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Epistolario di Ernesto Ragionieri

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1943 - 1975

Consistenza: 672 fascicoli, per complessive 2797 unità documentarie

1943 - 1975

L'epistolario

L'epistolario, composto di missive, responsive e molti allegati, copre un arco cronologico di oltre trent'anni. La prima data che ricorre è il 23 luglio 1943 relativa ad una lettera di Alberto Caracciolo e ad una cartolina di Arnaldo De Rosa. L'ultima lettera, che è di Corrado Vivanti, reca la data 25 giugno 1975.
Nel corso degli anni ottanta e novanta, grazie all'impegno della famiglia e degli allievi, il nucleo originale delle lettere ricevute si è notevolmente arricchito perché amici, colleghi e altri istituti di conservazione hanno fornito le lettere che Ragionieri aveva inviato loro; in alcuni casi è dunque possibile ricostruire l'intero carteggio intercorso tra lo storico ed i suoi interlocutori.
Questo epistolario è la somma di tante relazioni che rendono conto sia dei rapporti umani sia di quelli professionali, sia delle amicizie sia degli interessi intellettuali, perché la lettera qui è ancora una forma di comunicazione importante alla quale veniva riservato un ruolo che oggi è profondamente mutato.
Gli argomenti che vi ricorrono con più frequenza sono naturalmente relativi a rapporti accademici e a questioni di studio. Negli anni iniziali emerge la curiosità del giovane Ragionieri sia per la storia sia per la politica; a partire dalla metà degli anni sessanta la rete dei rapporti si amplia e si circoscrive allo stesso tempo e queste carte diventano una sorta di cenacolo ideale al cui interno una particolare generazione di intellettuali si interroga sul modo di fare storia e sul rapporto tra storia e politica. L'epistolario però si interrompe bruscamente nel 1975 consegnandoci una immagine "statica" di quelle relazioni, in merito alle quali viene spontaneo chiedersi come si sarebbero potute sviluppare negli anni successivi.
Non è certo possibile in questa sede dare adeguato risalto a tutte le tematiche che attraversano queste carte, vale però la pena segnalare almeno due dati generali. In primo luogo il forte legame con il mondo dell'editoria, delle riviste e degli enti culturali che mette in luce quanto forte fosse in Ragionieri la volontà di progettare la cultura. In secondo luogo la capacità comunicativa; emerge infanti con chiarezza che Ragionieri, pur nel grande rigore scientifico, fu un uomo affabile e un buon comunicatore, capace di stabilire relazioni umane e intellettuali con grande facilità. Ne sono testimonianza le molte lettere degli allievi che si rivolgono a lui con affetto, confidenza e complicità intellettuale.
Di estremo interesse infine il carteggio con Giampiero Carocci che inizia nel 1948 e si svolge per oltre vent'anni attraverso un totale di duecentoquattordici lettere. Questa considerevole quantità di lettere, sia missive che responsive tutte in originale, permette di ricostruire l'intreccio di amicizia e curiosità intellettuale che dovette caratterizzare il rapporto tra i due. È a Carocci che nell'aprile del 1950 il giovane Ragionieri scrive di avere letto in francese il mestiere dello storico di Mare Bloch (Cfr. Lettera di E. Ragionieri a G. Carocci, del 26 aprile 1950, n. 2226). Ed è sempre a Carocci che comunica i propri progetti di studio su Sesto Fiorentino e lo tiene informato sugli sviluppi fino ad inviargli il dattiloscritto completo per averne il parere prima di consegnarlo all'editore (Si vedano in particolare le lettere di Ragionieri a Carocci del 1951, nn. 2243, 2251- 2253 e quella del 24 marzo 1953, n. 2273).

Il riordino

Il progetto di riordino dell'epistolario prese avvio nel 1995 grazie anche ad un finanziamento del Ministero dei Beni Culturali, subito fu predisposta la schedatura analitica ed informatizzata di ogni singola lettera e dei relativi allegati che fu completata per circa due terzi entro il 1996. In seguito i lavori furono interrotti e sono ripresi nel 2002 quando l'intero fondo documentario è stato trasferito e adeguatamente collocato presso la Biblioteca pubblica di Sesto Fiorentino. In quella fase è stata completata la schedatura e si è provveduto al riordino definitivo dei fascicoli dei mittenti e alla numerazione delle carte.
Fin dall'inizio fu deciso di ordinare le lettere per corrispondente, come d'altronde erano già parzialmente raccolte, ponendo particolare attenzione all'attribuzione di responsabilità delle lettere su carta intestata. In tal senso la stessa persona può risultare sia mittente effettivo di una lettera sia estensore, per conto di un ente o casa editrice o rivista, di un'altra lettera; viceversa quando si è riscontrato che la carta intestata è solo un supporto scrittorio la si è ignorata ai fini dell'ordinamento, pur citandola in inventario, e si è attribuito la lettera alla persona e non all'ente. Va precisato che questa fase del lavoro è stata molto complessa perché talvolta il limite di distinzione tra il carattere privato e quello professionale o politico si è rivelato particolarmente labile.
Si è inoltre ritenuto opportuno mantenere distinto il nucleo originale delle lettere indirizzate a Ragionieri da quello creatosi dopo la sua morte grazie alla donazione di lettere che amici e colleghi avevano ricevuto da Ragionieri. Il volume si articola quindi in due parti che abbiamo denominato rispettivamente "Lettere per Ernesto Ragionieri" e "Lettere di e per Ernesto Ragionieri di altra provenienza".
Parallelamente all'estrazione dei dati indispensabili per l'individuazione del singolo documento è stato compilato anche lo spoglio dei nomi di persone, enti e case editrici citate nelle singole lettere, convinti che questa operazione avrebbe dato luogo ad un ulteriore strumento di ricerca. Il corpo dell'inventario è infatti seguito da un apparato di indici e spogli che ci auguriamo risultino utili per la consultazione.

In fase di schedatura per ogni missiva sono stati rilevati i seguenti dati: Mittente/Autore (sia in forma normalizzata che testuale) con riferimento della carica se presente; Destinatario (sia in forma normalizzata che testuale) con riferimento della carica se presente; Estensore (sia in forma normalizzata che testuale) con riferimento della carica se presente; Carta intestata (è stato rilevato anche l'indirizzo che risulta omesso nella pubblicazione); Data topica (con indicazione dello stato quando diverso da Italia); Data cronica; Descrizione fisica: lettera, cartolina ecc. / originale, minuta, copia o fotocopia / numero delle carte/ manoscritte, dattiloscritte, ciclostilate, a stampa; Lingua; Titolo, originale o attribuito, dei documenti allegati; Estrazione dei nomi di persona, enti e case editrici nominati nelle singole lettere; Note; Collocazione. Alcune delle informazioni estratte in fase di schedatura, per ovvi motivi di leggibilità, sono state omesse o raggruppate diversamente nella stesura dell'inventario.





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