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Soprastanti e Buonomini delle Stinche - Carceri

Livello: serie

Estremi cronologici: 1328 - 1865

Consistenza: 14 unità

Le più antiche carceri di cui si ha memoria erano nella torre e casa di Caccia di Giannicone, in porta Tiezi, per le quali il Comune pagava un fitto ai proprietari (Consulte, 1275, c. 12t), e furono chiamate la Pagliazza. Nel 1293 fu acquistata la casa degli eredi di Rodolfo di mess. Drudolo e adattata a prigione (Diurno 273). Questo luogo è celebre nella storia pratese per le prodigiose manifestazioni della Vergine dipinta sopra una finestra (luglio 1484) e per la chiesa che vi sorse e prese il nome di Madonna delle Carceri. L'ultima sede delle prigioni fu ed è tuttora dietro il Palazzo Pretorio, tra la chiesa di San Donato e il Porcellatico, della cui costruzione si tratta nel Diurno 328.
Della pietosa usanza di liberare alcuni carcerati per la Pasqua di Resurrezione fa menzione una riforma statutaria del 1297 (Statuti, n. 6); in quel giorno i prescelti erano offerti nella Pieve, quando si celebrava la messa, in onore dell'onnipotente Iddio, della Vergine Maria e di S. Stefano, e quindi rilasciati in libertà (Durno 277, c. 42t).


3619(1972)
Liber inventarij et inquisitionum carceratorum Comunis Prati scriptus per Iohannem Cancellerij de Pistorio not. Camere Comunis Prati
1328-39
Vol. di c. 175 n. e scr. che contiene il repertorio dei carcerati per gli anni predetti e le inquisizioni fatte periodicamente sui custodi e soprastanti alle carceri.
1328 - 1339
3620(424 P)
Mccccxx adj p.mo d'aghosto... In questo libro io Sinibaldo di Bartolomeo nuovo soprastante della prigione del Chomune di Prato eletto per mesi sei prosimi deono venire chominciando in detto d. sopra e finendo in utimo di genaio 1421 ischrivero tutj e ciaschedunj uomini e persone che furono inprigionate a mio tempo nella detta prigione.
Vol. in 8° di c. 17 scr.
1420 ago. 1 - 1421 gen. 31
36211(1313 E, fasc. 52)
Libro di Iachopo di Marcho chalzolaio soprastante delle Stinche di Prato nel Mccccxliiii et xlv
Scritto nelle prime 8 c.
1444 - 1445
3622(43)
Capitoli et ordini da osservarsi da li Buoni Uomini che per li tempi saranno sopra le Stinche e Carciere della Terra di Prato per la liberazione di alcuno prigione
membr. leg. in pelle.
Nel Consiglio generale del 25 maggio 1584 fu deliberato di eleggere quattro deputati sopra il negozio di liberare i carcerati miserabili e con piena autorità di fare i capitoli e raccogliere elemosine per i poveri prigionieri. Questi sono i capitoli composti dai deputati e pubblicati nel Consiglio generale del 10 luglio 1584. Seguono le riforme del 1629 e 1690.
1584 lug. 10 - 1690
3623(44)
Libretto senza titolo. Ordini, rescritti e lettere sulle Stinche, 1679-1741.
1679 - 1741
3624(413)
Nel presente libro di carte n° novantasei intitolato libro de' partiti de 4 Buon'huomini sopra le Stinche, e carcere de la nobiliss.a Terra di Prato, si noteranno e scriveranno per mano di me Pompeo di Matteo Buonj Dottore di ll. da Sangim.no al presente p. gratia di S. Alt. Ser. nostro Sig.re, Canc.re de la mag.ca Com. de la Terra di Prato tutti li partiti e deliber.ni che si faranno dal S. Podestà e da d.i 4 Buon'huomini circa e sopra la liberaz.ne de le miserabili persone che si troveranno p. i tempi ritenuti in d.e Stinche, e carcere. Et in questo comincerò a scrivere da questo giorno 28 di gennaio 1584 per innanzi ogni volta che bisognerà.
In fol., di c. 96; arriva fino al 12 marzo 1681.
1584 gen. 28 - 1681 mar. 12
3625-3627(414-416)
Decreti, deliberazioni, attestati e istanze dei Buonomini delle Stinche, sec. XVII-XVIII

Numero N. antico Anni
dal al
3625 414 1690 1747
3626 415 1747 1776
3627 416 Anni vari




1690 - 1776
3628-3631(417-420)
Stinche. Entrata e uscita, 1690-1786
Dal titolo del primo di questi libri si ha ricordo che i Buonomini facevano porre sulla piazza dei panchetti o banchi, per comodo di quelli che venivano a vendere, e da ciò traevano un'elemosina a beneficio dei poveri carcerati e per i bisogni occorrenti alla cappella delle prigioni. Anche i Ceppi erogavano qualche sussidio a loro vantaggio; ed un altro introito era quello che si ricavava dal pubblico accatto che i Buonomini facevano fare due volte la settimana.
Ma nel febbraio dell'anno 1786 anche questa provvida magistratura restò soppressa, d'ordine del vicario regio; così i carcerati poveri rimasero senza il conforto della pubblica carità. Il resto della cassa fu versato al curato del Duomo a pro dei poveri della cura.

Numero N. antico Anni
dal al
3628 417 1690 1712
3629 418 1717 1736
3630 419 1737 1760
3631 420 1760 1786




1690 - 1786
3632(421)
Carceri
Lettere ed altri documenti dall'anno 1862 al 1865.
Filza in 4° n. n., con repertorio.
1862 - 1865
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