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Archivio della mairie di San Marcello

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1808 giu. 6 - 1814 lug. 8

Consistenza: 95 unità

Dopo lo scioglimento del regno d'Etruria ed una fase interlocutoria d'amministrazione, la Toscana era stata annessa direttamente all'impero francese (25 maggio 1808) 1 . Il suo territorio, affidato ad una Giunta straordinaria, venne suddiviso in tre dipartimenti (prefetture dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo), a loro volta ripartiti in circondari di Sottoprefettura. Ogni circondario era composto da circoscrizioni minori, i cantoni, fra i quali quello di San Marcello. Con decreto del 22 agosto 1808 la Giunta di Toscana fissò una nuova struttura amministrativa territoriale, basata su ambiti territoriali comunali chiamati mairies, diretti e rappresentati da un maire. Quest'ultimo sarebbe stato eletto direttamente per decreto imperiale nei comuni con oltre 5000 abitanti e per decisione del prefetto in quelli al di sotto di tale livello di popolazione; in qualunque momento poteva comunque essere revocato per decisione superiore. Il maire, anche se coadiuvato da "aggiunti", impersonava un potere governativo dai caratteri marcatamente accentrati ed autoritari, potendo contare, per fare rispettare le proprie decisioni, anche sull'appoggio della polizia, diversamente dal precedente Magistrato comunitativo. Egli era incaricato di svolgere un ampio ventaglio di funzioni politiche, finanziarie ed amministrative, che andavano dal controllo delle entrate comunali all'iniziativa dei lavori pubblici, dalla registrazione dello stato civile degli abitanti alle operazioni di arruolamento militare. Ad esso era sottoposto un Consiglio comunale che veniva riunito soltanto una volta all'anno, il 15 maggio, per un periodo non superiore ai quindici giorni, soprattutto per discutere il rendiconto finanziario 2 .
L'ex-comunità di San Marcello fu scomposta in quattro mairies autonome (San Marcello, Popiglio, poi Piteglio, Cutigliano, Sambuca) 3 , che venivano a dipendere dalla Sottoprefettura di Pistoia e facevano capo in materia giudiziaria, le prime tre al tribunale della Giudicatura di pace di San Marcello, e l'ultima a quella della Sambuca. Le due giudicature sostituirono le funzioni del Vicariato.
Come si evince dai registri fiscali, la Mairie di San Marcello era composta dalle parrocchie di San Marcello, Lizzano, Piastre, Orsigna, Mammiano, Spignana, Pontepetri, Pracchia, Bardalone, Gavinana e Maresca.
A capo della mairie di San Marcello fu nominato Clemente Cini, con gli aggiunti Luigi Begliuomini e Bernardo Cecchini. Nel 1813 il Cini fu sostituito da Domenico Martelli.




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