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Deliberazioni

Livello: serie

Estremi cronologici: 1526 - 1794

Consistenza: 47 unità

Nell'ambito del territorio delle Vicarie, ogni Comunità era dotata di propri organi deliberativi, esecutivi di Governo i quali, regolati dagli Statuti approvati di Comunità in Comunità, gestivano il potere amministrativo e politico, essendo in possesso di grandi competenze nell'ambito decisionale. Le deliberazioni consiliari di ordinaria amministrazione erano applicate immediatamente, senza necessità di alcuna ratifica da parte di organi superiori centrali, mentre per quelle straordinarie, che avevano ad oggetto decisioni che modificavano i capitoli statutari, era previsto l'intervento da parte del Collegio degli Anziani della Repubblica.
I Consigli comunitativi, in genere costituiti da ogni capofamiglia del paese, si occupavano di tutte le attività, interne ed esterne, che erano necessarie per una buona conduzione amministrativa: ci riferiamo alle opere pubbliche, ai pubblici servizi, ai pubblici impieghi, alle assegnazioni di incanti, ai tramutanti e ai forestieri e ad altre iniziative quali la gestione dell'orologio pubblico, la manutenzione delle strade e, nella generalità, la conduzione di ogni affare relativo al pubblico interesse. Questa facoltà così ampia di autodeterminarsi creò, come si è notato, uno stato di incertezza economica causata, probabilmente, più dalla carenza di competenze specifiche nell'amministrazione, piuttosto che da cattiva volontà o da pessime intenzioni.
Il Collegio dei Governatori, formato in modo diverso da Comunità a Comunità, aveva funzioni prevalentemente esecutive ed espletava tutte le attività di governo necessarie al funzionamento delle piccole realtà territoriali, nell'ambito delle delibere del Consiglio di Comune e delle norme statutarie. Generalmente restava in carica per un periodo piuttosto breve, oscillante fra il semestre e l'anno.
I Sindaci avevano come compito principale quello di rappresentare ogni entità periferica nell'ambito del Parlamento della Vicaria; ad ogni Parlamento ne intervenivano un numero variabile da Comunità a Comunità, muniti di delega e con l'obbligo di relazionare nei Consigli di Comune, riferendo sulle decisioni prese. I Sindaci inoltre si occupavano di effettuare il sindacato, cioè il controllo contabile sulla gestione degli Officiali del Comune e di verificare la riscossione delle colte. Nel 1612 fu stabilito che i Sindaci del Bagno a Corsena "per loro salario devino avere ogni colta bolognini dieci per ciascuno delle pecunie di detto Comune"1.
Nel corso del secolo decimosettimo si introdusse la figura del Deputato, con intendimento di raddrizzare certe squilibrate situazioni economiche: non si ottennero, tuttavia, risultati soddisfacenti. I Deputati, scelti generalmente fra i nobili residenti nel territorio della Vicaria, fecero riformare i registri, aggiornare gli estimi e soprattutto controllarono gli indebitamenti delle Comunità nei confronti dell'Offizio sopra l'Abbondanza.
Con l'avvento dei governi democratici e, ancora di più, con il principato napoleonico, prevalsero le tendenze accentratrici; piccoli, vecchi e gloriosi consigli ridotti sempre più nel numero e nelle funzioni. Le Comunità divennero entità periferiche con limitati poteri decisionali. Nelle Deliberazioni presenti nell'archivio storico del Comune dei Bagni di Lucca è da notare una particolarità che si discosta dalle situazioni presenti, solitamente, sul territorio lucchese: le Comunità di S. Cassiano di Controni e di S. Gemignano di Controni si governavano attraverso propri corpi amministrativi ma, nel contempo, gestivano alcuni aspetti della vita sociale attraverso un consiglio comune, composto da 40 uomini, che era stato creato affinché i due paesi venissero guidati "con li debiti modi per continuare tranquillità e pace" e fossero così evitati i disordini e gli inconvenienti che spesso "solevano nascere". Per una più ampia conoscenza di questo argomento si rinvia a quanto esposto nella Premessa del presente volume. Dall'attività di questo consesso si hanno due registri relativi agli anni 1694 - 1721 e 1766 - 1803, mentre ulteriori decisioni consiliari dei "40 Governatori" compaiono nei registri delle deliberazioni delle due Comunità.



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