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Gabelle

Livello: serie

Estremi cronologici: 1298 - 1866

Consistenza: 49 unità

le gabelle erano imposte indirette che colpivano la compra-vendita di vari generi, come il vino, il grano e le biade, le bestie, l'olio, ecc., oppure la vendita e la divisione degli immobili, i legati e le donazioni, le doti, i giuochi. Soggetti a gabella erano gli artigiani di ogni specie, la macellazione del bestiame ed i carcerati. Vigeva infine per molte cose la gabella alle porte ed ai luoghi consueti di pedaggio. Soprintendeva alla Curia delle gabelle un notaro forestiero, eletto dai Rettori e dai Dodici consiglieri del Popolo, che era appellato giudice ed esecutore delle gabelle; doveva farne eseguire gli ordinamenti, poteva imporre multe agli insolventi, dirimere le liti. Facevano parte della Curia un camarlingo che riscuoteva i proventi delle gabelle, due notari e alcuni nunzi che funzionavano anche da conservatori e venditori delle robe pignorate. Il giudice bandiva pubblicamente le gabelle da appaltarsi e presiedeva all'incanto concedendole, per mezzo del sindaco, al migliore offerente. Erano esenti da questo tributo il Comune, gli Spedali della Misericordia e del Dolce e del Ponte Petrino e il Ceppo dei poveri.
Il cod. 6bis 1 di questa serie reca, con gli ordinamenti della gabella delle porte e dei passaggi o pedaggi, anche un buon numero di atti di appalto di varie gabelle, dai quali si ricava l'introito che ne veniva alla cassa comunale; altri se ne trovano nei codici che seguono. Tutti insieme costituiscono una preziosa fonte per conoscere l'importanza di questo cespite per la finanza comunale nel sec. XIV. E fonte altrettanto preziosa sono gli Statuti delle Gabelle (n. 1696), perché danno larghe notizie sull'ordinamento e il funzionamento di una gestione tributaria che interessava la quasi totalità della popolazione.


2802(1671)
Entrata e uscita di Gabelle dal 1313 al 1346 (tit. in cost.)
Filza con un framm. di un libro del 1298, un quaderno d'introito delle gabelle sul grano e biade del 1313 e un framm. d'incanti del 1346.
1298 - 1346
2803(1672)
Incanti di Gabelle 1317-85 (tit. in cost.)
Filza con 26 libri d'incanto di varie gabelle.
1317 - 1385
2804(1673)
Debitori di Gabelle dal 1394 al 1428 (tit. in cost.)
Reg. in fol. che arriva al 1421.
1394 - 1421
2805(1674)
Entrate di Gabelle dal 1346 al 1354 (tit. in cost.)
Sono raccolti in questa cartella 13 libri o frammenti.
1346 - 1354
2806(1675)
Entrata di Gabelle dal 1354 al 1374 (tit. in cost.)
23 libri 1 .
1354 - 1386
2807(1676)
Libro della Gabella del macello tenuto da Giovanni Verzoni spedalingo degli Spedali
Vacch. dal 1° novembre 1561 a tutto ottobre 1563.
1561 nov. 1 - 1563 ott. 31
2808(1677)
Giornale di debitori e creditori della Gabella del macello, 1563
Dal 1561 al 1565.
1561 - 1565
2809(1678)
Giornale della Gabella del macello, 1563
Dal 1561 al 1564.
1561 - 1564
2810(1679)
Gabella delle bestie dal 1598 al 1637
Precede l'ordinanza a stampa degli Ufficiali dei Fiumi, Firenze, Marescotti, 1572. Vi sono anche: un libro di gabelle dal 1588 al 1590 e un framm. di un quaderno membr. di condannati a pene pecuniarie, al confino e al patibolo dal 1527 al 1533. Vedi i n. 1252-62 e 1264-73.
1527 - 1637
2811(1680)
Entrata e uscita dell'appalto del sigillo della carne, dal 1° novembre 1735 a tutto ottobre 1738
1735 nov. 1 - 1738 ott. 31
2812(1681)
Campione dell'appalto suddetto, con una rubrica dei debitori e creditori e un quaderno delle bestie sigillate e macellate
1735 nov. 1 - 1738 ott. 31
2813(1682)
Aggiunta al campione precedente
1735 nov. 1 - 1738 ott. 31
2814(1683)
Libro della Gabella della carne, degli anni 1626-27 e 1636-37
1626 - 1637
2815(1684)
Entrata delle Gabelle delle Porte di Prato, dal 1583 al 1592
Vi sono registrati i cavalli, asini e muli che pagarono la gabella; arriva al 1598.
1583 - 1598
2816(1685)
Quaderno della Porta S. Trinita, 1650-51
È l'entrata della gabella di grano macinato e biade.
1650 - 1651
2817(1686)
Vacchetta delle licenze fatte dai Deputati di Grascia ai macellari per la macellazione delle bestie, 1776
1776 - 1776
2818(1687)
Capitoli della Gabella dello Stallaggio
Del sec. XVI. Vedi i n. 169-172.
sec. XVI
2819(1688)
Capitoli della Gabella di Canne e Bilancie
Del sec. XVI. Doveva pagarsi dai venditori a misura o a peso di lino, stoppa, garzuola e canapa.
sec. XVI
2820(1689)
Capitoli della Gabella dello Staio e ½ Staio
Del sec. XVI. Gravava sui venditori di grano e biade all'ingrosso e al minuto dutante le fiere e i mercati.
sec. XVI
2821(1690)
Capitoli della Gabella dell'Ingomberio
Del sec. XVI. Si pagava per qualunque desco o casella o some che si posassero sulla piazza del Mercatale dai rivenditori immatricolati nelle Arti del Comune. Quelli che tenevano banchi o deschi in piazza della Pieve prima di mezzogiorno erano esenti da tale gabella, mentre i fornai e gli ortolani la pagavano all'Opera del Sacro Cingolo.
sec. XVI
2822(1691)
Capitoli della Gabella della Stadera grossa
Del sec. XVI. Chiunque voleva vendere o comprare qualunque mercanzia, eccetto il lino, la lana e la carne delle beccherie di Prato, doveva farla pesare dal conduttore di questa gabella e pagare la tassa prescritta a seconda del peso.
sec. XVI
2823(1692)
Capitoli della Gabella delle Castagne
Del sec. XVI. L'appaltatore di questa gabella aveva facoltà di vendere e far vendere le castagne lesse e arrostite al prezzo che sarà fissato dal Magistrato di grascia, e nessuno poteva vendere le castagne senza licenza dell'appaltatore.
sec. XVI
2824(1693)
Libro delli Ordini del Provento del Sigillo del pane
Sono i capitoli di tale gabella, dei secc. XVI-XVIII.
Qualunque persona che volesse far pane per vendere doveva farlo sigillare dal conduttore di questa gabella sotto pena di lire 50. Si pagava soldi 2 per ogni staio di pane sottoposto al sigillo o impronta con l'arme del Comune.
sec. XVI - sec. XVIII
2825(1694)
Capitoli di più e diverse capitolazioni di Gabelle
Contiene i capitoli delle gabelle del macello, del vino, delle cuoia, del castrone, del pesce e delle carni. È del sec. XVI.
sec. XVI
2826(1695)
Capitoli del Banco Civile
Sec. XVI. Questa gabella si riscuoteva sulle cause civili che erano presentate al Podestà.
sec. XVI
2827(1696)
Statuti di Gabelle
Filza membr. in fol. con gli statuti del 1333 e del 1343 e numerose riforme dal 1345 al 1385.
Carte 208 delle quali le prime 68 n. n.
1333 - 1385
2828(1697)
Capitoli e ordini delle Gabelle e Proventi di questa Comunità di Prato
Copie di capitoli delle gabelle già ricordate fatte nel 1680 da ser Bastiano Ambrogi sottocancelliere del Comune.
1680
2829(1698)
Giustificazioni sulle differenze tra il Comune e l'appaltatore del sigillo delle carni di maiale, 1751
Segue l'entrata della gabella delle carni della città di Prato e Campi dal 1° novembre 1735 a tutto ottobre 1738.
1735 nov. 1 - 1738 ott. 31
2830-2832(1699-1701)
Esenti dal pagamento della Gabella per i contratti
Sono due filze di giustificazioni con attestati a favore di famiglie che godevano l'esenzione, dal 1772 al 1805, e un libro dove sono registrati per alfabeto gli esenti dal 1469 al 1543 che patirono il sacco dagli spagnoli (vedi . 1430) col riferimento ai Diurni che ne sanciscono l'esenzione.
Dopo il sacco del 1512 la Repubblica fiorentina concesse al Comune di Prato esenzioni dalla gabella dei contratti, del macello, del vino e delle cuoia (vedi: Capitoli, n. 45); «francandogli per tal modo da un'annua imposta di 1600 fiorini: e il Principato confermò poi per molti anni il decreto» (cfr. C. Guasti, op. cit., pag. 365).

Numero N. antico Anni
dal al
2830 1699 1772 1787
2831 1700 1788 1805
2832 1701 1469 1543




1469 - 1805
2833(248 F)
Gabelle dei contratti 1793, quaderno II
1793
28341(844 P, fasc. 2°)
Gabella di metalli e dell'Arte dei Tintori e dei Cuoiai, del sec. XV
Framm. membr. di 2 carte.
sec. XV
2835(1702)
Octroi
Cartella con registri, lettere e rapporti riguardanti la riscossione del dazio alle porte della città dutante il dominio francese, dal 1809 al 1814. Notevole un ragguaglio per decadi e per mesi delle somme riscosse in tale periodo.
1809 - 1814
2836-2840(1703-1707)
Tassa di macellazione
Matrici dei bollettari d'incasso e carte varie, dal 1856 al 1860.

Numero N. antico Anni
dal al
2836 1703 1856
2837 1704 1857
2838 1705 1858
2839 1706 1859
2840 1707 1859 1860




1856 - 1860
2841-2844(1708-1711)
Assegnamenti della Comunità, dal 1655 al 1776
Cartelle contenenti vari libretti in cui sono annotate le entrate del Comune per ritenute varie ai magistrati ed ufficiali e per altri proventi, nonché i pagamenti per rigaglie, offerte a chiese, spese varie per il Palazzo, per la cera, ecc.

Numero N. antico Anni
dal al
2841 1708 1655 1714
2842 1709 1715 1742
2843 1710 1743 1760
2844 1711 1761 1776




1655 - 1776
2845-2847(1712-1714)
Prestazioni passive, assegnamenti e creditori della Comunità
I primi 2 voll. sono del 1810 e registrano doti, canoni, frutti, rendite costituite, pensioni e fitti di case e botteghe; il 3°, del 1796, descrive i creditori dai capitali d'affrancazione pagati in contanti.

Numero N. antico Anni
dal al
2845 1712 1810
2846 1713 1810
2847 1714 1796




1796 - 1810
2848-2850(1715-1717)
Dazzaiolini di entrate comunitative dal 1811 al 1866
Riscossioni di rendite proprie della Comunità, canoni di livello, frutti di censi e di capitali, pigioni e affitti di case, ecc.

Numero N. antico Anni
dal al
2848 1715 1811 1828
2849 1716 1829 1850
2850 1717 1851 1866




1811 - 1866
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