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Commissario regionale ad acta per la realizzazione e la gestione della discarica nel comune di Isola del Giglio

Sede: Grosseto

Date di esistenza: 1993 - 1997

Intestazioni: Commissario regionale ad acta per la realizzazione e la gestione della discarica nel comune di Isola del Giglio, Grosseto, 1993 - 1997

Altre denominazioni:
Commissario straordinario per la realizzazione e la gestione della discarica nel comune di Isola del Giglio; Ufficio del Commissario ad acta per la realizzazione e la gestione della discarica nel comune di Isola del Giglio; Gestione commissariale per la realizzazione e la gestione della discarica nel comune di Isola del Giglio


Storia amministrativa:
La gestione commissariale fu istituita con nomina del Presidente della Giunta Regionale della Toscana e stabilita con provvedimento d'urgenza per la risoluzione del problema dello smaltimento rifiuti nel comune di Isola del Giglio. Si trattò del ricorso a speciali forme di smaltimento rifiuti ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 915/1982 Nomina di un commissario ad acta immediatamente eseguibile, per cause eccezionali e per urgenti necessità di tutela della salute pubblica e dell'ambiente. Dal momento che tale nomina rientrava nell'attività amministrativa connessa al potere di ordinanza della Regione, il Presidente della Giunta regionale decretò (con ordinanza n. 6 del 26 aprile 1993) di nominare in qualità di Commissario ad acta un funzionario regionale, in servizio presso l'Ente toscano per lo sviluppo agricolo e forestale, ufficio riforma fondiaria di Grosseto, nella persona del signor Luciano Bragagni, per far fronte alla situazione di emergenza relativa alla discarica comunale dell'Isola del Giglio. Tale ordinanza era stata determinata dall'intervento di sequestro della discarica da parte della Procura della Repubblica di Grosseto per irregolarità nella conduzione della stessa. Il commissario doveva provvedere alla gestione della fase transitoria dello smaltimento rifiuti urbani, nonché alla realizzazione del progetto di bonifica ed allestimento della discarica, in località Le Porte, entro il termine dell'ottobre 1993. Tale attività, da svolgersi in collaborazione con le strutture comunali e provinciali, doveva realizzare quanto già disposto dalla decisione della Comunità europea - n. C (88) 2207/003 del 19 dicembre 1988 - con la quale era stato approvato il Programma nazionale di interesse comunitario (PNIC) per l'Arcipelago toscano. Con deliberazione del consiglio regionale n. 195 del 20 marzo 1990 erano stati approvati il PNIC ed il programma delle opere da realizzare, quest'ultimo già approvato anche dal consiglio comunale con deliberazioni n. 60 del 30 aprile 1988 e n. 9 del 27 gennaio 1990, ma il protrarsi degli adempimenti amministrativi per ottenere i finanziamenti avevano ritardato le procedure per l'appalto dei lavori e conseguentemente la realizzazione di tutte le opere. Dal momento che l'incarico commissariale non poteva provvedere a realizzare in pochi mesi ciò che non si era riuscito a realizzare nel corso degli anni precedenti, fu subito chiaro che era necessario prorogare il termine di scadenza del progetto. Così, in ottemperanza alla legge n. 493 del 4 dicembre 1993 e conseguentemente alla deliberazione n. 10034 del 2 novembre 1993 con la quale la Giunta manifestava la volontà di evitare interruzioni nell'attività amministrativa, con decreto del Presidente della Giunta regionale del 23 dicembre 1993 n. 561 il mandato fu rinnovato e prorogato per tutto il tempo necessario al corretto compimento e collaudo dell'opera, atto a concludere l'attività legata al problema dello smaltimento rifiuti ed al completamento dei lavori di recupero ambientale. Nell'aprile 1997 i lavori furono terminati, collaudati e gli impianti consegnati all'amministrazione comunale che ne ereditò la gestione ordinaria e straordinaria, mentre le operazioni di pagamento e liquidazione delle ditte incaricate si protrassero oltre il termine del mandato commissariale. Nel mese di agosto 1997 il commissario richiese il patrocinio legale al sindaco del comune di Isola del Giglio relativamente al procedimento penale promosso contro di lui dal pretore di Orbetello, dal momento che i fatti contestati erano imputabili non alla gestione commissariale, bensì alle inadempienze della gestione comunale. Inoltre, poiché nell'ambito del progetto comunitario Valoren, reg. (CEE) 3301/86, Progetto VR/155, era stata prevista la realizzazione all'Isola del Giglio di due impianti eolici di grandi dimensioni per la produzione dell'energia elettrica, in sostituzione del vecchio impianto ad alto inquinamento, trattandosi di un intervento complesso per il raggiungimento del progetto e per l'acquisizione dei finanziamenti, e non essendo riuscita l'amministrazione comunale ad assicurare l'espletamento delle procedure necessarie, si era chiesto alla Giunta regionale di nominare un commissario ad acta. Su questi stimoli, con deliberazione della Giunta regionale n. 9938 del 10 ottobre 1994 e decreto del Presidente della Giunta regionale Toscana n. 1598 del 9 novembre 1994, lo stesso Bragagni fu incaricato anche della realizzazione del progetto degli impianti eolici. Tale progetto aveva avuto fin dall'inizio un iter molto difficoltoso, era stato anche approvato con il piano finanziario dal consiglio comunale con deliberazioni nn. 21, 27 e 38 del 1992, ma era stato poi annullato dalla sezione provinciale di Grosseto del CORECO e, quindi, doveva essere riesaminato da capo. Essendo stato fissato il termine ultimo per il 31 dicembre 1994 ed essendo impossibile realizzare il progetto in un mese, il commissario aveva immediatamente sospeso le procedure in attesa di ulteriori riscontri. Nonostante continui interventi e solleciti per l'accreditamento dei fondi per iniziare le procedure di appalto dei lavori e allo stesso tempo per prorogare i termini per la realizzazione dell'opera presso gli organi competenti, il progetto non è mai stato realizzato.

Redazione della scheda a cura di Franca Doccini

Condizione giuridica: Incarico pubblico che ricade nell'ambito del diritto amministrativo al fine di emanare provvedimenti ed eseguire atti giurisdizionali. 1993 - 1997

Fonti normative: Primarie e secondarie: d.p.r. 915/ 1982; dec. CEE C(88) 2207/003/ 1988; del. cons. comunale 60/ 1988; del. cons. comunale 9/ 1990; del. cons. reg. 195/ 1990; del. cons. comunale 21/ 1992; del. cons. comunale 27/ 1992; del. cons. comunale 38/ 1992; l. 493/ 1993; d.pres. giunta reg. 6/ 1993; del. giunta reg. 10034/ 1993; d.pres. giunta reg. 561/ 1993; del. giunta reg. 9938/ 1994; d.pres. giunta reg. 1598/ 1994.




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