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Arruolamento militare

Livello: serie

Estremi cronologici: 1826 - 1852

Consistenza: 22 unità

Arruolamento militare

La legge 8 agosto 1826 istituì in ogni comunità del Granducato una deputazione per l'arruolamento militare composta dal giusdicente locale, dal gonfaloniere, dal primo priore e da "altro probo soggetto residente nella comunità, da nominarsi annualmente nel mese di gennaio dal Provveditore della camera di Soprintendenza Comunitativa"1. La deputazione entro il 15 gennaio di ogni anno avrebbe invitato, con un editto, i giovani a iscriversi volontariamente in apposite note di arruolabili. Terminate le note entro due mesi, si sarebbe atteso in aprile la precisazione del numero di reclute richieste alla comunità in proporzione alla sua popolazione. In caso di liste insufficienti, si procedeva con l'estrazione a sorte fra tutti i giovani in età di arruolamento. Per compilare le liste la deputazione era autorizzata a valersi dei documenti (note dei battezzati) forniti dai parroci. I nomi e le generalità delle reclute inviate al comando militare avrebbero dovuto trascriversi su un registro in triplice copia di cui una sarebbe rimasta presso la deputazione e le altre inviate al comune stesso e all'ufficio di Reclutamento di Firenze2. Dal 1840 fu demandato ai parroci di certificare con fedi le condizioni di chi richiedesse l'esenzione dall'iscrizione nelle liste o l'assegnazione a particolari categorie. Il S.D. del 18 febbraio 1853 soppresse le deputazioni a livello comunitativo, istituendo in loro vece i Consigli di Reclutamento dei Circondari di Delegazione, con competenze analoghe ma a livello intercomunale3. La documentazione del Consiglio di Reclutamento del Circondario di Delegazione di San Miniato è descritta in altra parte di questo inventario.



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