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Vico Pancellorum

Livello: sottoserie

Estremi cronologici: 1538 - 1798

Consistenza: 2 unità


140(Vv. ss. Vico n. 36; R. 275)
[senza titolo]
Contiene le stime della Comunità di Vico Pancellorum relative al 1552 con registrazioni fino al 15 novembre 1731.
C. 84v., "Io Bastiano di Nicolao Dallexandro Nicolai da Dezza o schritto e stimato adi 28 aprile 1552 per comessione de magnifici Signiori nostri e del magnifico comessario della montagnia Cortesia Obizi e del Comune di Vicho Panceloro".
Lettere capitali in rosso.
Non sono riportati i disegni delle proprietà descritte.
Registro cartaceo in 4° leg. cartone cc. 1-94
1774 - 1794
141(Vv. ss. Vico n. 37; R. 276)
[tit. int.] Ihesus. Maria. Ioseph. Anno Salutis Nostrae MDCCLXXVII. Libbro dell'Estimo della Comunità di Vico Pancellorum, della Vicaria del Bagno, Stato della Serenissima Repubblica di Lucca. Descritto e figurato per mano di Domenico Antonio Braccini, di detto luogo. Per vigore del Quale, s'impone sopra de' Beni de' Laici non Cittadini, ogni tre mesi li due terzi della Composizione del Prencipe; e le Spese, che si fanno in detta Vicaria, per la parte tangente a detta Comunità. Ed il simile di Quelle, che si fanno in detto Comune; ed un terzo ne tocca alle Teste mascoline de' Viventi, maggiori d'Anni sedici, a perpetua osservanza. Influit totum. Splendens super omnes. Refulget ubique
Contiene l'estimo della Comunità di Vico Pancellorum del 1777 con antecedenti dal 29 novembre 1538 e susseguenti fino all'8 luglio 1798.
C. 3r., appello agli Anziani di Lucca e al Gonfaloniere di Giustizia affinché approvino il nuovo estimo in sostituzione del vecchio, redatto nell'anno 1645 da Antonio Alessi da Vitiana;
c. 3v., descrizione del territorio e dei confini della Comunità di Vico Pancellorum;
c. 4r., "Adi 9 Maggio 1777. Al Nome di Dio, della Gloriosa sempre Vergine Maria, di S. Paolo Apostolo, nostro Avvocato e Protettore e di tutta la Corte Celestiale. E Così Sia. Convocati gl'Uomini della Comunità di Vico Pancellorum, alla solita Casa del Comune, il dì 1 Giugno del 1775, previo l'invito dell'Offiziale, fu da medesimi proposto di riformare il Campione dell'Estimo, per averne una grandissima necessità, essendo molto vecchio, resosi oramai oscuro per la sua antichità; essendo variati i Nomi e Cognomi, come ancora perché tanti Poverelli ne andavano indebitamente aggravati, essendo stato fatto fino nell'Anno 1645 da Antonio Alessi da Vithiana.
Perciò considerato l'affare giusto e necessario ne fu dato pubblico partito e vinto con voti affermativi numero 46 e negativi numero 16. Laonde per venire a capo di questo lor desiderio e giustissimo motivo furono eletti due Maestri per stimare tutte le Case e tre Uomini periti e idonei per stimare tutti i Beni nel loro Circondario esistenti, accompagnati da me Domenico Antonio Braccini, essendo stato eletto da detta Comunità per descrivere non solo i Beni che si stimavano ma ancora per descrivere e riformare il presente Campione dell'Estimo, come costa da pubblico partito sotto il dì 2 Giugno 1776, vinto con voti affermativi numero quaranta quattro e nove negativi; il quale ho descritto con tutta quell'attenzione e chiarezza possibile che se mai nel decorso di Esso si trovasse qualche variazione io mi protesto che non è per mia mancanza, ma per negligenza de' Proprietarii, avendo molto negligentato per venire a insegnare i loro Luoghi alli Stimatori, nonostante le pene stabilite e comminate dalla Comunità; avendo per tal motivo eletto una Giunta di 24 Uomini e conferitale un'autorità dispotica di stabilire e determinare tutte quelle cose che potessero occorrere consecutivamente per la riforma del presente Campione; mentre il fondamento principale di una Comunità è avere il Campione moderno e chiaro per potere aggravare e sgravare i respettivi Proprietarii a tenore del loro avere e sollevare i Poveri; avendo avuto questo fine che il tutto ridondi in esecuzione della buona Giustizia, per gloria di Dio e per vantaggio e sollievo de' Poveri. E Così Sia.
Per stimare le Case furono eletti i sottoscritti: Maestro Paolino Pacini di Lucchio, muratore; Giovanni di Basilio Pellegrini, maestro di falegname. Per stimare i Beni e misurare i Comunali i seguenti: Capitan Matteo di Giovanni Pace Paci, Stimatore; Paolo di Bartolomeo Biagioni, Stimatore; Giovanni Domenico di Lodovico Zerbini, Stimatore. Deputati del Comune per le differenze e Comunali: Capitan Mariano di Paolo Biagioni; Francesco di Bartolomeo Magni e Capitan Matteo Paci sopraddetto.";
cc. 4v-5r., "Ristretto de' Beni della Comunità di Vico Pancellorum repartita a Ville; col numero de' pezzi delle terre, computate le case, essendo stato stimato il tutto a fiorini" e "Si dichiara che nel presente regolamento del nuovo Campione si è dato 300 Fiorini alla Libbra e il fiorino è lo stesso che lo Scudo d'Oro d'Italia di fiorini 7 e ½ per Scudo e ne va fiorini 15 al soldo e fiorini 1 al denaro. Riguardo a' Comunali che sono passati in proprietà coll'utile e diretto dominio de' Particolari si sono misurati e se gl'è dato pertiche 153 di Quadro allo Staro, come si è trovato all'Estimo del 1645. E si sono gravati a soldi otto lo Staro";
cc. 5v.-13v., "Repertorio de' nomi e cognomi di ciaschedun abitante nelle retroscritte Ville, come ancora i forestieri, col numero de' pezzi e la valuta de' loro beni";
cc. 202v.-203r., "Descrizzione del confine dello Stato di Lucca e Fiorenza fra il Comune di Vico et il Comune di Popiglio, cavata dalla Sentenza data dal Signor Lorenzo Dalpino, sotto il dì 29 Novembre dell'Anno 1538, registrata avanti in questa a c. 198. Estratto il seguente disegno fedelmente dal suo Originale esistente nel Libbro dell'Estimo di questa Comunità dell'anno 1645, da me Domenico Antonio Braccini, questo dì 4 Settembre 1779 a Carte 196, 197, 197 tergo e 198, copiata in tutte le sue particolarità e circostanze, esattamente de verbo ad verbum";
c. 203v., copia della sentenza relativa ai confini fra la comunità lucchese di Vico e quella di Popiglio, appartenente al territorio fiorentino: "Questa è la sentenza data dal Signor Lorenzo Dalpino, l'Anno 1538, adì 29 del mese di Novembre, rogata da D. Cammillo Macchiavelli e da D. Lodovico Federighi, notari Bolognesi e confermata dal Signor Alberto della Fioraia e da Gioseppe Altogradi nell'anno 1570", viene ribadita la validità della sentenza sopracitata da parte di Giovanni Domenico Gina, Capitano di Montagna di S. A. Serenissima e del suo Cancelliere, alla presenza dei Deputati della Comunità di Vico e di Popiglio in data 26 settembre 1677;
c. 204r., gli Anziani di Lucca, a firma del cancelliere Filippo Sergiusti, approvano il nuovo estimo in data 31 ottobre 1779, S. C. I.;
c. 205r., "Editto sopra l'andamento del Confine stabilito e concordato tra Sua Altezza Reale Granduca di Toscana e la Serenissima Repubblica di Lucca", il concordato fu rogato da ser Domenico Antonio Bongi e ser Giuseppe Massimiliano Cerù, notari lucchesi, e da messer Alessandro Luigi Dini, notaio fiorentino, il 5 ottobre 1793; Lelio Lippi, Vicario e Commissario del Bagno a Corsena, notificò l'editto ai Governatori di Vico in data 6 ottobre 1793;
c. 205v., "Copia della Sentenza, della Causa vertente tra la Comunità di Vico colla Comunità di Limano", in data 8 luglio 1798.
Il registro è illustrato e dipinto a più colori.
Lettere capitali in rosso.
Il registro contiene, a colori, stemmi e disegni prospettici alle cc. 25r., 30v., 43v., 46v., 51r., 55v., 61v., 79v., 88r., 90v., 96v., 100v., 102v., 105r., 110v., 115r., 125v., 132r., 134r., 135v., 140r., 142r., 150r., 151r., 154v., 158v., 173v., 177r., 182r., 187r.
Registro cartaceo in folio leg. tutto cuoio con modanature e fermagli cc. 1-208 nella numerazione originaria le cc. 87 e 174 sono ripetute due volte
1538 - 1798
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