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Mairie di Raggiolo

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1808 - 1814

Consistenza: 6 unità

La mairie di Raggiolo, che a livello territoriale coincideva con la vecchia comunità leopoldina, amministrativamente, come tutto il Casentino, faceva parte della Sottoprefettura di Arezzo, dipartimento della Prefettura dell'Arno.

A capo di questa nuova organizzazione comunale, come si è già detto per Poppi, vi era il maire, nominato direttamente dal prefetto e un consiglio municipale elettivo. Il maire non solo era il responsabile di tutta l'amministrazione comunale di cui rispondeva direttamente al viceprefetto, ma svolgeva anche funzioni di polizia e di ufficiale di stato civile.

Il consiglio, che si riuniva una sola volta all'anno (15 maggio), doveva approvare il rendiconto delle entrate e delle uscite predisposto dal maire e deliberava sulle necessità del comune in materia fiscale e di lavori pubblici, le sue deliberazioni dovevano avere l'approvazione prefettizia.

Maire di Raggiolo fu nominato, dal prefetto, Francesco Ciarchi il 15 novembre 18081, mentre il consiglio si insediò con il decreto del 17 gennaio 18092. Per la riscossione delle imposte, dei dazi, delle entrate comunali e del pagamento delle spese, Raggiolo dipendeva dal percettore del circondario di Castel Focognano3.





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