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Riforme

Livello: sottoserie

Estremi cronologici: 1412 - 1676

Consistenza: 26 unità

La regolamentazione in particolar modo delle istituzioni comunitative, delle loro funzioni e delle modalità di accesso trovarono stabile collocazione in area fiorentina nelle cosiddette Riforme, che a partire dalla fine del XIV secolo assunsero la funzione di veri e propri statuti amministrativi delle comunità. Nate contestualmente alla definitiva sottomissione a Firenze, le Reforme officiorum colligiane prodotte fino agli anni Ottanta del Trecento ci appaiono come scarni verbali delle periodiche operazioni che accompagnavano gli squittini e i rinnovi delle borse nelle quali venivano immessi, raggruppati in cedole, i nomi di coloro che si fossero ritenuti idonei a ricoprire gli uffici comunitativi, per esserne poi estratti alle scadenze prefissate 1 . Oltre all'indicazione dei singoli uffici, della loro composizione, della durata, delle scadenze fissate per le estrazioni, venivano prescritte anche le modalità da seguire per la nomina delle nuove commissioni di reformatores che alla fine della durata della Riforma vigente avrebbero dovuto approntarne un'altra. A Colle, come negli altri centri di maggior rilievo 2 , fino a tutto il XIV secolo la gestione delle Riforme fu affidata ad elementi fiorentini appositamente inviati dietro formale richiesta avanzata dal Consiglio generale colligiano alla Signoria, la cui delibera copiata nel testo della Riforma conferiva agli ambaxiatores piena balìa e mandato 3 . Le correzioni apportate nel 1387 agli statuti colligiani formalizzarono de iure una prassi altrimenti in uso fin dal 1349 4 , fissando tempi e modalità delle procedure locali di riforma. Nell'imminenza della nuova Reforma officiorum, il Consiglio generale colligiano, ricevuta da parte dei priori fiorentini la lettera di nomina dei reformatores seu commissarii, doveva provvedere a nominare una balìa che ne ratifi casse formalmente la piena autorità in reformandam Terram Collis. I reformatores, giunti a Colle con un notaio, avevano sei giorni di tempo per portare a compimento la nuova Riforma, coadiuvati da sei informatores autoctoni, eletti precedentemente dai priori colligiani. Dopo aver sostenuto un colloquio con quei "terraççanos, castellanos collenses quos sciverint et cognoverint bonos, fideles, ydoneos et utiles ad officia adque fuerint deputandos ferventes, sollicitos et actentos ad honorem, pacem, bonum statum et salutem et utilitatem Comunis et Populi Terre Collis", gli informatori dovevano presentare ai commissari entro due giorni dal loro insediamento una lista scritta degli imborsabili, dopodiché si poteva procedere alla compilazione e all'imborsazione fisica delle cedole. È facile pensare quindi che l'opera degli inviati fiorentini si risolvesse nella supervisione delle operazioni di scelta ed imborsazione degli eleggibili, piuttosto che in una fattiva e concreta opera di compilazione delle liste; se del resto si stabiliva che questi non dovevano "credere vel se qui aliam suggestionem vel informationem alicuius alius nisi ipsorum sex prudentium", di fatto i colligiani, fornendo loro un unico interlocutore fidato, avevano ampie garanzie di vedere rispettati i propri margini di autonomia nella scelta degli ufficiali 5 . A partire dal 1387 le Riforme, di durata variabile dai 30 ai 36 mesi, cominciarono a farsi più articolate nella struttura e alle norme relative alle imborsazioni si aggiunsero norme sempre più precise e puntuali sul funzionamento dei singoli officia 6 . La fortunata continuità dal XV fino al XVIII secolo con cui si sono conservate nell'archivio colligiano i registri di Riforme, è integrabile con le copie conservate nel fondo Statuti delle comunità autonome e soggette dell'Archivio di Stato di Firenze 7 ; ciò rende possibile seguire nelle sue linee di sviluppo la puntuale evoluzione di questa fonte documentaria, importantissima per lo studio della storia istituzionale della comunità valdelsana e dei suoi rapporti con la Dominante. Sul finire del XIV secolo la redazione delle Riforme cominciò ad essere affidata ad elementi locali coordinati dal podestà, dapprima saltuariamente fra il 1399 e il 1412, poi definitivamente a partire dal 1416, rispondendo alla necessità soprattutto di ridurre le spese che gravavano sulle comunità 8 .
L'avvento del principato mediceo non modificò le prassi di redazione delle Riforme ma finì per utilizzarle ai fini della politica cosimiana di controllo della vita comunitativa, al pari di altri istituti di origine tre-quattrocentesca. Il nuovo organo ducale del la Pratica segreta 9 , istituio nel 1545, ebbe tra le sue funzioni a partire dal 1557 quella di approvare gli statuti e le riforme delle comunità del dominio. La sua creazione rientrava coerentemente nel progetto di omogeneizzazione politico-istituzionale del ducato sostenuto da Cosimo I e rappresentava un'azione chiaramente complementare all'abitudine sempre più frequente di ordinare agli statutarii e ai reformatores locali la statuizione su determinate materie, in precedenza non comprese nelle legislazione comunitativa, con la conseguente formazione di un sostrato di norme giuridiche che solo formalmente erano di origine comunale 10 . Anche a Colle il progressivo e sempre più pressante controllo centrale sulle consuete attività legislative pare intensificarsi nel corso del Cinquecento, quando ciascuna periodica Riforma doveva essere preliminarmente autorizzata e infine approvata dalla Pratica segreta, che poteva a suo insindacabile giudizio apporre modifiche inappellabii 11 . In questo periodo le Riforme sono di venute dei veri e propri testi guida del funzionamento degli organi amministrativi comunitativi, lontani parenti degli scarni elenchi di uffici della seconda metà del XIV secolo, con una mole oscillante intorno alle 160 carte 12 . Fino circa alla metà del Seicento la promulgazione delle riforme seguì un iter costante, stabilizzatosi su cadenza sessennale, al termine delle quali si provvedeva ad una riedizione completa dell'intero testo. Successivamente alla redazione del 1651 e fino alla vigilia delle riforme leopoldine che ne sanciranno la fine, si procedette invece alla redazione, sempre su base sessennale, di "appendici alla Riforma", in forme estremamente più sintetiche e limitantisi ad emendare o correggere parti specifiche della "Riforma vegliante" del 1651 13 . L'inventario compilato nel 1565 in forma assai sintetica ci indicava la presenza nell'archivio della Cancelleria di Colle di "Libri ventitré di Riforme", un "libro vecchio di statuti del Danno dato", "libraccio uno di statuti vecchi in tavole rotte", "Libro uno di statuti incatenato", descrizione nella quale non si fatica a riconoscere le unità attualmente conservate nell'archivio comunale 14 . L'ordinamento del 1713 distinse il materiale statutario più antico dai registri di Riforme, inserendo il primo nella serie "Libri diversi" 15 , i secondi in quella contrassegnata dalla lettera "B. Riforme" comprendente 29 unità 16 . Nel 1806 le unità afferenti alle due serie confluirono in ordine confuso nella serie "Riforme e Statuti" con l'aggiunta dei tre libri dei capitoli con Firenze, attualmente conservati fra i Libri di memorie 17 . Nel 1821 la serie "Statuti, riforme e legislazione" si allargò fino a comprendere materiale non propriamente archivistico quale le raccolte legislative a stampa 18 . Nel corso dei lavori di ordinamento condotti nel 1841 si procedette ad una revisione delle serie che portò alla creazione della sezione "VII. Miscellanee", destinata a conservare il materiale più antico dell'archivio della Cancelleria ripartendolo in distinte sottosezioni, fra le quali quella "Statuti e Riforme", ordinata finalmente in sequenza cronologica 19 . In quella stessa occasione si provvide inoltre a rilegare più registri in grandi unità di conservazione, per ovviare evidentemente a carenze di spazio e a necessità di organizzazione del materiale di non più frequente utilizzo 20 . Nel 1852 il Becattini si limitò a riordinare le unità della serie in questione senza modificare la struttura venutasi a creare undici anni prima 21 . Gli interventi di schedatura compiuti nel 1896 interessarono soprattutto le serie più antiche dell'archivio colligiano, finalmente distinte ed ordinate in base ad un criterio cronologico. Dini compì in primo luogo un'attenta ricognizione dei registri distinguendo gli Strumentari dagli Statuti e riforme; in seconda battuta tentò di ricreare un ordine coerente degli atti smembrando quelle unità archivistiche ritenute il frutto di improprie rilegature. Quest'ultima fase del lavoro è ancora oggi ben visibile nella composizione di molti registri di Riforme, e come vedremo di deliberazioni, condizionati in cartone, spesso ricavato dalle coperte delle filze smembrate 22 . Il successivo riordinamento condotto dal Liberati nel 1926 dopo il deposito dell'archivio comunale presso l'Archivio di Stato di Siena, si avvantaggiò del minuzioso lavoro di cernita del Dini e si limitò alla numerazione dei pezzi, disposti ora in ordinata successione cronologica all'interno della serie denominata "Statuti della comunità di Colle" 23 . La serie mantenne la stessa fisionomia, salvo poche e non significative variazioni, anche a seguito delle ultime operazioni di ordinamento condotte in Archivio di Stato a Siena negli anni Cinquanta del secolo scorso.


6(35; 68; 6)
Riforma
riformatori
Gherardo di Bartolo da Firenze podestà
Luca di Manetto da Filicaia
Guido di Ramondino Vecchietti da Firenze

Reg. membr. senza cop. cc. n. n.
1412
7(4; 69; 7)
Riforma
riformatori
Francesco di Michele Bondiuzzi
Giovanni di Pietro Lippi ser
Giovanni di Lorenzo Pelliccioni
Bartolomeo di Agostino di messer Bartolomeo
Antonio di Vivi
Giovanni di Giovanni di ser Guido.

Reg. membr. leg. in cart. cc. 14.
1444
8(5; 70; 8)
(In cop.) "Reforma officiorum Terre Collis incipit in kalendis maii 1456"
riformatori
Roberto di Angelo di Giovanni
Niccolò di Leonardo di Geri
Giovanni di ser Cristofano ser
Giovanni di Piero Baccelli
Stefano di Michele Dini
Matteo di Piero di Francesco

Reg. membr. leg. in perg. cc. 29
1456
9(6; 68; 9)
(In cop.) "Reforma officio rum terre [Collis] incipit in kalendis maii [1462]"
riformatori
Giovanni di Antonio Staccini
Antonio di maestro Francesco
Bartolomeo di Agostino di messer Bartolomeo Guidotti
Monaldo di Antonio Picchinesi
Antonio di Pela di Antonio Pasci
Leonardo di Ambrogio di Agostino

Reg. membr. leg. in perg. cc. 39
1462
10(7; 14; 68; 10)
(In cop.) "Reforma officiorum terre Collis facta de mense iunii anni 1474"
riformatori
Giovanni di Cristofano di Bindo ser
Leonardo di Giovanni di Leonardo di Geri ser
Francesco di Lapo di Alberto
Monaldo di Antonio di Nanni Picchinesi
Iacopo di Alberto di ser Niccolò
Piero di Giovanni di Piero Baccelli
Antonio di Pela di Antonio Pasci
Tommaso di Nanni di Francesco
Mariotto di Giovanni di Giovanni di ser Guidone

Reg. membr. leg. in perg. cc. 37
1474
11(9; 72; 12)
Riforma
riformatori
Giovanni di Guido di ser Venanzio
Tiano di Marco Tolosendi
Buonaccorso di ser Antonio Buonaccorsi
Antonio di Tommaso Mati
Niccolò di Giovanni Staccini
Lorenzo di Apardo Cheluzzi
Francesco di ser Filippo di Giovanni ser
Bartolomeo di Grazino di Bartolo
Francesco di Alberto di Gregorio ser
Astore di Matteo Allegretti
Pietro di Iacopo di Luca ser
Piero di Matteo di Piero Squarti
Filippo di Alberto Macallini
Francesco di ser Meo di Antonio Cini
Francesco di Michelangelo Ballarecci ser
Angelo di Iacopo di Angelo Pannicelli
Francesco di Antonio Davit

Reg. membr. leg. in perg. cc. 37
1482
12(10; 73; 13)
Riforma
riformatori
Severo di Alberto Bertini maestro
Giovanni di Lapo Renieri
Mariotto di Piero di Leonardo ser
Benedetto di Giovanni di Gherardo ser
Emanuele di Giovanni Pelliccioni ser
Antonio di Niccolò Picchinesi
Piero di Antonio di messer Bartolomeo
Bartolomeo di Antonio di Niccolò
Antonio di Pela di Antonio Pasci
Agostino di Antonio Giunta
Cristoforo di Giovanni Lippi
Niccolò di Piero di Niccolò Beltramini

Reg. membr. leg. in perg. cc. 39
1488
13(11; 98; 14)
Riforma
riformatori
Giuliano di Niccolò Manzoni
Guglielmo di ser Marco di Andrea ser
Antonio di Iacopo Picconi
Bindo di Antonio Tommasi ser
Pietro di Iacopo di Luca ser
Gherardo di Giovanni Baccelli

Reg. membr. leg. in perg. cc. 60con indice
1494
14(12; 11; 74; 15)
Riforma
riformatori
Giovanni di Nicola di Leonardo di Geri ser
Angelo di Apardo di Angelo Cheluzzi ser
Silvestro di Agostino Pelliccioni
Antonio di Meo di Nanni Bertini
Benedetto di Maddalo di Piero Maddali
Giovanni di Giuliano Lupardi

Reg. membr. leg. in cart. cc. 66con indice
1500
15(15; 14; 77; 18)
Riforma
riformatori
Niccolò di Venanzio Albertani
Iacopo di Lorenzo di Piero Renieri
Iacopo di Meo Grazzini
Giovanni di ser Piero Mingozzi ser
Mariotto di Niccolò Beltramini
Giovanni di Giuliano Lupardi

Reg. membr. leg. in cuoio cc. 60con indice
1512
16(17; 32; 71; 79; 20)
Riforma
riformatori
Giovanni di Matteo di maestro Giovanni Ristorini
Giorgio di Lorenzo di Apardo Cheluzzi
Ludovico di Iacopo Picchinesi
Agostino di Piero Guidotti
Niccolò di Piero Tolosani
Marchese di Iacopo di Pela Pasci

Reg. membr. leg. in perg. di cc. 51con indice
1518
17(18; 17; 80; 21)
Riforma
riformatori
Tommaso di Antonio Renieri messer
Antonio di Buonaccorso di ser Antonio Buonaccorsi
Carlo di Astore di Matteo Capobianchi
Giovanni di Antonio Cerboni
Andrea di Giovanni di Guido Albertani
Alessandro di Filippo Vivini

Reg. membr. leg. in perg. di cc. 52
1524
18(19; 18; 81; 22)
Riforma
riformatori
Niccolò di ser Leonardo Tolosani messer
Arcangelo di messer Agostino Ferrosi messer
Alberto di maestro Pierfrancesco Giusti messer
Scipione di messer Lorenzo Lippi
Niccolò di Bernardo Picchinesi ser
Iacopo di messer Simone Usimbardi ser
Bartolomeo di ser Girolamo Guidotti
Ludovico di Piero Tancredi ser
Francesco di Giuliano Lupardi
Giovanni di Mariotto Beltramini
Antonio di Francesco Davit
Giovanni Maria di Angelo Dini

Reg. membr. leg. in cart. di cc. 63con indice
1531
19(20; 19; 82; 25)
Riforma
riformatori
Alberto di Bernardino Renieri ser
Leonardo di Antonio Buonaccorsi
Apardo di ser Angelo Cheluzzi ser
Bernardino di Leonardo Picchinesi
Bartolomeo di Giovanbattista Porzi
Giovanni di Andrea Albertani
capitolatori e statutari
Camillo di maestro Giovan Battista Campana messer
Arcangelo di messer Agostino Ferrosi messer
Niccolò di ser Leonardo Tolosani messer
Giovanbattista di Domenico Capobianchi
Bartolomeo di Antonio Bertini
Ludovico di Piero Tancredi ser
Giovanni di Mariotto Beltramini
Alessandro di Filippo Vivini
Silvestro di Anselmo Banchini messer

Reg. membr. leg. in cart. di cc. 58con indice
1537
20(22; 85; 28)
Riforma
riformatori
Niccolò di ser Leonardo Tolosani messer
Girolamo di Lorenzo Cheluzzi
Pierfrancesco di Filippo Cerboni
Girolamo di Bindo Galganetti
Pietro di Astore Capobianchi
Mariotto di Nicola Scotti
Giovanni Maria di ser Antonio Guidotti
Marchese di Iacopo di Pela Pasci messer
Lorenzo di Bartolomeo Dini
Antonio di Francesco Davit
Tommaso di Niccolò Sabolini messer

Reg. membr. leg. in cuoio di cc. 69con indice
1543
21(21; 86; 26)
Riforma
riformatori
Girolamo di Lorenzo Cheluzzi
Zaccaria di maestro Severo Bertini
Bernardo di Alberto Albertani
Giovanbattista di Piero Tolosani
Iacopo di messer Simone Usimbardi ser
Monaldo di Iacopo Picchinesi
Giovanbattista di Domenico Capobianchi
Matteo di Prospero Scotti
Silvestro di Anselmo Banchini messer
Niccolò di Mariotto Beltramini messer
Alessandro di Filippo Vivini
Mariotto di Giovanni Tommasi

Reg. membr. leg. in cuoio di cc. 60con indice
1549
22(23; 34; 97; 29)
Riforma
riformatori
Bindo di Girolamo Galganetti
Alberto di maestro Pierfrancesco Giusti messer
Giovanni di Pietro Tolosani
Pierfrancesco di Filippo Cerboni
Francesco di Giorgio Cheluzzi ser
Alessandro di Pietro Capobianchi
Lorenzo di ser Bernardo Pelliccioni
Niccolò di ser Giovanni Mingozzi ser
Francesco di Niccolò Sabolini
Giuliano di Niccolò Maria Pasci ser
Francesco Maria di Antonio Davit
Francesco di messer Silvestro Banchini ser
capitolatori
Camillo di Scipione Lippi
Niccolò di Cristoforo Ferrosi
Bartolomeo di Antonio Bertini
Bernardino di Leonardo Picchinesi ser
Tommaso di Francesco Maddali
Leonardo di Antonio Tolosani

Reg. leg. in cuoio di cc. 72con indice
1555
23(24; 24; 87; 30)
Riforma
riformatori e capitolatori
Cristofano Galganetti messer
Camillo di Scipione Lippi
Alberto Albertani messer
Girolamo di Leonardo Buonaccorsi ser
Bartolomeo Guidotti capitano
Pietro di Antonio Cheluzzi
Giovanni di Alberto Luchi
Leonardo di ser Bernardino Picchinesi
Pietro Maria di Matteo Maddali
Giovanbattista di maestro Antonio Cini
Tommaso Cerboni messer
Giuliano di Niccolò Tolosani capitano

Reg. leg. in cuoio di cc. 55con indice
1561
24(25; 26; 89; 31)
Riforma
riformatori e capitolatori
Toma di Felice Parteschi ser
Antonio di Leonardo Buonaccorsi
Raniero di Francesco Renieri
Francesco di Francesco Guidotti messer
Giovanni di Paolo Grazzini
Vincenzo di Monaldo Picchinesi
Mario di Giovanni Beltramini
Francesco di Bartolomeo Nobili ser
Leonardo di Pietro Tommasi ser

Reg. leg. in cart. di cc. 102con indice
1567
25(26; 27; 90; 32)
Riforma
riformatori e capitolatori
Giovanbattista di Zaccaria Bertini
Lorenzo di ser Pietro Pelliccioni
Francesco di Girolamo Cheluzzi
Giulio di ser Antonio Ferrosi ser
Agostino di Antonio Pacini messer
Niccolò di Ludovico Picchinesi ser
Filippo di Pietro Bertini ser
Pietro di Agostino Guidotti
Giovanbattista di Tommaso Tommasi medico messer
Leonardo di Antonio Tolosani
Francesco di Niccolò Sabolini
Niccolò di ser Bernardino Dini messer

Reg. leg. in perg. e cart. di cc. 95 La cop. è deteriorata.Con indice. Le cc. 91-92 non sono scritte.
1573
26(28; 28; 91; 34)
Riforma
riformatori e capitolatori
Mario di Monaldo Picchinesi
Giovanni di ser Raffaello Ferrosi
Alberto di Girolamo Galganetti
Francesco di Girolamo Renieri
Antonio di Mariotto Scotti messer
Lorenzo di Giorgio Cheluzzi
Giuseppe di Lorenzo Cerboni
Rocco di Iacopo Ughetti
Iacopo di Bartolomeo Tolosani
Antonio di Niccolò Maria Pasci
Alessandro di Antonio Bolognini ser
Vivino di Alessandro Vivini

Reg. leg. in cart. di cc. 113con indice
1579
27(29; 29; 92; 35)
Riforma
riformatori
Francesco di Mariotto Francalancia messer
Annibale di ser Guglielmo Berardeschi ser
Giuliano di ser Alberto Renieri
Niccolò di Buonaccorso Buonaccorsi
Pietro di Agostino Pelliccioni
Giovanni di Giovanalberto Cerboni ser
Flaminio di Bernardino Picchinesi
Guidotto del capitano Bartolomeo Guidotti ser
Attilio di Francesco Sabolini messer
Giovanni Maria di Alberto Maddali
Bernardo di ser Pietro Tolosani
Bernardino di ser Bernardino Dini

Reg. leg. in cuoio di cc. 121
1585
28(30; 30; 93; 36)
Riforma
riformatori
Flaminio di Lorenzo della Rena messer
Lorenzo di Camillo Lippi messer
Giovanni Maria di Francesco Pelliccioni
Antonio di Leonardo Picchinesi
Tiberio di Gaspare Taglia
Fulvio di Pietro Tommasi
Bartolomeo di ser Francesco Porzi messer
Anselmo di Domenico Banchini
Giovanni di Antonio Bardi ser

In allegato: (cc. 150r-160r) Addizioni alla Riforma (1597)
Reg. leg. in perg. di cc. 160con indice.
1591
29(31; 15; 94; 36)
Riforma
riformatori
Flaminio di Giovanbattista Tolosani messer
Francesco di Matteo Francalancia messer
Girolamo di Zaccaria di messer Severo Bertini ser
Antonio di Pietro Cheluzzi
Giovanni di Lorenzo di Bernardo Pelliccioni
Andrea di Giovanni Banchini ser
Sabolino di Pietro Sabolini messer
Tiberio di Iacopo Pasci ser
Giovanni di Francesco di Giuliano Lupardi

Reg. leg. in cart. di cc. 99con indice
1597
30(32; 96; 38)
Riforma
[1] (cc. 1r-84v) Riforma mutila (1603); riformatori
Cristoforo di Nicola Ferrosi messer
Iacopo di messer Girolamo Buonaccorsi messer
Niccolò di Giovanbattista Pasci ser
Francesco di Andrea Picchinesi
Orazio di ser Antonio Capalbi/Capaldi
Giovanbattista di Pietro Pelliccioni
Alberto di Giovanni Maria Maddali messer
Antonio di Leonardo Tolosani
Panfilo di Francesco Sabolini

[2] (cc. 93r-229v) Riforma acefala (1651) riformatori
Cristofano di Iacopo Galganetti messer
Francesco Pasci messer
Silvestro Banchini messer
Niccolò Picchinesi messer
Bardio Bardi messer
Alessandro Pacini messer
Giovanni Maria Maddali messer
Giuseppe Attavanti messer
Alessandro Morozzi messer
[3] "Repertorio della Riforma del 1676".
Reg. leg. in cart. di cc. 229 + 3. Le cc. 85-90 sono state ricondotte all'unità ASSi, Comune di Colle 27
1603-1676
31(33; 95; 39)
Riforma
(cc. 1r-101v) Riforma e addizioni alla Riforma (1627-1632). riformatori
Francesco di messer Cosimo Campana messer
Francesco di ser Giovanbattista Cerboni ser
Alessandro di Francesco Cheluzzi
Cosimo di messer Domenico Taglia messer
Bernardo di Giovanni Pelliccioni
Niccolò di Flaminio Picchinesi
Francesco di messer Bartolomeo Porzi messer
Alessandro di Giovanfrancesco Lupardi
Bartolomeo di Girolamo Guidotti

(cc. 102r-103v) "Ordini sopra il pesce" (1634 febbraio 21).
(cc. 108r-115v) "Additioni, limitationi e corretioni" alla Riforma (1633). riformatori
Attilio di messer Bernardo Renieri messer
Giovanni di Piero Pelliccioni
Cristofano di ser Iacopo Galganetti ser
Francesco di messer Pietro Capobianchi messer
Giovanfrancesco di Iacopo Ughetti
Andrea di Francesco Picchinesi
Alfonso di Antonio Tolosani messer
Alessandro di ser Lattanzio Bardi messer
Alberto di Pompeo Albertani

Reg. leg. in cart. di cc. 102con indice
1627-1633
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