Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
Menu di navigazione
Home » Ricerca guidata » Complessi archivistici - Fondi » Visualizza scheda
stampa

Colonna con sottomenu di navigazione


Soggetto conservatore:

Contenuto della pagina


Serie XXII. Atti relativi a grazia, giustizia e culto

Livello: serie

Estremi cronologici: 1860 - 1947 dic. 25

Consistenza: 10 unità

Compongono questa serie due tipi di liste: quella degli eleggibili a giurati e quella degli eleggibili all'ufficio di giudice conciliatore.
La scelta dei giurati che dovevano intervenire nella composizione delle Corti d'assise fu definita in base al R.D. 6 dicembre 1865 n. 2626 (sezione II e II del capo VI, titolo II) sull'ordinamento giudiziario del regno. La formazione delle liste venne disciplinata dalla legge 8 gennaio 1874 n. 1937, che fissava tre condizioni per esservi iscritti: la cittadinanza italiana e il godimento dei diritti civili e politici; un'età compresa fra i 25 e i 65 anni compiuti; l'appartenenza a una delle tante categorie sociali elencate dalla legge. Ogni anno il sindaco invitava gli interessati dalla legge ad iscriversi nell'elenco dei giurati. Un'apposita Commissione comunale procedeva alla revisione e alla rettifica dello stesso; successivamente il pretore convocava in adunanza tutti i sindaci del mandamento ed essi, insieme col pretore, presidente, componevano la Giunta per la formazione della lista. La Giunta mandamentale rivedeva la lista che entro il 15 ottobre doveva essere pubblicata per la parte che riguardava ciascun comune. Trascorsi quindici giorni per gli eventuali reclami, il pretore trasmetteva le liste mandamentali al prefetto.
Il giudice conciliatore era un magistrato dell'ordine giudiziario istituito in ogni comune dal R.D. 6 dicembre 1865 sull'ordinamento giudiziario del Regno, per definire in via amichevole e, in caso non fosse possibile un accordo delle parti, per risolvere con giudicato, le cause di minore importanza. Con legge 16 giugno 1892 n. 261 vennero precisate le norme per la nomina dei conciliatori e venne prevista la compilazione, da parte dei comuni, della lista degli eleggibili al suddetto ufficio (cfr. anche il regolamento 26 dicembre 1892 n. 728). Il funzionamento di questo ufficio dipendeva, in gran parte dalle prestazioni del comune che forniva non solo locali, mobili ed accessori, ma anche il suo stesso personale. Modificazioni delle competenze dei pretori e conciliatori furono apportate dalla legge 15 settembre 1922 n. 1287. Le carte prodotte dal giudice conciliatore formano un archivio aggregato a quello comunale.
Fra gli atti relativi al culto sono stati collocati i verbali delle cerimonie di ostensione del sacro cingolo mariano. Gli atti precedenti il 1899 si trovano nella Sezione di Archivio di Stato di Prato (Nuti, Inventario, cit., p. 45).


1(1)
Liste dei giurati raccolte in buste o in filze
1860 - 1869
2(2)
Liste dei giurati raccolte in buste o in filze
1870 - 1873
3(3)
Liste dei giurati raccolte in buste o in filze
1874 - 1876
4(4)
Liste dei giurati raccolte in buste o in filze
1877 - 1882
5(5)
Liste dei giurati raccolte in buste o in filze
1883 - 1888
6(6)
Liste dei giurati raccolte in buste o in filze
1889 - 1900
7(137)
Liste elettorali dei giurati e giudice conciliatore per gli anni dal 1901 al 1911 e commerciale per l'anno 1911
Busta.
1901 - 1911
8(1)
Liste degli eleggibili all'ufficio di conciliatore
Busta.
1893 - 1900
9
Cartoline d'indice della lista degli eleggibili all'ufficio di conciliatore
Busta.
1921 - 1939
10
Protocolli degli atti di ostensione del sacro cingolo mariano
Registro.
1899 mag. 1 - 1947 dic. 25
icona top