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Tassa sui cani

Livello: serie

Estremi cronologici: 1857 - 1859

Consistenza: 3 unità

Con il decreto del 3 luglio 1856 e il successivo editto del 10 luglio dello stesso anno fu imposta una tassa , a profitto delle comunità, sui cani presenti nel territorio comunale al fine di "ovviare ai pericoli che in danno della pubblica salute risultano dal progressivo aumento di cani e della poca diligenza con cui sono in gran parte tenuti"1. Per cui i proprietari erano tenuti a denunciarne il possesso all'ufficio del gonfaloniere entro il mese di ottobre e a comunicare successivamente le eventuali variazioni che su questo potevano intervenire (morte, vendita o perdita). In base alle denuncie veniva compilato un dazzaiolo per la riscossione della tassa che era effettuata dal camarlingo.



331(5)
Dazzaiolo della tassa sui cani
Registro legato in cartone cc. s. n.
1857
332(3)
Dazzaiolo c. s.
Registro legato in cartone cc. 1-54 e 3 s. n.
1858
333
Dazzaiolo c. s.
Registro legato in cartone cc. 1-44 e s. n.
1859
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