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Opera del Sacro Cingolo

Livello: serie

Estremi cronologici: 1737 - 1784

Consistenza: 4 unità

L'Opera della Pieve di S. Stefano è ricordata nei documenti fino dal XIII sec.; nel secolo successivo prese il nome di Opera del S. Cingolo e si dedicò all'abbellimento della Cappella ove si conserva quella Reliquia e al resto della Chiesa. Fu dotata di pingue patrimonio dalla generosità dei pratesi. Come delle altre Opere soggette al Comune, anche di questa si trovano documenti nelle Filze di cancelleria e in altre serie.


101(55 - I A (fasc. 8))
Entrata e uscita dei poderi dell'Opera del S. Cingolo dedotte dal ventennio a tutto l'anno 1774
1774
102(97)
Deliberazioni dell'Opera del S. Cingolo di Prato, dal 1758 al 1782
In fine, un mazzetto di carte sciolte, fra cui una provvisione degli Operai della Pieve del Borgo al Cornio, del sec. XIV.
1758 - 1782
103(98)
Vacchetta delle deliberazioni dell'Opera del S. Cingolo, 1779-1784
1779 - 1784
104(99)
Estratto di tutto quello che si contiene nel Libbro intitolato Campione Rosso esistente nell'Archivio dell'Opera del S. Cingolo ecc.
Fu compilato nel 1737 da Niccolò Liborio Verzoni, che diede sunto o notizia dei documenti, contratti, testamenti, allogagioni di opere d'arte, inventari ecc., contenuti nel citato Campione, ora conservato nell'Archivio del Patrimonio Ecclesiastico.
1737
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