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Libra

Livello: serie

Estremi cronologici: 1287 - sec. XVII

Consistenza: 118 unità

Una rubrica dello Statuto (vol. 4, framm. 1) prescriveva che il Podestà facesse convocare il Consiglio generale per fargli deliberare la nuova Libra da farsi ed eleggere chi la doveva imporre in Prato e nel Distretto per estinguere il debito comunale. Gli eletti si chiamavano allibratori perché dovevano scriere in appositi registri le persone che dovevano pagare l'imposta che era ugualmente repartita tra gli abitanti di dentro e di fuori le mura. Lo stesso Consiglio determinava la quantità del dazio da imporre e ne rendeva nota la causa. La Libra si raccoglieva da otto cittadini scelti dal Capitano, uno per Porta, e quando si facevano i pagamenti erano presenti i camarlinghi del Comune e il Capitano. I collettori non potevano essere obbligati ad accettare l'ufficio; chi l'accettasse aveva divieto per due anni.
Il Podestà doveva egli stesso o per mezzo di ambasciatori rivolgersi al Vescovo e al Proposto di Prato perché piacesse loro disporre che le chiese di Prato e del Distretto pagassero la quota del debito di cui sarebbero state gravate. Gli uomini delle ville del Distretto dovevano farsi da sé la Libra e dividersi la somma loro assegnata dal Consiglio.
La Libra era un'imposizione diretta ragguagliata sull'estimo dei beni dell'allibrato e valutata con una percentuale variabile secondo l'ammontare del debito che si voleva estinguere o della somma di cui il Comune aveva bisogno; talvolta però, sotto il suo nome, andavano vere e proprie prestanze determinate da straordinarie o urgenti necessità. Il Pagnini, Della Decima ecc., vol. I, dice che le prestanze furono tributi o imprestiti forzati imposti ed esatti per teste o persone e non sui loro beni.


2431(1306)
Imposizione della lira dal 1287 al 1327 (tit. in cost.)
Filza membr. in fol. formata dal Casotti che rilegò vari frammenti o interi libri numerandone le carte che sono in tutto 396, più un frammento d'estimo della villa di Parmigno, di 4 carte, non datato, e altre 6 sciolte aggiunte in fine; nel verso della carta di guardia è un indice dei frammenti.
Ogni frammento o libro descrive le persone di una Porta e delle Ville che erano ad essa assegnate non con criteri topografici, ma raggruppate allo scopo di formare la somma d'imposta assegnata.
Degli anni indicati nel titolo mancano il 1301, 1304, 1307-08, 1310-21, 1324 e 1326; si ha in più un frammento del 1332.
1287 - 1332
2432(1307)
Libra delle Porte imposta nell'agosto 1325, al tempo del podestà Francesco de' Pazzi e del capitano Angiolo degli Alberti
Vol. cart. in 4° di c. 130.
1325 ago.
2433(1308)
Registro di dazi ecc. 1387-98 (tit. in cost.)
Filza di nove registri di imposta del sale, della fine del sec. XIV, meno uno che riguarda l'imposta dei due soldi e denari quattro fatta sui beni di Prato nel luglio 1394.
1387 - 1398
2434-2437(1309-1312)
Dazzaioli delle Porte e delle Ville
In questi libri impropriamente così denominati dai titoli delle costole sono registrati i pagamenti fatti ai camarlinghi da ciascun allibrato per le varie imposte del Comune.
Sono degli anni 1396, 1408-12, 1410-11, 1413-14.

Numero N. antico Anni
dal al
2434 1309 1396
2435 1310 1408 1412
2436 1311 1410 1411
2437 1312 1413 1414




1396 - 1414
2438(1313)
Registri di dazi ecc. 1413-66 (tit. in cost.)
Filza di 11 quaderni di imposte varie, il primo dei quali è un estimo della Porta Capodiponte, il 3° e il 4° un dazio delle guardie, il 5°bis 1 un dazio sulle Stinche e il 9° e 10° riscossioni per condanne inflitte dai podestà dal 1465 al 1495.
1413 - 1495
2439-2444(1314-1319)
Dazzaioli o libri d'imposte pagate ai camarlinghi, degli anni 1414-1432, con qualche lacuna, e del 1442-43

Numero N. antico Anni
dal al
2439 1314 1414 1417
2440 1315 1417 1421
2441 1316 1422 1425
2442 1317 1420 1424
2443 1318 1426 1432
2444 1319 1442 1443




1414 - 1443
2445(1320)
Dazzaiuolo di Bastiano di Giovanni Bizzochi camarlingo del Contado di Prato de l'anno 1484 e 1485 per uno anno
1484 - 1485
2446(1321)
Libro di coloro che restoro[no] a pagare il dazio a soldi XXX per lira che Chese di Filippo consegnò a Cristofano di Pauolo Banchelli nuovo camarlingo de' Cinque per disfare il debito del Comune di Prato, MCCCCXXIIII
1424
2447(1322)
Allibrati de' chontadini 1502 - S. Chasciano - Prato - Chastelfiorentino
Registro in fol.; precede il repertorio dei popoli divisi per piviere.
1502
2448-2540(1323-1415)
Libri di entrata delle imposte di Prato e del Contado, dal 1452 al 1511
Il vol. 1340 contiene l'Entrata del Mugello, del 1472.

Numero N. antico Anni
dal al
2448 1323 1452
2449 1324 1453
2450 1325 1454
2451 1326 1456
2452 1327 1455
2453 1328 1458
2454 1329 1460
2455 1330 s. d.
2456 1331 1461
2457 1332 1462
2458 1333 1465
2459 1334 1463
2460 1335 1466
2461 1336 1467
2462 1337 1470
2463 1338 1471
2464 1339 1472
2465 1340 Entrata del Mugello 1472
2466 1341 1473
2467 1342 1475
2468 1343 1475
2469 1344 1476
2470 1345 1477
2471 1346 1479
2472 1347 1480
2473 1348 1481
2474 1348 1482
2475 1350 1485
2476 1351 1485
2477 1352 1489
2478 1353 1490
2479 1354 1492
2480 1355 1493
2481 1356 1494
2482 1357 1495
2483 1358 1495
2484 1359 1496
2485 1360 1497
2486 1361 1498
2487 1362 1500
2488 1363 1501
2489 1364 1502
2490 1365 1503
2491 1366 1504
2492 1367 1505
2493 1368 1506
2494 1369 1507
2495 1370 1508
2496 1371 1509
2497 1372 1510
2498 1373 1511
2499 1374 1453
2500 1375 1455
2501 1376 1455
2502 1377 1457
2503 1378 1458
2504 1379 1459
2505 1380 1463
2506 1381 1465
2507 1382 1466
2508 1383 1467
2509 1384 1468
2510 1385 1469
2511 1386 1470
2512 1387 1471
2513 1388 1472
2514 1389 1473
2515 1390 1474
2516 1391 1475
2517 1392 1476
2518 1393 1478
2519 1394 1477
2520 1395 1479
2521 1396 1480
2522 1397 1481
2523 1398 1483
2524 1399 1482
2525 1400 1484
2526 1401 1485
2527 1402 1486
2528 1403 1487
2529 1404 1488
2530 1405 1488 1489
2531 1406 1491
2532 1407 1492
2533 1408 1503
2534 1409 1504
2535 1410 1505
2536 1411 1506
2537 1412 1507
2538 1413 1508
2539 1414 1510 1511
2540 1415 1509




1452 - 1511
2541-2547(1422-1428)
Specchi dei debitori del Comune, dal 1439 al 1698
Erano scritte in questi libri le persone che dovevano pagare imposte o prestazioni varie. L'essere a specchio costituiva divieto ai pubblici uffici. Mancano gli anni 1445-79 e 1510-12.

Numero N. antico Anni
dal al
2541 1422 1439 1444
2542 1423 1480 1494
2543 1424 1494 1509
2544 1425 1513 1553
2545 1426 1553 1590
2546 1427 1590 1647
2547 1428 1651 1692




1439 - 1692
2548(1429)
Suppliche e note di debitori
Cartella di carte sciolte e n. n. Vi sono anche le note dei debitori delle case pie, domande di impiego, di doti, prestiti di grano, ecc.; in fondo l'Inventario delle masserizie dello Spedale della Misericordia, fatto nel 1436.
Le carte, eccetto la prima del '400, sono dei sec. XVI-XVII.
1436 - sec. XVII
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