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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Guardia nazionale

Livello: serie

Estremi cronologici: 1860 - 1871

Consistenza: 9 unità

Tra gli atti del governo provvisorio, instauratosi in Toscana nei mesi che intercossero fra la partenza del granduca Leopoldo e l'annessione al Regno sabaudo, vi fu il ripristino della Guardia nazionale1, per garantire la sicurezza della quiete pubblica in un momento particolarmente delicato per il paese.

Il regolamento2 per la formazione dei ruoli della Guardia prevedeva che i cittadini che avevano questo obbligo si dovessero iscrivere in registri appositi, aperti nell'ufficio comunale a cura del gonfaloniere, con l'assistenza di una "deputazione municipale", nominata dall'autorità comunale.

Questa deputazione aveva anche il compito di verificare e correggere i registri dei ruoli e di trasmetterli all'autorità municipale. I reclami contro le decisioni della deputazione dovevano essere rivolti ai consigli di prefettura o di governo. Il regolamento prevedeva anche l'istituzione di un consiglio di disciplina che doveva essere composto da sette giudici militari e da un esponente del comune. Le spese ordinarie per il mantenimento della Guardia spettavano alle comunità.



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