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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Inventari

Livello: serie

Estremi cronologici: 1545 - 1774 gen. 4

Consistenza: 2 unità

Al 1545 risalgono precise disposizioni sulla conservazione e tenuta degli archivi dei giusdicenti. Il bando dell'8 luglio di quell'anno 1 prevedeva infatti la consegna dell'archivio dal giusdicente al suo successore per mezzo di un inventario. Tali disposizioni vennero ribadite con la legge del 4 novembre 1550 2 , che affidava la redazione di tali elenchi al cancelliere del luogo o, in sua mancanza, al notaio del podestà.
Successivamente le istruzioni ai cancellieri comunitativi del contado del 1575 3 , poi riprese nelle istruzioni del 1635, inclusero tra gli obblighi di questi ultimi quello di redigere l'inventario delle masserizie dei palazzi pretori, oltre a quello delle scritture conservate presso la cancelleria 4 .


357(27)
Inventarii del palazzo di Carmignano, de Civili et Masserizie [segnato A]
Contiene: i civili di Carmignano (da c. 1), l'inventario delle scritture della cancelleria podestarile (da c. 5), inventari diversi delle robbe et masseritie del palazzo (da c. 32), i civili di Bacchereto (da c. 29) e di Artimino ( da c. 52).
Reg. leg. perg. cc. 75 Gravi danni
1545 - 1629 mar.
358(28)
Libro per tener conto del Arnesi della Potesteria di Carmignano
Reg. leg. perg. Lievi danni
1639 set. 2 - 1774 gen. 4
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