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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Contribuzioni dirette

Livello: serie

Estremi cronologici: 1809 - 1813 mar. 13

Consistenza: 5 unità

Così come quella amministrativa, anche la struttura finanziaria dell'ex-regno d'Etruria fu adeguata ai territori sottoposti all'impero napoleonico e subì profonde modificazion, che entrarono in vigore il 1 gennaio 1809. Tutte le imposizioni precedenti vennero abolite e sostituite da quattro contribuzioni dirette: la "fondiaria", la "personale", quella su "porte e finestre" e quella sulle "patenti" del commercio e dell'industria 1 .
La prima colpiva la proprietà fondiaria. L'ammontare dell'imposizione, deciso dal governo centrale francese, veniva ripartito fra i dipartimenti dell'impero e poi, all'interno di ogni dipartimento, fra i circondari e le comunità; quest'ultime provvedevano a suddividere la quota assegnata fra i proprietari locali, mediante il lavoro di commissioni operanti sulla base degli estimi. A questo proposito, per rendere più efficace l'inventario delle proprietà e l'identificazione del loro valore, anche il governo francese, come in passato aveva tentato il granduca Pietro Leopoldo, avviò le operazioni per effettuare il catasto particellare, ma non riuscì a completare il progetto. La seconda contribuzione, stabilita dalla Giunta, colpiva tutti gli individui di ambo i sessi, tranne gli indigenti; ogni comunità doveva pagare una tassa corrispondente al valore di tre giorni di lavoro (tre franchi) moltiplicato per un numero uguale ad un sesto della popolazione. La terza, che implicava il censimento delle porte e delle finestre, gravava sui proprietari di immobili. La quarta, infine, colpiva gli addetti al commercio e all'industria sia con diritti fissi che con una percentuale sugli affitti o sui valori di botteghe e fabbriche, variabile in base a certe classi economiche differenziate. Le finanze comunali, per sopperire alle esigenze locali, si rivalevano su queste imposte imponendo sovrattasse, dette "centesimi addizionali", che contribuivano a rafforzare le entrate. Queste erano costituite anche da tutta una serie di imposte indirette, come i dazi municipali di consumo, i cosiddetti octrois, dalle rendite comunali e da altri diritti (tassa sulle certificazioni dello stato civile, sui pesi e misure, locazione degli spazi pubblici ecc.) 2 . L'esazione delle imposizioni venne affidata ai ricevitori, o percettori d'imposta, che sostituivano i camarlinghi.
La busta antica segnata G7 e intitolata Repertori di cassa dell'anno 1811 e 1812. Merìa di S. Marcello, Cutigliano contiene le matricole dei contribuenti delle suddette località per gli anni 1809, 1810 e 1811 e il giornale di cassa con i pagamenti dei contribuenti dal 25 febbraio 1812 al 13 mrzo 1813.


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