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Opera nazionale per gli invalidi di guerra

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1920 - 1980

Consistenza: 16 unità

Il fondo è giunto all'archivio della Regione Toscana alla metà degli anni ottanta. Infatti come risulta dalla lettera del Dipartimento Affari generali e personale del 6 febbraio 1986 prot. n. I/2382/6.255/6 era stato richiesto al "Gruppo di lavoro interdipartimentale per la gestione dell'archivio della Giunta regionale" un intervento, in qualità di organo tecnico per le operazioni di scarto della documentazione precedentemente costituita dall'Opera nazionale invalidi di guerra, dalla USL 10 di Firenze, ente al quale erano stati trasferiti le competenze e gli atti dell'ente soppresso. In realtà, oltre all'elenco di scarto, sembra che contestualmente sia stato effettuato anche un elenco di consistenza della documentazione trasferita, dal quale risulta che presso la sede provinciale dell'ONIG era stato reperito anche materiale documentario dell'Opera nazionale orfani di guerra e del Comitato fiorentino assistenza ciechi di guerra, e che i ripetuti spostamenti della documentazione ne avevano sconvolto le serie, già in condizioni precarie, dal momento che erano conservate in locali poco idonei. Alla Regione Toscana sono state quindi trasferite solo le unità riguardanti la gestione del patrimonio immobiliare ereditato dall'ONIG.

Contenuto del complesso archivistico

Il fondo è suddiviso in due sezioni: "Affari generali", relativa alla amministrazione della Casa nazionale per i grandi invalidi di guerra del Galluzzo (dono della principessa Demidoff per onorare la memoria del defunto marito, il principe Simone Abamelek Lazarew, al quale venne intitolata la casa nazionale) ed "Eredità Corinna Ghelli, vedova Mazzoni", riguardante le complesse vicende legate al contenzioso testamentario, tra l'ONIG e gli altri eredi, e i possedimenti pervenuti all'ente in seguito alla risoluzione della causa, circa i beni provenienti da tale eredità. La sezione relativa agli affari generali di villa Demidoff raccoglie la documentazione relativa alla gestione della Casa nazionale di ricovero per i grandi invalidi, ubicata nella villa donata dalla principessa Demidoff. Ci sono quindi notizie circa il personale addetto, civile e religioso, la contabilità, i ricoverati, i regolamenti e gli ordini di servizio interni, le attrezzature per l'assistenza e per le sale gioco e di lettura, nonché il rifornimento degli alimenti e la gestione degli automezzi, ma soprattutto circa i lavori vari eseguiti all'immobile: sia di manutenzione ordinaria che straordinaria e di restauro dopo la seconda guerra mondiale. La sezione relativa all'eredità Corinna Ghelli riguarda esclusivamente la consistenza dei beni provenienti da detta controversa eredità e contiene essenzialmente gli atti giudiziari della causa e le perizie estimative dei suddetti immobili.


Consultabilità: Il fondo contiene documentazione riservata relativa ai fascicoli del personale e dei ricoverati.




Fondo Opera nazionale per gli invalidi di guerra - sede centrale
Archivio centrale dello Stato, Roma




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