Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
Menu di navigazione
Home » Ricerca guidata » Complessi archivistici - Tutti i complessi » Visualizza scheda
stampa

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Piante dei terreni comunitativi

Livello: serie

Estremi cronologici: 1761 - 1785

Consistenza: 1 unità

Si conserva sotto questa denominazione una raccolta di piante realizzate al fine di documentare l'esatta consistenza e confinazione dei terreni di proprietà della comunità di Sinalunga 1 , dati a linea, a perpetua o affittati a tempo determinato. La raccolta, iniziata nel giugno 1762, venne proseguita anche dopo l'istituzione della nuova comunità "leooldina", giungendo a comprendere piante di terreni un tempo posseduti dalle antiche comunità di Farnetella e Rigomagno.


21
Libro nel quale a perpetua memoria dei successori e sicuro riscontro dei confini si conserveranno annesse le piante e misure delle terre che la comunità di Sinalonga darà a linea, a perpetua o affitterà a tempo determinato. Fatto questo dì 25 giugno 1762 al tempo e residenti li molto magnifici ed illustri signori alfier Mariano Cinelli gonfaloniere, Filippo del fu capitano Iacinto Terrosi, Mario Maestri, Antonio Bianconi, priori

[1] "Pianta di stara 20, tavole 11 senesi di terreno boschivo in contrada Giuncherelli, di proprietà della comunità di Sinalunga, concessa a linea a Niccolò Zeppi il dì 25 luglio 1761, fatta da me Francesco Rigacci agrimensore pubblico senese".
Agrimensore pubblico senese
Francesco Rigacci 1761

[2] "Pianta di stara 12, tavole 16 senesi di terreno boschivo in contrada Macchiaie, di proprietà della comunità di Sinalunga, concessa a linea a Antonio Grazi il dì 12 settembre 1761, fatta da me Francesco Rigacci agrimensore pubblico senese".
Agrimensore pubblico senese
Francesco Rigacci 1761

[3] "Pianta di stara 11, tavole 50 senesi di terreno lavorativo in contrada del Caggio, vitato e alborato in parte con mori, di proprietà della comunità di Sinalunga, concessa a linea a Giovanni Battista Lorenzini il dì 31 agosto 1762 e fatta da me Francesco Rigacci perito pubblico senese, mano propria".
Perito pubblico senese
Francesco Rigacci 1762

[4] "Pianta di due pezzi di terra lavorativi posti in corte di Sinalunga in contrada Il Busso, il primo di stara 5, tavole 21 ed il secondo di stara 7, tavole 77, di proprietà della comunità di detta terra, concessi a linea a Tommaso e Giovanni del già Antonio di Francesco Tommasuoli il dì 15 gennaio 1764, fatta da me Francesco Rigacci perito senese".
Perito senese
Francesco Rigacci 1764

[5] "Pianta del podere della Steccaia, di proprietà della comunità di Sinalunga, con casa per il lavoratore e con stara 29 e tavole 40 di terra, vitate, alberate, gelsate e lavorative attorno la detta casa, e stara 15, tavole 37 di terre parte lavorative e gelsate e parte prative, in contrada Il Busso ed unite a detto podere, concesso a linea al reverendissimo signor arciprete Niccolò e signor ser Antonio Ghezzi in virtù di benignissimo rescritto di S.M.C. del dì 17 gennaio 1764", sottoscritta dal perito Francesco Rigacci.
Perito
Francesco Rigacci 1764

[6] "Pianta di tre pezzi di terra alborati e gelsati in contrada Il Caggio o Puntone nel comune d'Asinalunga, di proprietà della comunità di detta terra, il numero I di stara VI, tavole 66, il numero II di stara XVIII, tavole 72, il numero III di stara XXV, tavole 62, che sono in tutti stara LI, concessi a linea al signor Annibale del già signor cornetta Antonio Cenni l'anno MDCCLXVI", sottoscritta dal perito Francesco Rigacci.
Perito
Francesco Rigacci 1766

[7] "Pianta di stara cinque, tavole 79 1/6 di terreno lavorativo posto nel comune di Asinalunga in contrada Il Busso o Poggiuolo, di proprietà della comunità di detta terra, concesso a linea al signor ser Antonio del già signor sergente Apollonio Ghezzi il dì 12 dicembre 1769, per benigno rescritto di S.A.R., fatta da me Francesco Rigacci di Scrofiano ingegnere".
Ingegnere
Francesco Rigacci di Scrofiano 1769

[8] "Pianta del bosco denominato La Bandita, di proprietà della comunità d'Asinalunga, posto in corte di Rigomagno, parte allineato e parte venduto all'illustrissimi signori Giuseppe Spannocchi e Felice Griffoli", per un totale di 480 staiori, 73 tavole e 61/72, sottoscritta da Antonio Faleri (1782). Cfr. infra la pianta no 27.
Agrimensore
Antonio 1 Faleri 1782

[9] "Pianta di no 6 prese di bosco, di proprietà della comunità di Asinalunga, poste in corte di Rigomagno, allineate e vendute al nobile signore Felice Grifoli", per un totale di 114 staiori, 47 tavole e 8/9, sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[10] "Pianta di no 4 prese di terreno boschivo, notate di numero 12, 15, 16, 17, di proprietà della comunità di Asinalunga, poste in corte di Rigomagno, luogo detto Il Poggio delle Rocche, allineate al signor Antonio Gambini", per un totale di 52 staiori, 26 tavole e 1/2, sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[11] "Pianta del bosco denominato La Costarella e Schiarite. Descrizione: A. Presella della Costarella di superficie staia 58, tavole 20, paga di laudemio un soldo e denari quattro per staio; B. Preselle delle Schiarite di superficie staia 49, tavole no 15, pagano di laudemio un soldo per staio. Queste preselle sono situate nella corte di Farnetella e la pianta è fatta da me Francesco Pasquale Gabrielli, pubblico agrimensore, avendomi data missione Antonio Nonni in questo anno 1782".
Pubblico agrimensore
Francesco Pasquale Gabrielli 1782

[12] "Pianta del pezzo di terra detto Busso nel comune di Asinalunga. Nel suddetto pezzo di terra di diretto dominio della comunità di Asinalunga, che si teneva a livello dal signor Bartolommeo Grazi, vi sono stati surrogati per rescritto sovrano del 20 novembre 1781 Luigi Ferri e Pietro Trapani per annuo canone di lire settantadue, come più latamente appare dal contratto rogato ser Leone Aggravi sotto dì 10 dicembre 1781 ed il medesimo è stato trovato essere staiora diciassette, canne cinquantuna e braccia tredici, misura senese", sottoscritta da Giovanni Antonio Cerboni nell'anno 1782.

Giovanni Antonio Cerboni 1782

[13] "Pianta di 2 prese di terreno boschivo, denominate Poggio delle Rocche, di proprietà della comunità d'Asinalunga, poste in corte di Rigomagno, allineate a Pietro Salvi", per un totale di staiori 15, tavole 5/6, sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[14] "Pianta d'una presa di terreno boschivo notato di no 32 denominata Poggio d'Orto di stara 31, tavole 78, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Bernardino del già Giuseppe Nonni", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[15] "Pianta di una presa di terreno boschivo notata di no 24 denominata Poggio della Rogaia di stara 6, tavole 76, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Gaetano Marsili", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[16] "Pianta d'una presa di terreno boschivo notata di no 23 denominata il Poggio della Rogaia di stara 24, tavole 74 1/2, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata ad Alessandro e fratelli Brandini", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[17] "Pianta di una presa di terreno boschivo notata di no 46 denominata Poggio del Boschetto di stara 21, tavole 88 1/2, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata al nobile signore Felice Grifoli", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[18] "Pianta d'una presa di terreno boschivo notata di no 34 denominata Poggio d'Orto di stara 24, tavole 31 7/8, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Francesco di Bartolomeo Nonni", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[19] "Pianta di no 2 prese di terreno boschivo denominate Poggio d'Orto di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, di stara 30, tavole 59 1/2, allineate a Agostino di Giovanni Pavolo de' Gosti", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[20] "Pianta di una presa di terreno boschivo notata di no 33 di stara 53, tavole 19 1/9, denominata Il Poggio d'Orto di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Gaetano di Bartolommeo Marsilii", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[21] "Pianta d'una presa di terreno boschivo notata di no 21 di stara 20, tavole 2/3, denominata Il Poggio del Sasso Grosso, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Girolamo Bucci", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[22] "Pianta d'una presa di terreno boschivo notata di no 22 denominata Poggio del Sasso Grosso di stara 8, tavole 56 1/2, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Lorenzo di Domenico Sacchi", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[23] "Pianta di tre prese di terreno boschivo notate di no 18, 19, 20, denominate Il Poggio del Finocchio, di stara 50, tavole 61 1/2, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Giovanni di Lorenzo Sacchi", sottoscritta da Antonio Faleri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[24] "Pianta d'una presa di terreno boschivo denominata Il Poggio delle Rocche, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, notata di no 14, di stara 15, tavole 3/8, allineata al signor Giuseppe Bucci", sottoscritta da Antonio Faleri (1780).
Agrimensore
Antonio Faleri 1780

[25] "Pianta d'una presa di terreno boschivo notata di no 45, denominata Il Poggio del Boschetto, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, di stara 5, tavole 47 1/2, allineata al signor Giovanni d'Annibale Turchi", sottoscritta da Antonio Faleri (1780).
Agrimensore
Antonio Faleri 1780

[26] "Pianta d'una presa di terreno boschivo, denominata Il Poggio di Basso Lupaio, di stara 13, tavole 25 5/6, notata di no 31, di proprietà della comunità d'Asinalunga posta in corte di Rigomagno, allineata a Giovanni Pierini", sottoscritta da Antonio Fa1eri (1781).
Agrimensore
Antonio Faleri 1781

[27] "Pianta del bosco denominato La Bandita, di proprietà della comunità d'Asinalunga, posto in corte di Rigomagno, parte allineato e parte venduto all'illustrissimi signori Giuseppe Spannocchi e Felice Griffoli", per un totale di 480 staiori, 73 tavole e 61/72, sottoscritta da Antonio Faleri (1782). Cfr. supra la pianta no 8.
Agrimensore
Antonio Faleri 1782

[28] "Dimostrazione in pianta o sia profilo d'un tronco di strada che dalla Foenna conduce a Bettolle, posta in detta corte presso il Casato, da riattarsi e in parte nuovamente costruirsi. Ter[r]eno occupato alla casa Piccolomini chonprese le siepi stara 1, canne 220 3/4", sottoscritta dall'ingegnere Simone Pagliai (1785).
ingegnere
Simone Pagliai 1785

[29] "Pianta delle tre preselle poste nel territorio di Farnetella in contrada Il Santo o Santo Ermo, prese dall'illustrissimo signor cavaliere Alessandro Sansedoni a linea dalla comunità suddetta a corpo per staia 87. In pianta non vi è la divisione delle prese perché nel luogo non vi è alcun segno di divisione e in tutto sono di superficie staia senesi numero 87, tavole numero 38", sottoscritta dall'agrimensore Francesco Pasquale Gabrielli (1782).
Agrimensore
Francesco Pasquale Gabrielli 1782

[30] "Pianta di stara 23, tavole 9 senesi di terreno lavorativo, vitato e olivato, quale circonda il podere detto La Buca del Serpe in corte di Asinalunga, e altro pezzo di terra olivata di stara 1, tavole 50 in Fonte Lodole, tutto di proprietà della Compagnia di S. Rocco di detta terra, concesso a linea al signor Domenico del già signor Luca Rigacci il dì 23 novembre 1767, ch'è in tutto stara 24, tavole 59", sottoscritta dall'ingegnere Francesco Rigacci.
Ingegnere
Francesco Rigacci 1767

[31] "Pianta dei terreni impaduliti dei due poderi Villa Maggiore e Albergo della venerabil opera del duomo col nuovo fosso di scolo per i medesimi fino al Formone de' Prati d'Asinalunga", per un totale di staiori 167, tavole 75 3/4, sottoscritta dall'ingegnere Bernardino Fantastici [s.d.].
Ingegnere
Bernardino Fantastici

[32] "Pianta di tre preselle di bosco in contrada Fonte al Bosco in corte di Rigomagno, di proprietà di quella soppressa comunità e riunita a quella di Asinalonga, pigliate a livello dal signor Pietro Bucci il 1780. Tavolate da me Francesco Rigacci pubblico agrimensore il dì 22 settembre 1780 con l'assistenza del signor Bucci suddetto e di Francesco Ciabatti messo di corte indicatore delle preselle".
Pubblico agrimensore
Francesco Rigacci 1780
Messo di corte
Francesco Ciabatti 1780

Reg. leg. in cuoio contenente 32 piante ad acquerello
1761 - 1785
icona top