivisto da due ufficiali del comune, appositamenente eletti "ragionieri" e, controfirmato dal cancelliere, era rimesso entro un mese al magistrato dei nove. Dal 1683 in poi il camarlingo della lega fu anche responsabile dei saldi dei popoli. Il primo in tal senso fu Zanobi Giorgi. Il camarlingo era eletto dagli otto consiglieri della lega e dai rettori a norma dello statuto del 1409. La carica che in origine era semestrale, divenne annuale intorno alla metà del XVI sec. 1 La verifica dei conti rimase però ancora divisa in due semestri, il primo semestre (marzo-agosto) e il secondo semestre (settembre-febbraio) fino al 1774. Dal 1774 con la riforma leopoldina, il camarlingo restava in carica tre anni da settembre ad agosto (salvo i casi di morte, nei quali di solito subentrava un parente) e la verifica dei conti diventò annuale. I registri dei saldi dei popoli, quando cessò la loro produzione in seguito alla riforma comunitativa di Pietro Leopoldo, furono privati della coperta originale e per lo più cuciti in filze, suddivise per popolo e ordinate cronologicamente 2 . Nell'archivio di Sesto Fiorentino si trovano quindici filze e dieci registri recanti la dicitura "Saldi del popolo di..." e contrassegnati col numero corrispondente all'ordine con cui i popoli erano elencati nel decreto costitutivo delle comunità leopoldine. L'analitica descrizione delle filze ha permesso di accertare che mancano i saldi relativi ai popoli di S. Maria a Urbana (contrassegnato con il n. 12), di S. Martino a Bugliano 13 , di S. Romolo a Colonnata 17. Nell' Inventario di tutti i libri, filze di pertinenza della comunità di Sesto ed esistenti nell'archivio della cancelleria di Fiesole, sicuramente posteriore al 1785, tali unità vengono così descritte "Due libri di saldi del popolo di S. Maria a Urbana dal 1526 al 1774, due libri di saldi del popolo di S. Martino a Bugliano dal 1530 al 1774, un libro di saldi del popolo di S. Romolo a Colonnata dal 1528 al 1774" 3 . Nei saldi dei popoli di S. Donato a Lonciano, di San Michele a Castello, di S. Silvestro a Rufignano mancano rispettivamente i registri per gli anni dal 1554 al 1600, dal 1592 al 1683 e dal 1600 al 1627 4 . Si osservi infine che nei libri dei saldi della lega manca il periodo dal settembre 1599 al febbraio 1649.


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