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Livello: serie

Estremi cronologici: 1553 - 1802

Consistenza: 2 unità

Il primo statuto che riguarda la Vicaria della Val di Lima è dell'anno 1553; passò nel pubblico Parlamento il 15 gennaio dello stesso anno e venne registrato da Ser Benedetto Casolense, notaro pubblico in Lucca. Il documento si compone di ventitré capitoli riguardanti, principalmente, il modo di imporre e di riscuotere le contribuzioni. Nella premessa veniva sottolineato che "Considerato la spesa e disagio et la vergogna che segue a ciascun Comune della Vicaria di Val di Lima per causa delle spese ordinarie et straordinarie che non s'impongano a i debiti tempi, et se pur s'impongano dalli offitiali non sono riscosse né pagate a tempi, donde ne seguono le prede et catture delli huomini et delle bestie; volendo provvedere la Vicaria predicta a tanti disordini et a molti altri, come appresso hanno decretato et ordinato"1. Lo stesso registro contiene un altro Statuto della Vicaria della Val di Lima, datato 25 maggio 1576, approvato il 30 maggio dello stesso anno e che si compone di cinquantaquattro capitoli.
Dall'esame dello Statuto si può rilevare con estrema esattezza la forma amministrativa, evidenziando gli organi e le funzioni, la composizione degli uffici esecutivi, l'organizzazione e l'esecuzione del meccanismo relativo al regime fiscale. Interessante è la parte introduttiva ai capitoli: "Convocatis et requisitis ad publicum et generale parlamentum omnibus et singulis Sindicis omnium Communium totius Vicarie Valislime lucane dictionis, de mandato prestantissimi jure-consulti Domini Gabriellis egregi Ser Petri de Pieraccinis civis ad presens Magnifici Domini Vicarii Vicarie predicte, et ad requisitionem Nuntiorum dicte Vicarie et congregatis infrascriptis in infrascripto eorum solito loco ubi pro similibus et aliis quam pluribus facendis congregari consueverunt, quorum congregatorum nomina sunt hec, Videlicet:
Jacobus Pierucci et Nicolaus Cappelletti Sindici et pro Comune Corsene.
Antonius Bartolomei et Bartolomeus Carduccis Sindici et pro Comune Contronis.
Matteus Nicolai et Peregrinus Joannis Sindici et pro Comune Menabbii.
Stefanus Blasii Sindicus et pro Comune Luglianii.
Hieronimus Bendicti Sindicus et pro Comune Brandellii.
Hieronimus Lucae Sindicus et pro Comune Casabasciane.
Lucas Pieri Sindicus et pro Comune Crasciane.
Stefanus Aloisii Sindicus et pro Comune Casolis.
Leonardus Lucae Sindicus et pro Comune Cociglie et Paleggii.
Oretus Filippi Sindicus et pro Comune Limani et Tonius Paulii Sindicus et pro Comuni Vici.
Absentibus Sindicis Comunium Luchii et Montis Fegatesii qui non tenentur ad parlamenta accedere.
Qui omnes sic ut supra congregati sunt Sindici dictorum Communium dicte Vicarie, et faciunt et representant totam dictam Vicariam, et penes quos sic congregatos residet omnis potestas et facultas dicte Vicarie; dato prius et obtento partito ad pisides et pallottas super uno quoque infrascriptorum capitulorum singulatim, et eo obtento per debitum numerum pallottarum repertarum in pisside affirmativa pro sic, et postea vive vocis oraculo omnes unanimes et concordes et unus alteri consentientes, animadvertentes santissimas leges esse sancitas ad hoc ut omnis respublica rette gubernetur, et quod sicut rerum magistra experentia docuit, dicta Vicaria hactenus ob defectum legum massima incomoda et danna passa est, quibus pro viribus volentes opportuna remedia adhibere hujus publici instrumenti tenore, ex corum certa et deliberata scientia et plena hautoritate qua funguntur, salvo semper et reservato beneplacito et confirmatione Magnificorum et Illustrissimorum Dominorum Antianorum et Vexilliferi Justitiae Populi et Comunis Lucensium, ipsius Vicarie et hominum Dominorum et Patronorum semper Felicissimorum, fecerunt, decreverunt, compilaverunt et statuerunt infrascripta capitula et ordines perpetuo duratura et duraturos ut infra, videlicet"2.
Al termine dei capitoli vi è l'approvazione degli Anziani di Lucca che, dopo aver preso in esame il contenuto dello Statuto, sentenziarono che tali ordini tendevano alla crescita ed all'utilità pubblica. Gli Anziani affermarono: "Eos approbamus et confirmamus observarique volumus et mandamus in omnibus illis partibus in qualibus non contraveniunt Statutibus nostris Comunis. Christoforus Seriusti Cancellarius"3.
L'archivio dei Bagni di Lucca contiene anche un altro Statuto vicariale che è, però, una copia, eseguita nel 1665, degli ordini, già ricordati, dell'anno 1553.



1(Vv. ss. Bagno n. 2; R. 2)
[tit. est.] Dalle Taulette. 1553. De' Capitoli di Vicaria
[tit. int.] Ordini da osservarsi per li huomini della Vicaria di Val di Lima passati nel pubblico Parlamento di quella alli 15 di gennaio 1553, come si vede apparire per mano dell'egregio ser Benedetto Casolensis, notaro pubblico di Lucca
Contiene lo statuto della Vicaria della Val di Lima dell'anno 1553, altro statuto di Vicaria dell'anno 1576 con registrazioni fino al 4 agosto 1791.
Cc. 1r.-4v., statuto di Vicaria dell'anno 1553 costituito da 23 capitoli;
cc. 5r.-13v., altro statuto di Vicaria dell'anno 1576, costituito da 15 capitoli più aggiunte, approvato dagli Anziani di Lucca il 30 maggio 1577, S. C. I. D.;
cc. 14r.-17v., decreto del 20 aprile 1579, approvato il 25 aprile 1579, S. C. I. D.;
c. 18r.-v., decreto del 15 maggio 1580;
cc. 18v.-19r., decreto del 26 maggio 1585, approvato il 21 giugno 1585, S. C. I. D.;
c. 19v., decreto del 20 luglio 1585, approvato il 27 luglio 1585;
c. 20r.-v., decreto del 23 agosto 1587, approvato il 26 settembre 1587, S. C. I. D.;
cc. 21r.-22v., decreto del 22 novembre 1587, approvato il 5 dicembre 1587, S. C. I. D.;
c. 23r.-v., decreto del 2 febbraio 1588, approvato il 6 febbraio 1588, S. C. I. D.;
cc. 24r.-26r., decreto del 27 dicembre 1590;
c. 26r.-v., decreto del 26 novembre 1589, approvato il 3 gennaio 1590, S. C. I. D.;
c. 27r.-v., decreto del 20 gennaio 1593, approvato il 29 dicembre 1593, S. C. I. D.;
c. 28r., decreto di convalida degli statuti in data 30 dicembre 1600, S. C. I. D.;
cc. 28v.-29r., decreto del 26 settembre 1629, approvato il 20 novembre, 1629, S. C. I. D.;
cc. 29v.-31v., decreto del 12 aprile 1633, approvato il 17 aprile 1633, S. C. I. D.;
cc. 33r.-35r., decreto del 18 maggio 1642, approvato il 21 maggio 1642, S. C. I.;
cc. 35v.-38v., decreto del 17 gennaio 1644, approvato il 12 febbraio 1644, S. C. I. D.;
c. 39r., delibera del 17 novembre 1647, approvata il 4 dicembre 1647, S. C. I. D.;
cc. 39v.-40r., delibera del 15 gennaio 1651, approvata il 21 gennaio 1651, S. C. I. D.;
c. 40v., decreto di convalida degli Anziani, in data 7 marzo 1652, S. C. I. D.;
c. 41r., decreto di convalida degli Anziani in data 1 marzo 1653, S. C. I. D.;
cc. 42r.-43r., decreto del 29 agosto 1660, approvato il 16 settembre 1660, S. C. I. D.;
cc. 43r.-46r., decreto del giorno 11 settembre 1666, S. C. I. D.;
c. 47r.-v., copia di delibera di Vicaria del giorno 1 settembre 1602 e del 7 giugno 1670, per ser Bernardino Martini;
cc. 48r.-49r., decreto del 18 giugno 1673, approvato il 27 giugno 1653, S. C. I. D.;
c. 49v., decreto del giorno 11 gennaio 1679, S. C. I. D.;
c. 50r.-v., delibera del giorno 11 gennaio 1693, approvata il 22 gennaio 1693, S. C. I. D.;
cc. 51r.-52r., decreto del giorno 1 dicembre 1714;
cc. 52v.-54r., delibera del 30 luglio 1769, approvata il 31 agosto 1769, S. C. I.;
cc. 54v.-55r., delibera del 29 giugno 1775, approvata il 19 luglio 1775, S. C. I. D.;
cc. 55v.-56r., decreto del 13 giugno 1791, approvato il 4 agosto 1791.
Registro cartaceo in 8° leg. tutta pelle con fregi a secco e borchie cc. I-III, 1-63 le cc. Ir.-v., IIv., IIIv., 32r.-v., 41v., 46v., 56v.-63v. sono bianche
1553 - 1791
2(Vv. ss. Bagno n. 35; R. 3)
[tit. est.] 1665. Capitoli et ordini da osservarsi dalla Vicaria, in Ristretto. 1665. Sono notate altre partite per memoria alla Vicaria acciò possa sfuggire le spese per non haverne cognitione. Bagno. Note di contratti della Vicaria
[tit. int.] Il Presente libbretto fu piantato da Renieri di Pellegrino Lena del Bagno il 1665
Contiene la copia dei capitoli dello statuto della Vicaria del Bagno dell'anno 1553 con aggiunte e documenti fino all'anno 1802.
C. 1d., "1665. Copia de Decreti e Capitoli da osservarsi dalla Vicaria di Valdilima copiati da libbro detto i Libbro dalle taulette passati nel publico Parlamento, li quali sono stati confirmati dalli Eccellentissimi Signori a suoi tempi come si possano vedere per il suddetto libbro";
cc. 8s.-21d., decreti della Vicaria dal 25 aprile 1579 fino al 25 novembre 1747;
c. 22s., "Scala per repartir con facilità le libbre 71 di Vicaria sopra quelle somme che ascendessero le Colte";
c. 22d., "Da qua avanti saranno notate molte cose per ricordo alla Vicaria acciò possa sfuggire le spese che potessero succedere quando mai portasse il caso che si havesse da trattare sopra le cose qui notate";
cc. 23d.-38s., annotazioni contabili comprese fra il 18 settembre 1630 ed il 12 marzo 1741;
cc. 38d.-70s., registrazioni, prevalentemente di natura contabile, dal 16 agosto 1596 al 13 marzo 1746;
cc. 70d.-86s., "Registro di censi che presentemente tiene la Vicaria del Bagno, registrati a parte, per maggior cognitione il 1746", con registrazioni dal 30 dicembre 1715 al 29 marzo 1789;
c. 90d, copia di lettera di Girolamo Lippi a Giovanni Battista Prosperi, Commissario del Bagno; Lucca, 23 novembre 1749;
cc. 92s.-93d., decreti e annotazioni dal 23 maggio 1563 al 12 settembre 1802.
Registro cartaceo in 8° leg. tutta pergamena cc. 1-87 allegati 87/1; le cc. 12v., 13v., 14v.-20v., 22v., 63r., 64r.-v., 67r., 68r., 69r., 70r., 71r., 72r., 73r., 74r., 75r., 76r., 77r., 78r., 79r., 80r.-85r. sono bianche
1553 - 1802
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