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Delegazione di governo presso la Pretura di Fucecchio dipendente dal Tribunale di circondario (Sottoprefettura) di San Miniato

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1848 lug. 8 - 1865 dic. 31

Consistenza: 149 unità

Con la legge 9 marzo 1848 venne abolito il sistema dei Vicariati Regi. Il territorio del Granducato venne diviso in Compartimenti, retti da un prefetto, che a loro volta erano costituiti da Circondari, retti da un sottoprefetto. Localmente il sottoprefetto e il prefetto erano rappresentati da un Delegato di Governo che ricopriva il ruolo di ufficiale di polizia giudiziaria, di pubblico ministero nelle cause criminali del pretore e di ufficiale di polizia amministrativa. A causa dei rivolgimenti politici le nuove riforme non vennero subito applicate, si dovette arrivare al 1850 perché prendessero definitivamente avvio.
Nel dicembre 1849 furono previsti delegati di governo in tutte le sedi di pretura civile e criminale (esistevano infatti anche sedi di pretura solamente civile). Fucecchio fu uno di questi casi. E compito del delegato era relativo a imposizioni di precetti o intimazioni quali il soggiorno obbligato, l'interdizione al frequentare luoghi e spettacoli pubblici o a lasciare il proprio domicilio senza permesso, la vigilanza sulla condotta politica e morale, il controllo su segnalati e ricercati o forestieri e vagabondi in genere, la concessione del porto d'armi e dei passaporti. In caso di mancato rispetto delle norme poteva applicare pene non superiori agli otto giorni di carcere.
I poteri della polizia amministrativa sia come delegazione di governo che come ufficio della pretura vennero aumentati dopo i moti antidinastici del 1852. Quando con la legge 20 giugno 1853 aumentarono le competenze del pretore, aumentarono di conseguenza anche quelle del delegato di governo in materia di polizia giudiziaria.
Con la Riforma amministrativa del Regno d'Italia, legge 20 marzo 1865, la carica di delegato di governo rimase in vigore.




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