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Commissario straordinario ad acta Deep Sea Carrier

Sede: Livorno

Date di esistenza: 1989 - 1993

Intestazioni: Commissario straordinario ad acta Deep Sea Carrier, Livorno, 1989 - 1993

Altre denominazioni:
Commissario straordinario ad acta operazione Deep Sea Carrier; Commissario straordinario ad acta piattaforma Deep Sea Carrier


Storia amministrativa:
Il ministro per il coordinamento della Protezione Civile di concerto con il ministro dell'ambiente, l'8 luglio 1989, con ordinanza n. 1764/FPC, nominò Commissario straordinario ad acta per lo smaltimento dei rifiuti della nave Deep Sea Carrier il Presidente della Regione Toscana Gianfranco Bartolini. La particolare situazione nella quale le operazioni dovevano essere realizzate, rispettando la massima sicurezza ed urgenza, richiedeva, infatti, l'esercizio di poteri straordinari e l'emanazione di provvedimenti eccezionali. Al Commissario straordinario ad acta pertanto fu conferita la facoltà di operare anche in deroga alle allora vigenti disposizioni di legge. L'incarico affidato a Bartolini riguardava le operazioni finalizzate allo scarico, al ricondizionamento e alle analisi, da effettuarsi nell'area portuale di Livorno, dei rifiuti industriali italiani trasportati dalla Deep Sea Carrier e provenienti dalla Nigeria, nonché lo stoccaggio degli stessi sul territorio regionale. Il caso Deep Sea Carrier riguardò il trasporto illecito, via mare, di rifiuti pericolosi: due delle navi coinvolte, che riportavano in Italia i residui tossici, la Karin B e la Deep Sea Carrier dopo essere state respinte da Inghilterra, Francia, Olanda e Germania, furono accolte entrambe nel porto di Livorno. Già in occasione dell'attracco della Karin B, avvenuto precedentemente, il Presidente della Regione Toscana Gianfranco Bartolini era stato nominato Commissario straordinario ad acta (ordinanza n. 1557/FPC del 16 settembre 1988) in qualità di delegato del governo per la soluzione del problema. In quella occasione insieme a Bartolini fu nominato Commissario straordinario ad acta, per l'individuazione di un'area omogenea per lo svolgimento delle operazioni preliminari al trasferimento dei rifiuti, Luciano Guerzoni, Presidente della Regione Emilia Romagna (ordinanza n. 1558/FPC del 16 settembre 1988 e n. 1574/FPC dell'8 ottobre 1988) nel cui territorio si trovavano le aree di stoccaggio. Le operazioni da effettuarsi successivamente all'attracco della Deep Sea Carrier furono: ispezione del carico a bordo della nave, scarico dei containers, esame dei container/fusti ai fini del loro ricondizionamento, classificazione dei rifiuti e resa in sicurezza dei fusti ai fini del trasporto e in funzione dello smaltimento finale, individuazioni delle modalità di trasporto e trasferimento nei siti organizzati dalla Regione Toscana ovvero negli impianti per lo smaltimento e bonifica della nave e dell'area portuale interessate dalle operazioni. Il Commissario straordinario ad acta, per tutte le attività tecnico operative che rientravano nella competenza funzionale della autorità portuale o del demanio marittimo, si avvaleva del Comandante del porto di Livorno in qualità di vice commissario straordinario. Per la realizzazione delle aree di stoccaggio provvisorio fu chiamato ad intervenire, anch'egli in qualità di vice commissario straordinario, l'Assessore all'Ambiente del Comune di Livorno. Il Commissario straordinario ad acta, inoltre, aveva il supporto di una commissione consultiva e predisponeva periodicamente una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori. I lavori, per scaricare i 149 containers, iniziarono il 2 Agosto 1989 dopo la permanenza della nave in rada per un periodo di dieci giorni. In parte fu utilizzata e ampliata l'area di lavoro già allestita per la Karin B e contemporaneamente venne predisposto un altro capannone per la sistemazione dei rifiuti prima delle analisi destinate a determinarne una classificazione in lotti omogenei. Diverse furono le ditte coinvolte (Ecogest, Teseco, Castalia, Monteco), alcune delle quali avevano già acquisito esperienza nel corso dello scarico della Karin B, e con le quali, nel 1989, la Regione Toscana sottoscrisse alcune convenzioni. Le ditte Castalia e Monteco si occuparono della messa in sicurezza dei fusti e del loro smaltimento ma la parte di pertinenza della Castalia non solo non venne smaltita nei tempi prestabiliti ma la stessa messa in sicurezza si rilevò fallace e i fusti si deteriorarono e cominciarono a perdere il contenuto. Questo incidente oltre a richiedere una nuova messa in sicurezza dei fusti, aprì un contenzioso tra Regione Toscana e Castalia che si concluse il 28 Luglio 1990 con la rescissione da parte della Regione Toscana dalla convenzione stipulata il 6 novembre 1989. Una parte dei rifiuti provenienti dalla bonifica della Deep Sea Carrier fu stoccata in un apposito impianto costruito in località "Biscottino" nel Comune di Collesalvetti (Li) e una parte smaltita all'estero (Gran Bretagna e Francia). Per costruire l'impianto di stoccaggio in località "Biscottino" il Commissario straordinario ad acta con decreto n. 53 del 4 maggio 1990 promosse una procedura di espropriazione degli immobili necessari, immobili costituiti da un area della superficie di mq 34.800 di proprietà della SO.GE.AM. Con decreto n. 17 del 27 settembre 1989 il Commissario aveva disposto che l'impianto, una volta realizzato, sarebbe stato, al termine della sua costruzione conferito in comproprietà ai Comuni di Livorno e Collesalvetti. Il trasferimento avvenne il 2 giugno 1992. Alla morte di Gianfranco Bartolini, sopravvenuta nell'ottobre del 1992, si rese necessario nominare, con decreto n. 46/FPC del 26 gennaio 1993, un nuovo Commissario straordinario ad acta, nella persona di Virgilio Simonti già vice commissario. Questi provvedette, con decreto n. 279 del 24 settembre 1993, a redigere un prospetto riassuntivo delle spese generali della gestione commissariale, evidenziando i dati che avrebbero dovuto essere valutati in relazione alla eccezionalità dell'intervento, alla necessità di ricorrere a straordinarie misure di sicurezza e di prevenzione delle attività lavorative, alla ristrettezza dei tempi in cui avevano dovuto essere compiute le operazioni nonché alla novità delle stesse.

Redazione della scheda a cura di Claudia Tinelli

Condizione giuridica: Incarico pubblico che ricade nell'ambito del diritto amministrativo al fine di emanare provvedimenti ed eseguire atti giurisdizionali, tramite procedure accelerate e in deroga alla normativa vigente 1989 - 1993

Fonti normative: Primarie e secondarie: d.p.c.m. 218/ 1988; d.p.c.m. 229/ 1988; d.l. 397/ 1988; l. 475/ 1988; d.l. 527/ 1988; l. 45/ 1989; o.m. Coordinamento della Protezione Civile 1764/FPC 1989, luglio 8; Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, atto n. 36 1998, aprile 14.


Complessi archivistici prodotti:
Commissario straordinario ad acta Deep Sea Carrier. Giunta regionale toscana, 1989 - 1993 (fondo, conservato in Regione Toscana. Archivio storico della Giunta)

Altra documentazione:
Fondo Giorgio e Gabriella Nebbia (conservato in Fondazione Biblioteca Archivio Luigi Micheletti, Brescia)



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