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L'Archivio comunale di Monteriggioni

Inventario della sezione storica

Tipologia: inventario analitico

a cura di Elena Brizio, Carla Zarrilli

patrocinio: Regione Toscana, Amministrazione provinciale di Siena

Pubblicazione: Siena, Amministrazione provinciale di Siena, 1991

Descrizione fisica: pp. 126, cm. 24

Collezione: Inventari degli archivi comunali della provincia di Siena, 13

Contenuti:

Il castello di Monteriggioni fu edificato dai Senesi a partire dal 1214 con funzione di avamposto militare sulla frontiera di Nord-Est, che divideva lo Stato senese da quello fiorentino1. Fu anche centro di insediamento, poiché la città dominante cercò - anche attraverso agevolazioni fiscali - di incoraggiare vari nuclei familiari a trasferirsi nel nuovo castello2. Monteriggioni conobbe così una crescita economica e demografica che durò sino alla metà del XIV secolo. La grande peste del 1348 interruppe tale sviluppo e cominciò da allora, per una concomitanza di fattori economici e sociali, un processo di decadenza, cui fece seguito una sostanziale stasi che si sarebbe protratta sino all'età contemporanea3. Con la caduta della Repubblica di Siena il castello perse, inoltre, la funzione strategica che era stata alla base del suo sorgere4.
In epoca senese Monteriggioni fu sede di un vicario5, mentre nella prima riforma dedicata dai Medici all'organizzazione del territorio dello Stato nuovo è nominato quale sede di Podesteria civile, nell'ambito del Capitanato criminale di Casole d'Elsa6. Con una successiva riforma del 1692, la Podesteria venne trasformata in Vicariato sempre nell'ambito del medesimo Capitanato7.
Un cambiamento radicale si verificò nel 1774 con la riforma dell'amministrazione periferica della giustizia attuata da Pietro Leopoldo. Monteriggioni - infatti - non fu più sede di un giusdicente, ma fu aggregato alla Podesteria civile di Sovicille, compresa per il penale nel Capitanato di giustizia di Siena8.
Altri mutamenti di carattere istituzionale si ebbero di lì a pochi anni con la riforma comunitativa del 1777: nacque infatti il "moderno" Comune di Monteriggioni, che comprendeva le antiche comunità di Monteriggioni, Santa Colomba e Strove9. La nuova comunità fu inclusa nella cancelleria delle Masse del Terzo di Città10.
Durante la dominazione napoleonica l'amministrazione francese ridisegnò i confini di alcune comunità, tra cui quella di Siena, che inglobò anche il territorio di Monteriggioni11. Come la maggioranza delle riforme napoleoniche , anche questa fu però di breve durata: con la Restaurazione, infatti, Monteriggioni tornò ad essere una comunità autonoma nell'ambito della cancelleria delle Masse di Siena12.
In seguito un motuproprio del 29 novembre 182613 abolì la cancelleria delle Masse, inglobando i comuni che ne facevano parte, tra cui quello di Monteriggioni, nella cancelleria di Siena. Nel 1838 una ulteriore disposizione legislativa scorporò Monteriggioni da quest'ultima cancelleria per aggregarlo a quella di Colle14.

Le prime informazioni sull'archivio di Monteriggioni sono in una relazione che il vicario Giuseppe Antonio Castelli inviò a Firenze nel giugno del 1746, rispondendo ad un'inchiesta sugli archivi del Granducato voluta dall'Auditore Pompeo Neri15. Nella risposta, dopo alcune notizie sull'origine del castello e sulla locale amministrazione della giustizia, il vicario accenna anche ai documenti conservati nell'archivio. Il Castelli si sofferma particolarmente su 15 libri dà lui chiamati "Spogli", di cui descrive con notevole precisione il contenuto - pur senza precisarne la datazione - e che possono essere identificati, almeno nella maggior parte, con i "Libri di Memorie", che costituiscono la prima serie del presente inventario16.
Viene poi sottolineata la presenza in archivio di tre statuti pergamenacei. Del primo si specifica che era relativo al comune di Monteriggioni, compilato nel 1382 e contenente norme sull'amministrazione della giustizia. Gli altri due appartengono invece - sempre secondo la descrizione del vicario - alle comunità di Abbadia a Isola e San Martino a Strove ed hanno un contenuto simile al precedente; di essi non viene specificata la data di compilazione, ma si dice solamente che erano stati approvati dal magistrato dei Regolatori di Siena. Nessuno dei tre statuti è attualmente conservato nel fondo Comune di Monteriggioni dell'Archivio di Stato di Siena17. Più vaghe sono le informazioni del Castelli sul resto dell'archivio: riferisce genericamente di "filza di bandi" pubblicati da varie magistrature senesi e di "mazzi di lettere" riguardanti i rapporti tra Monteriggioni e Siena, soprattutto in campo finanziario.
Il relatore conclude osservando che mancava un archivio giudiziario, in quanto le carte prodotte dal locale tribunale venivano inviate - alla fine della gestione di ogni vicario - direttamente a Siena18.
Se l'indagine voluta da Pompeo Neri ci fornisce delle importanti informazioni sull'archivio di Monteriggioni, nulla apprendiamo invece sull'argomento da una successiva inchiesta, sempre sugli archivi - ma solo del Senese questa volta - promossa nel 1771 dalla magistratura cittadina dei Quattro conservatori19. Né Monteriggioni, infatti, né Santa Colomba risposero alle sollecitazioni governative.
Dopo le indagini archivistiche del XVIII secolo, nell'Ottocento abbiamo finalmente i primi inventari dell'archivio comunitativo di Monteriggioni. Il più antico di questi inventari fu redatto nel 1826 da Teodosio Mocenni, cancelliere incaricato dal sindacato, ed è relativo alle carte di Monteriggioni conservate presso la cancelleria delle Masse di Siena20. Si tratta di un elenco sommario: le unità archivistiche non sono numerate, manca del tutto la descrizione delle caratteristiche esterne dei "pezzi", la datazione non sempre viene fornita e non è quasi mai relativa alla singola unità archivistica e, infine, la divisione in serie è approssimativa21.
Nonostante qualche difficoltà a fare un confronto tra il materiale elencato dal Mocenni e quello attualmente conservato, sembra che siano andati perduti solo alcuni documenti catastali (una "liretta dei possessori", sette registri di "arroti di volture" e quattro filze di documenti giustificativi delle volture). Da notare ancora che il cancelliere non faceva menzione alcuna dei tre statuti che, come già visto, circa un secolo prima erano presenti in archivio; statuti che non saranno più ricordati in nessuno degli altri inventari che possediamo.
Dopo questo primo sommario elenco, infatti, ne fu redatto un altro più dettagliato nel 1827. Anche in questo secondo inventario, tuttavia, il materiale non ha una divisione logica, ma viene semplicemente elencato in ordine topografico: così come era disposto sui vari piani dello "Scaffale terzo dalla finestra". All'elenco fanno poi seguito - sino al 1838 - i "riscontri" dei vari cancellieri pro-tempore, che si limitavano a confermare l'elenco e ad aggiungervi il materiale archivistico prodotto durante la loro gestione.
Un terzo elenco di consistenza fu stilato nel 1830. L'unica differenza riscontrabile tra il testo del '27 e quello del '30 consiste - oltre ovviamente alle aggiunte relative agli anni intercorsi - nel numero di libri di memorie ricordati: tredici nel primo, diciassette nel secondo.
Nessuna particolare importanza sembra però attribuita a questa documentazione: si parla infatti genericamente di "Memorie ed altre amministrazioni antiche" senza precisarne le date o il contenuto. La citazione così generica e la mancanza di elementi cronologici rende difficile - se non impossibile - stabilire se all'epoca il numero di libri conservati fosse superiore a quello di cui disponiamo oggi. Nella "serie" (se di serie si può parlare!) potrebbero essere infatti compresi, oltre ai "Memoriali", anche i più antichi libri di amministrazione. L'unico materiale di cui si dà notizia nel 1830 e che oggi non è più presente nel fondo Comune di Monteriggioni è ancora quello catastale.
Di gran lunga migliore dei precedenti è l'inventario redatto nel 1852 dal cancelliere comunitativo di Colle Val d'Elsa (Monteriggioni rientrava ormai, come già visto, in questa cancelleria) Giuseppe Maria Becattini, coadiuvato dall'aiuto cancelliere Carlo Naldi e dall'archivista Alberto Vecchi22. L'inventario è preceduto da un interessante "Proemio" in cui si sottolinea l'importanza degli archivi comunali con motivazioni a tutt'oggi valide, anche se bisognose di aggiornamento: "Dall'esame delle materie che contengono, facil cosa è il mostrare quanto importi la buona manutenzione, e conservazione degli archivi comunali. A ciò è, ed è stata ognora rivolta l'attenzione di ogni provvido governamento. Gl'archivi alla custodia delle cancellerie ed uffizi del censo affidati, contengono materie che abbracciano gli interessi, e del Regio Governo, dei comuni, dei singoli. La dispersione di un documento, il suo non facile reperimento, può gravi pregiudizi arrecare ad alcuno di essi". La redazione dell'inventario precisa ed accurata sembra essere conforme ai principi esposti. Anzi - sempre nel "Proemio" - ci si lamenta di non essere riusciti ad ottenere in pieno il risultato voluto, sia a causa di problemi logistici, sia per la commistione in alcune filze di carte relative a diversi argomenti o spettanti in parte a Monteriggioni ed in parte a Colle Val d'Elsa. Il materiale è sempre elencato topograficamente, secondo la sua collocazione sugli scaffali disposti nelle varie stanze della cancelleria. Se tuttavia negli elenchi precedenti (anch'essi topografici), la collocazione e quindi la descrizione sembrano ispirati alla casualità, qui invece è evidente la preliminare organizzazione del materiale in 20 categorie. Le categorie sono inoltre divise tra "categorie in corso" (serie aperte, secondo la nomenclatura attuale) e "categorie finite" (serie chiuse) e nell'ambito di ciascuna di esse le singole unità archivistiche sono numerate e datate. Tutte le categorie sono poi elencate in un repertorio alfabetico con i relativi rimandi. Si tratta di un sistema certamente macchinoso, ma che raggiunge l'effetto voluto: ogni pezzo è infatti rintracciabile con precisione.
La maggior parte di queste categorie sono ben identificabili con le moderne serie,(es. "Memorie e Libri antichi", "Protocolli di deliberazioni magistrali e del Consiglio comunale"). Perfezionabile è, ovviamente, anche l'ordine delle categorie, ma è evidente l'adozione di un moderno criterio di archiviazione. Facendo un confronto tra il materiale compreso in questo inventario del 1852 e quello di cui disponiamo oggi, non sembra ci siano lacune. In particolare vengono elencati diciotto Memoriali nella serie "Memorie e Libri antichi" e di tredici di essi viene precisata la data. Nonostante il problema presentato dai 5 registri non datati - e quindi di più difficile identificazione -, si può con una certa sicurezza affermare che tutte le 18 unità archivistiche sono oggi conservate in archivio, anche se divise tra diverse serie23.
È da notare, però, che nell'attuale fondo archivistico non è più conservato il materiale catastale elencato nell'inventario del 1852 sotto il titolo "Catasto antico, e moderno" 24. La parte relativa al Catasto moderno è reperibile - infatti - nel fondo Catasto dell'Archivio di Stato di Siena, mentre quella "antica" deve considerarsi perduta25.
L'inventario del 1852 continuò ad essere usato sino al 1865 (alcune delle "categorie in corso", infatti, risultano aggiornate sino a tale data) e tutto il materiale preunitario non fu sottoposto ad alcuna nuova inventariazione sino al suo deposito presso l'Archivio di Stato di Siena, avvenuto l'8 dicembre 192226.
Il deposito dell'archivio preunitario del Comune di Monteriggioni (come di vari altri comuni dell'area senese-grossetana)27 rientrava in quella politica culturale - oggi obsoleta - che portava a preferire la custodia negli Archivi di Stato anche del materiale archivistico prodotto dai comuni. Le ragioni di questa scelta vengono espresse con chiarezza proprio da una lettera scritta dall'allora direttore dell'Archivio di Stato di Siena Guido Mengozzi al commissario di Monteriggioni: "Molte amministrazioni comunali della circoscrizione di questo Archivio si trovano nell'impossibilità di custodire nel modo dovuto i loro atti antichi e di impedirne dispersioni e perdite irreparabili, soprattutto per la mancanza di locali adatti e di personale apposito. A questa direzione è sembrato perciò opportuno ideare un mezzo per il quale si garantisce ad un tempo l'incolumità dei documenti e i diritti del Comune, e, cioè, uno speciale atto di deposito con il quale il Comune affida i suoi atti antichi a questo Archivio, la cui funzione è appunto quella di provvedere alla conservazione degli atti e dei documenti che per qualunque titolo meritano e debbono essere conservati e l'Archivio li custodisce e li garantisce al Comune stesso..."28. Qualche anno dopo il deposito Alfredo Liberati pubblicò l'inventario sommario dell'archivio comunale preunitario di Monteriggioni nel "Bullettino Senese di Storia Patria" 29e stese un inventario analitico di cui il sommario rispecchia nella sostanza l'impostazione. Tale inventario ripropone quella che - come spiega lo stesso Liberati - era considerata una partizione classica degli archivi comunali: "Ordinandoli secondo criteri archivistici moderni abbiamo classificati i documenti ponendo anzitutto la parte legislativa e susseguentemente quella esecutiva"30. Si trattava cioè di una inventariazione che trovava il suo fondamento nella diversa tipologia degli atti, anziché nella periodizzazione storica; nell'ambito di questa divisione veniva poi, ovviamente, seguito un criterio cronologico31.
Il presente inventario, ispirandosi al metodo storico, divide l'archivio preunitario in tre sezioni, che rispecchiano le vicende istituzionali del comune: archivio della comunità fino al 1809; archivio del Comune dal 1815 all'unificazione amministrativa; documenti relativi a Monteriggioni prodotti dalle tre cancellerie a cui il comune fu aggregato, sempre nel periodo 1815-186532. È da notare che manca la sezione relativa alla Mairie, in quanto, - come già visto - Monteriggioni cessò di esistere come ente autonomo durante la dominazione napoleonica. La periodizzazione adottata incide naturalmente su alcune serie, prima continue (per es.: le Deliberazioni magistrali) ed ora divise in due parti. Un'altra novità di questo inventario rispetto a quello del Liberati consiste nell'aver inserito nella serie Libri di Memorie sei "pezzi" dal 1668 al 1778, che si aggiungono a quattro registri dal 1566 al 1722 e che prima erano stati considerati documenti contabili33. Si è ottenuta così una serie continua precedente a quella delle Deliberazioni, che hanno inizio solo dopo le riforme leopoldine nel 1777. È sembrato opportuno focalizzare l'interesse su questi Libri di Memorie in quanto essi formano la serie principale attraverso la quale è possibile studiare la storia di Monteriggioni anteriormente all'epoca lorenese. Come è già stato sottolineato da Paolo Cammarosano, per tutto il Medioevo le informazioni su Monteriggioni non mancano, ma sono sempre reperibili in fonti "esterne" al Comune, fonti monastiche o senesi. Con i memoriali, invece, almeno a partire dall'epoca medicea possiamo avere notizie sulla comunità dall'interno in quanto fornite direttamente da coloro che vi vivevano e l'amministravano34.

Carla Zarrilli

I documenti che costituiscono la sezione post-unitaria dell'archivio del Comune di Monteriggioni non sono sempre stati conservati nella sede comunale. Solo a seguito di un riordinamento effettuato nel 1975 essi sono stati finalmente riuniti in alcuni locali non contigui del palazzo municipale.
Tale riordinamento - come testimonia l'inventario allora compilato35 - seguì i criteri di classificazione che il Comune di Monteriggioni aveva usato, distinguendo il materiale prodotto prima e dopo il 1906, anno in cui anche a Monteriggioni fu applicata la normativa contenuta nella circolazione ministeriale del 1° marzo 1897, tendente a uniformare il sistema di ordinamento degli archivi comunali36.
Anche il presente inventario ha rispettato la struttura che questo archivio ha assunto dopo l'Unità. Esso contiene, perciò, serie "chiuse" dei documenti prodotti fino al 1906 e serie "aperte" di quelli che sono stati prodotti dopo tale data e ai quali man mano saranno uniti gli altri della "sezione separata" prescritta dalla vigente legislazione per gli atti relativi ad affari esauriti da oltre quarant'anni.
Alcuni frammentari archivi aggregati della Congregazione di carità, dell'Ente comunale di assistenza, del Giudice conciliatore e delle Scuole elementari concludono l'inventario.
Si ringraziano per il cortese aiuto il sindaco di Monteriggioni Remo Carli, l'assessore alla cultura Lorenzo Sensi, la signora Sira Bracci, tutto il personale del Comune e la signora Aurelia Mastronardi dell'Archivio di Stato di Siena.

Elena Brizio



Sono state usate le seguenti abbreviazioni:

alleg. = allegati
b. = busta
c./cc. = carta/carte
cart. = carta, cartaceo, cartone
cat./catt. = categoria/categorie
coper. = copertina
c.p. = come il/i precedente/precedenti
fasc./fascc. = fascicolo/fascicoli
leg./legg. = legato/legati
ms./mss. = manoscritto/manoscritti
n.n. = non numerate
p./pp. = pagina/pagine
perg. = pergamena, pergamenaceo
reg./regg. = registro/registri
reper. = repertorio
rubr. = rubricario
s.d. = senza data
sec. = secolo
gen. = gennaio
feb. = febbraio
mar. = marzo
apr. = aprile
mag. = maggio
giu. = giugno
lug. = luglio
ago. = agosto
set. = settembre
ott. = ottobre
nov. = novembre
dic. = dicembre

Quando non è altrimenti indicato s'intende che i documenti sono riuniti, legati o sciolti, in buste o cartelle.
La segnatura antica di registri e buste segue, fra parentesi, quella attuale.
Il sistema di datazione è stato riportato a quello presente.
La redazione dell'inventario è stata così ripartita: la parte preunitaria e la relativa introduzione a cura di Carla Zarrilli; la parte postunitaria, la relativa introduzione e gli archivi aggregati a cura di Elena Brizio.



Num. antica Num. attuale Num. antica Num. attuale
1 143 15 12
2 144 16 13
3 389 17 14
4 138 18 15
5 142 19 16
6 165 17 14
7 140 18 15
8 139 19 16
9 141 20 17
10 142 21 18
11 1 22 19
12 2 23 20
13 3 24 21
13 bis 5 25 22
14 11 26 23
27 24 47 128
28 25 48 129
29 26 49 130
30 27 50 131
31 28 51 132
32 29 52 150
33 30 53 133
34 115 54 134
35 116 55 391
36 117 56 135
37 118 57 392
38 119 58 393
39 120 59 136
40 121 60 137
41 122 61 394
42 123 62 112
43 124 63 145
44 125 64 396
45 126 65 398
46 127 66 400
67 149 e 399 87 10
68 401 88 35
69 402 89 36
70 403 90 37
71 404 91 38
72 147 92 39
73 148 92 bis 40
74 397 93 41
75 395 94 42
76 146 95 43
77 31 96 44
78 64 97 45
79 32 98 46
80 33 99 47
81 34 100 48
82 4 101 49
83 6 102 50
84 7 103 51
85 8 104 52
86 9 105 53
106 54 126 75
107 55 127 76
108 56 128 77
109 57 129 78
110 58 130 79
111 59 131 80
112 60 132 81
113 376 133 82
114 377 134 83
115 378 135 84
116 293 e 294 136 85
117 295 137 91
118 67 138 92
119 68 139 93
120 69 140 94
121 70 141 95
122 71 142 96
123 72 143 97
124 73 144 98
125 74 145 99
146 100 166 202
147 90 167 203
148 101 168 204
149 86 169 205
150 102 170 206
151 87 171 207
152 105 172 208
153 88 173 209
154 103 174 210
155 104 175 211
156 89 176 212
157 193 177 213
158 194 178 214
159 195 179 215
160 196 180 216
161 197 181 217
162 198 182 218
163 199 183 219
164 200 184 220
165 201 185 221
186 222 206 243
187 223 207 244
188 224 208 245
189 225 209 246
190 227 210 247
191 228 211 248
192 229 212 249
193 230 213 250
194 231 214 251
195 232 215 252
196 233 216 261
197 234 217 262
198 235 218 263
199 236 219 264
200 237 220 265
201 238 221 266
202 239 222 267
203 240 223 268
204 241 224 269
205 242 225 270
266 182 286 330
267 183 287 331
268 184 288 332
269 185 289 333
270 186 290 334
271 188 291 335
272 192 e 226 292 336
273 288 293 337
274 289 294 338
275 290 295 339
276 291 296 340
277 292 297 341
278 322 298 342
279 323 299 343
280 324 300 344
281 325 301 345
282 326 302 346
283 326 302 346
283 327 303 380
284 328 304 381
285 329 305 382
306 114 326 314
307 170 327 315
308 296 328 316
309 297 329 317
310 298 330 318
311 299 331 319
312 300 332 320
313 301 333 321
314 302 334 379
315 303 335 347-350
316 304 336 351-354
317 305 337 355-357
318 306 338 358-361
319 307 339 362-364
320 308 340 365-366
321 309 341 367-372
322 310 342 266 e 373-375
323 311 343 61 e 113
324 312 344 62
325 313 345 383
346 110 363 154
347 107 364 155
348 109 365 156
349 108 366 157
350 106 367 158
351 151 368 152
352 111 369 161
353 384 370 159
354 385 371 160 e 162
355 386 372 142, 146, 151. 163, 390, 405-411
356 387
357 166 373 412
358 167 374 413
359 168 375 63
360 388 376 65
361 169 377 66
362 153



Il carattere corsivo indica i luoghi e le pagine dove i nomi sono ricordati in nota; il carattere maiuscoletto i nomi degli autori delle opere citate.

Abbadia a Isola, 8; scuola elementare 110.
ANTONIELLA A., 5, 6, 7, 13.
Becattini Giuseppe Maria, cancelliere, 10.
Badesse, scuola elementare, 110.
Basciano, scuola serale, 112.
BIAGIOLI G., 11.
Boccheggiano, 12.
BORGIA L., 7.
CANTINI L., 5, 6.
Casole d'Elsa, capitanato criminale, 5, 6.
Castelli Giuseppe Antonio, vicario, 7, 7, 8.
Castello, scuola serale, 112.
Castelnuovo Berardenga, 12.
Castiglioncello, 62.
Chiusdino, 12.
Colle di Val d'Elsa, 10,12; Cancelleria, 7,11, 40; cancelliere comunitativo, 10.
DE COLLI S., 13.
Del Testa Patrizio, camarlingo, 6.
FANTAPPIE' C., 41.
FASANO GUARINI E., 7.
Firenze, Archivio di Stato, 7,10; Direzione generale del pubblico censimento della conservazione generale del catasto, 10.
Gerfalco, 12.
INSABATO E., 5.
LIBERATI A., 12,12, 13, 13.
Masse, comuni delle, 7, 8, 40; Masse del Terzo di Città, 7, 7; Masse del Terzo di San Martino, 7.
Medici, famiglia, 5.
Mengozzi Guido, 12.
Mocenni Teodosio, cancelliere, 8, 9, 11.
Monte Agutolo del Bosco, 22.
Monteroni d'Arbia, 7.
Monteriggioni, 5, 5, 6, 6, 1, 7, 8, 10, 11, 12, 14; archivio del Comune, 7,13,14, 40; camarlengo, 20, 35, 35, 38, 39; cancelliere comunitativo, 40; catasto, 11; commissario, 12; Comune, 6, 7, 8,12,13,14,25; Congregazione di carità, 14; Consiglio comunale, 19,19,26,27,28,29,40,69; Deputazione per l 'arruolamento militare, 28; Ente comunale di assistenza, 14; Giunta comunale, 69; Giudice conciliatore, 14; gonfaloniere, 28; Guardia civica, 28, 29; Guardia nazionale, 29, 39; Mairie, 13; Magistrato comunitativo, 19, 26,27,28; Opera nazionale maternità e infanzia, 80; podesteria civile, 5, 6; podestà, 69; scuole elementari, 14,110, 111; vicario 5, 6.
MORANDI U.,5.
MOSCADELLI S., 8.
Murat Gioacchino, 24.
Naldi Carlo, aiuto cancelliere, 10.
Neri Pompeo, auditore, 7, 7, 10.
Poggibonsi, 12.
Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena, granduca di Toscana, 6.
PRUNAI G., 6, 7, 8, 10.
Quercegrossa, scuola elementare, 112.
Radicofani, 12.
Radicondoli, 12.
REPETTI E., 5.
Riciano, 22; scuola elementare, 111; scuola serale, 112.
Rospigliosi Giuseppe, commissario plenipotenziario, 7.
San Giovanni d'Asso, 12.
San Martino a Strove, 8.
Santa Colomba, 68; scuola elementare, 112; scuola serale, 112.
Santa Maria al Poggiolo, 22.
Scorgiano, scuola elementare, 111.
Siena, 5, 6, 6, 8,11; Archivio di Stato, 8, 8,11, 11, 12; cancelleria commutativa, 7; capitanato di giustizia, 6; Comune, 6; Mairie, 6; Quattro conservatori, 8, 8; Regolatori, 8.
Sovicille, 12, podesteria civile, 6.
Strove, 6, 8, 22; camarlengo, 11; scuola elementare, 112.
Toscana, granducato, 7, 7, 10; Consiglio generale toscano, 29; Assemblea legislativa toscana, 29.
Travale, 12.
Vecchi Alberto, archivista, 10.
Uopini, scuola elementare, 112.



Archivio preunitario

Comunità di Monteriggioni fino al 1809

Libri di memorie

Deliberazioni e partiti

Amministrazione dei camarlenghi

Amministrazione dei comunelli

Reparti e dazzaioli delle tasse

Strade e acque

Miscellanea

Comunità di Monteriggioni (1815 - 1864)

Deliberazioni e partiti

Imborsazioni e tratte

Carteggio del gonfaloniere

Affari di strade e lavori pubblici

Reclutamento militare

Guardia civica e nazionale

Elezioni

Obblighi e proventi

Tassa di famiglia

Tassa prediale, di famiglia e dei lavoratori e artigiani

Tassa prediale e dazio comunitativo

Tassa sui cani

Bilanci di previsione

Rendiconti

Registri dei mandati e Repertori delle assegnazioni

Documenti di corredo ai rendiconti

Entrata e uscita

Quaderni di cassa

Registri di osservazioni all'amministrazione dei camarlenghi

Stato civile e censimento

Miscellanea

Cancelleria comunitativa (1817 - 1862)

Deliberazioni e carteggio

Stato civile dei non cattolici

Inventari

Archivio postunitario

Comune di Monteriggioni (1865 - 1906)

Deliberazioni del Consiglio

Deliberazioni della Giunta

Repertori e inventari

Carteggio e atti

Amministrazione

Guardia nazionale

Liste di leva e ruoli matricolari

Lavori di acque e strade

Stato civile e anagrafe

Comune di Monteriggioni (1907 - 1950)

Amministrazione in generale

Deliberazioni della Giunta

Deliberazioni del Consiglio

Deliberazioni del Podestà

Allegati alle deliberazioni della Giunta

Registri dell'affrancatura della corrispondenza

Registri delle spese postali

Carteggio degli affari comunali

Amministrazione

Assistenza e beneficenza

Polizia urbana e rurale

Sanità

Finanze

Governo

Grazia, giustizia, culto

Istruzione

Lavori pubblici

Agricoltura, industria, commercio

Stato civile, censimento, statistica

Esteri

Varie

Pubblica sicurezza

Protocolli della corrispondenza

Protocolli della corrispondenza

Registro delle carte di identità e dei libretti sanitari

Inventari dei beni comunali

Documenti allegati agli inventari

Documenti relativi al personale

Assistenza e beneficenza

Collocamento e disoccupazione

Opera Nazionale Maternità e Infanzia. Registro giornale

O.N.M.I.: Registri dei mandati di pagamento

O.N.M.I.: Carteggio

Finanze

Bilanci di previsione

Rendiconti finanziari

Libri mastro

Registri giornale

Processi verbali dell'esercizio finanziario

Registri dei mandati di pagamento

Mandati. Allegati al conto consuntivoe

Imposte e tasse: imposta di famiglia

Imposta di famiglia

Addizionale all'imposta sul reddito

Imposta sulle vetture e sui domestici

Imposta sui cani

Ruoli delle tasse comunali

Diritti di segreteria

Diritti di stato civile

Dazio consumo: ruoli dei contribuenti

Dazio di consumo: ruoli dei coloni

Dazio di consumo: convenzioni

Dazio di consumo: carteggio

Utenti pesi e misure: carteggio

Imposta valore locativo: ruoli

Imposta sugli esercenti industrie e commerci. Ruoli

Imposte licenza di esercizio: ruoli

Imposta materiali di costruzione: ruoli

Imposta strade comunali: ruolo

Imposta costruzione strade: ruolo

Tasse comunali: carteggio

Tassa sul bestiame: ruoli

Imposta sui pianoforti e biliardi: ruoli

Imposta patente: ruoli

Governo

Leva e truppa

Ruoli matricolari

Liste di leva

Affari militari

Assistenza militare e civile, profughi, danni, orfani, morti e dispersi, sfollati, sussidi, attività partigiane

Istruzione pubblica

Lavori pubblici

Edificio scolastico Santa Colomba-Castellina Scalo. Progetti di costruzione

Lavori manutenzione strade

Posto telefonico di Scorgiano

Progetti vari

Progetti per ristrutturazioni in seguito a danni bellici

Ufficio tecnico: varie

Agricoltura, industria e commercio

Denunzie di generi alimentari

Licenze di commercio

Denunzie di bestiame

Censimento agricolo, industria e commercio

Domande per i libretti di lavoro e note delle paghe

Varie

Stato civile, censimento e statistica

Registri degli atti di nascita

Registri degli atti di matrimonio

Registri degli atti di morte

Registri degli atti di cittadinanza

Indici decennali

Statistica della popolazione

Censimento della popolazione

Trasferimenti dello stato civile

Stati di famiglia

Varie

Archivi aggregati

Congregazione di carità

Deliberazioni

Registro dell'uscita

Carteggio

Ente comunale di assistenza

Deliberazioni e protocolli

Amministrazione

Sussidi e assistenza

Giudice conciliatore

Repertori degli atti

Verbali di conciliazione

Atti e carteggio

Scuole elementari

Registri diversi

Scuola mista di Badesse

Scuola mista di Abbadia a Isola

Scuola mista di Monteriggioni

Scuola mista di Riciano

Scuola mista di Scorgiano

Scuola mista di Strove

Scuola mista di Quercegrossa

Scuola mista di Santa Colomba

Scuola mista di Uopini

Scuola serale di Basciano

Scuola serale del Castello

Scuola serale di Riciano

Scuola serale di Santa Colomba

Elenchi degli alunni approvati



Codifica:
Gabriela Pinna, novembre 2016 - maggio 2017
Andrea Brotini, maggio - giugno 2017
Paolo Santoboni, revisione, luglio 2017

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