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Giudicature di pace di San Marcello e della Sambuca

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1808 ott. 1 - 1814 nov. 11

Consistenza: 3 unità

Con la legge dell'8 agosto 1808 il governo francese riformò il sistema giudiziario vigente in Toscana, razionalizzandolo e adeguandolo a quello dell'impero napoleonico 1 . Tutti i tribunali del passato regime, compresi vicariati e podesterie, furono aboliti. Le Corti criminali, in materia penale, e le Corti d'appello, in materia civile, divennero i supremi istituti giudiziari; esse erano presenti in ciascun dipartimento, con residenza a Firenze, Pisa e Siena. In ognuno dei nove circondari di sottoprefettura in cui erano suddivisi i tre Dipartimenti, fra i quali Pistoia, venne fissato rispettivamente un Tribunale di polizia ed un Tribunale di prima istanza. Da quest'ultimi dipendevano i Tribunali di polizia semplice e le Giudicature di pace, che avevano soppiantato i Vicariati nell'amministrazione periferica della giustizia e funzionavano in ogni cantone. Il giudice di pace si occupava degli affari civili, ma fungeva anche da giudice nei processi criminali, nei quali il commissario locale esercitava la funzione di pubblico ministero. Le loro competenze civili e penali erano comunque piuttosto circoscritte, limitate a sentenze che presupponevano una pena pecuniaria massima equivalente al valore di tre giorni di lavoro e ad una pena detentiva che non oltrepassasse i tre giorni di reclusione. Per i reati più gravi si passava ai tribunali superiori.
Al posto del vicariato della Montagna furono istituite due Giudicature di pace nei capoluoghi di cantone di San Marcello e della Sambuca. Alla prima facevano capo i comuni di Cutigliano, Gavinana, Crespole, Calamecca, Lizzano, Lancisa e Spignana, Lanciole, San Marcello, Mammiano, Popiglio e Piteglio; alla seconda quelli di Campeda, Frassignone, Pavana, San Pellegrino, Sambuca, Treppio, Fossato, Torri 2 . Giudici di pace furono nominati rispettivamente Giuseppe Pizzinelli e Angelo Mazzinghi 3 .



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