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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Livello: serie

Estremi cronologici: [1392] - 1729 ago.

Consistenza: 1 unità

Gli statuti del comune di Carmignano risalgono al 1392, data che è stato possibile ricostruire in base ad un raffronto con la copia originale degli statuti conservati presso l'Archivio di Stato di Firenze 1 .
Lo statuto descritto in inventario si compone di quattro libri, il primo dedicato alle cause civili, il secondo ed il terzo ai malefici ed il quarto al danno dato; seguono le riformagioni e varie provvisioni e bandi aggiunti dai giusdicenti.
Il nucleo originale, in pergamena, si compone degli ultimi tre libri e delle riformagioni; inolte in esso sono trascritte alcune rubriche del primo libro, corrispondenti alle rubriche 51-69 della copia conservata in Archivio di Stato. Copia integrale del libro primo, di mano secentesca, precede nel registro questo nucleo.
La costituzione del registro in questa forma si ritrova già nella descrizione datane dal cancelliere del Galluzzo nella risposta alle istruzioni del Neri nel 1746 2 . Da questa stessa risposta apprendiamo che lo statuto era conservato presso la podesteria di Carmignano e che non se ne conservava copia presso la competente cancelleria.
Non si trova traccia invece nell'archivio di Carmignano degli statuti di Artimino e di Bacchereto, che invece risultano presenti al 1746 in podesteria. Di detti statuti si conserva copia, come si è detto, presso l'Archivio di Stato di Firenze.


1
Statuti di Carmignano
A c. 38 r. «...haec sunt statuta et ordinamenta et capitula statutorum ordinamentorum Communis et universitatis de Carmignano facta, composita et compilata per prudentes et discretos viros ser Manfredum Berti, Nerium Matthei, Iohannem Simonis, Simonem Andree, Bernardum Mazzei et Filippum magistri de Carmignano, statutarios dicti communis ad dicta statuta et ordinamenta facienda, componenda, condenda et compilanda electos et deputatos per generale consilium dicti communis de Carmignano, ut de ipsorum electione et publice constat manu ser Marci olim ser Ranucci de Sancto Miniato, notarii in dicto tempore potestarie nobilis viri Antonii Caroli de Oricellariis de Florentia honorandi potestatis pro Communi Florentie dicti communis Carmignani; et scriptum et publicatum per me Goccium notarium filium ser Manfredi de Carmignano notarii et per ser Marcum ser Ranuccis de Sancto Miniato notarium, et in eadem forma in quodam alio volumine cartarum bambaginarum notarios et scribas, per dictos statutarios ad dicta statuta, ordinamenta et capitula statutorum et ordinamentorum scribenda et publicanda electos et deputatos...».
Contiene: indice delle rubriche, cc. 3r.-7v.; liber primus causarum civilium, cc. 8r.-33v.; libri I-IV maleficiorum, cc. 38r.-54r.; riformagioni, cc. 54r.-140v.; leggi, ordini e provvisioni (manoscritti e a stampa), cc. 143r.-161v.
Reg. leg. perg. cc. 161 (di cui cc. 34-37 e 41-42 bianche)
[1392] - 1729 ago.
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