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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Famiglia Roffia

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1390 - 1861

Consistenza: 70 unità

È una delle più importanti dinastie cittadine, presente in San Miniato fin dal secolo XIV. Tra i suoi componenti ebbe insigni giuristi, ambasciatori, cavalieri dell'ordine di S. Stefano, vicari foranei del Vescovo di Lucca.

L'archivio Roffia, conservato in parte nell'archivio storico del Comune di San Miniato, è costituito prevalentemente dalle carte del Balì Niccolò (secolo XVII) 1 , tra cui si trovano raccolte di documenti precedenti, storie di San Miniato, genealogie, contratti e testamenti. Il fondo presenta 68 unità documentarie ed è costituito da un primo raggruppamento relativo all'epistolario di due membri della famiglia, contrassegnato dalla definizione "Carteggio". Le buste conservano una numerazione originale consistente in una sigla formata da lettere, numeri arabi e numeri romani. Un secondo gruppo è relativo all'amministrazione del patrimonio mobile e immobile (contratti, riscossione di fitti e livelli, saldi, bilanci, decimari, mandati, cause e liti). Seguono poi i libri di memorie e gli altri documenti relativi alla storia della famiglia (memorie, genealogie, matrimoni, testamenti, onorificenze, cariche ricoperte, affari religiosi, commende, affari dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, inventari). I documenti conservano una numerazione originale in numeri arabi.
L'archivio della famiglia Roffia rappresenta per San Miniato una fonte importante di notizie storiche e di testimonianze utili per la ricostruzione della società sanminiatese di età moderna. Tra queste carte si conserva anche il processo di nobiltà della famiglia, che attraverso indagini retrospettive sulla genealogia permette uno sguardo anche sulle epoche precedenti.
Durante i lavori di inventariazione e riordino del fondo archivistico è stato rinvenuto il processo contro Gostanza da Libbiano condotto da Tommaso Roffia vicario del vescovo di Lucca nel 1594 2 . Il manoscritto si trovava fra le altre scritture relative a questo membro della famiglia nel periodo in cui ricopriva in San Miniato la carica ecclesiastica più autorevole prima della istituzione della diocesi avvenuta nel 1622.

Principali documenti prodotti: Carte del balì Niccolò Roffia tra cui un epistolario, contratti, testamenti, genealogie, libri di memorie e di amministrazione del patrimonio.




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