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Comune di San Giovanni d'Asso

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1865 - 1970

Consistenza: 2323 unità

L'istituzione dei comuni avvenne in Italia con la legge 2248 del 20 marzo 1865. La legge, che si prefiggeva la finalità di istituire una struttura amministrativa organica e unitaria per l'intero territorio nazionale, determinò l'abolizione delle forme amministrative preunitarie 1 . Il nuovo assetto previsto per il Regno si componeva di Province, Circondari, Mandamenti e Comuni 2 .
L'amministrazione del Comune fu affidata al Consiglio comunale e alla Giunta municipale. Il primo, eletto tramite consultazione dai cittadini aventi diritto, era composto da un numero variabile di consiglieri determinato sulla base della popolazione presente all'interno del territorio comunale. Per quanto concerne il comune di San Giovanni presero parte al primo consiglio comunale, tenutosi in data 29 agosto 1865, oltre al sindaco di nomina regia 3 Antonio Bellugi, i consiglieri Agostino Bruzzichetti, Achille Meocci, Giuseppe Bindocci, Luigi Bindi, Ansano Pasqui, Tommaso Santi, Orazio Romei, Giulio Regoli, Giangaetano Marsili, Antonio Pannilini, Giulio Mori, Alessandro Bandini, Giuseppe Taccioli e Carlo Atticciati. La Giunta, espressione del Consiglio, era composta dal sindaco e due assessori: Tommaso Santi, Orazio Romei. Entrambi gli organi erano coadiuvati dal segretario comunale 4 che aveva ereditato le funzioni del Cancelliere Comunitativo.
L'impianto normativo subì tra la fine del secolo XIX e l'inizio del XX una serie di riforme e regolamentazioni che non alterarono in modo significativo l'istituzione comunale. L'ordinamento fu riformato profondamente nel Ventennio fascista. Le leggi emanate nel corso del 1926 ridisegnarono in modo completamente nuovo ruoli e incarichi degli organi amministrativi: il podestà, di nomina regia, era affiancato da una Consulta municipale, con funzioni meramente consultive. La normativa fu ripristinata nel 1946, con la caduta del regime, e successivamente riformata nel 1990 5 .




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