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Denunce di razza ebraica

Livello: serie

Estremi cronologici: 1939 - 1943

Consistenza: 13 unità

In data 16 ottobre 1938 il Gran consiglio del Fascismo approvò "La dichiarazione sulla razza", che venne pubblicata sul "Foglio d'ordine" del Partito nazionale fascista il 26 ottobre 1938. Questo fu il primo atto di indirizzo a cui seguì l'emanazione delle "Leggi sulla difesa della razza" meglio note come "Leggi antisemite". Con il Regio Decreto Legge 17.11.1938 n. 1728 "Provvedimenti per la difesa della razza" all'art. 8 vengono stabiliti i criteri atti ad individuare l'appartenenza alla razza ebraica; l'art. 9 prevede l'obbligo di denuncia ed annotazione di appartenenza razziale sui registri di Stato civile. L'art. 19 stabilisce che "In applicazione dell'art. 9, tutti coloro che si trovano nelle condizioni di cui all'art. 8, devono farne denuncia all'ufficio di Stato Civile del Comune di residenza entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto...". Questa serie comprende:

Denunce razza ebraica, 1939: sono 12 grandi registri che riportano in ogni pagina in alto la dicitura: "Registro della denuncia di appartenenza alla razza ebraica" (art. 8 e 19 R.D. Legge 17.11.1938 - XVII n. 1728).
Denuncia di non appartenenza alla razza ebraica, 1939-1943: si tratta di una busta contenente gli inserti in ordine alfabetico nominativo dei cittadini che hanno adempiuto all'obbligo di denuncia.

La documentazione è stata trasferita dall'Ufficio di Stato civile all'Emeroteca nell'anno 1993 e dal 2003 è conservata nei locali dell'Archivio storico. Le unità archivistiche sono in ottimo stato di conservazione.



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