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Istituto preventoriale infantile "La Santa Famiglia"

Sede: Livorno

Date di esistenza: 1932 – 1993

Intestazioni: Istituto preventoriale infantile "La Santa Famiglia", Livorno, 1932 – 1993

Storia amministrativa:
L'Ospedalino Infantile "La Santa Famiglia" è stato fondato nel 1880 per iniziativa ed a spese delle Dame di Carità di S. Vincenzo de' Paoli e vi erano impegnate le Suore Figlie del medesimo ordine. Scopo di questa Pia Istituzione, sostenuta da oblazioni locali, era il ricovero e la cura dei bambini fino all'età di dieci anni ed assumeva il carattere di colonia profilattica per i predisposti alle malattie tubercolari. La sede dell'Ospedalino era nella via Nazionale, ora viale Marconi. Con R. D. n. 946 del 9 luglio 1931 l'Ospedalino fu eretto in Ente morale con amministrazione autonoma e con un nuovo Statuto. Questo Regio Decreto permise l'ammissione anche di bambini infermi non poveri, dietro il versamento di una retta stabilita dall'Amministrazione. Dopo la II guerra mondiale le entrate diminuirono e le spese vennero sostenute da Enti Assistenziali che corrispondevano la retta stabilita. L'Autorità tutoria dell'Ospedalino era costituita dalla Prefettura di Livorno. Il Consiglio di Amministrazione era composto da sette signore nominate dal Consiglio delle Dame di Carità di Livorno e la Presidente era designata dal Prefetto. Dopo la guerra furono ricoverati anche gli orfani. Nel 1949 il Consiglio di Amministrazione si impegnò nella costruzione di un nuovo padiglione da adibire a Preventorio antitubercolare, i cui lavori iniziarono nel 1954. Nello stesso periodo l'Amministrazione Provinciale di Livorno chiese all'Ente la concessione di un appezzamento di terreno nell'area dell'Ospedalino per costruirvi un nuovo Preventorio per bambini, ma la proposta non fu accettata. Nell'anno 1970, a seguito delle migliorate condizioni sanitarie della popolazione e dell'assistenza offerta all'infanzia, l'Istituto perdette le caratteristiche preventoriali di origine e si trasformò in un convitto o semiconvitto per bambini assegnati da vari Enti Locali. Agli atti è conservata una lettera del Commissario Prefettizio che, in data 28 aprile 1970, scrisse al Presidente dell'Associazione Nazionale di Assistenza agli Spastici proponendo, considerata la rilevanza sociale dei minori spastici in stato di indigenza, di assistere questa categoria di bambini. Nel mese di maggio del 1970 l'Associazione Nazionale per l'Assistenza agli Spastici accolse l'offerta. Venne quindi modificato lo Statuto originario dell'Ente in data 24 aprile 1970.




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