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b) Spogli, pergamene a quaderno e documenti cartacei rilegati

Livello: partizione

Estremi cronologici: 1425 - 1653

Consistenza: 7 unità

[Si tratta di una filza settecentesca contenente quattro quaderni membranacei e tre documenti cartacei con segnatura "I (1.1.1)" e descrizione estrinseca: F. contenente 7 fascc. e lo spoglio relativo di cc. 13 scritte; in alleg. due frammenti di ff. rispettivamente di cc. scritte 19 e 20 numerate modernamente.]
Contiene 4 quaderni membranacei e 3 documenti cartacei con lo spoglio relativo:
(III) "Carte pecore dal 1425 al 1653. Tomo III" (1787-1788).
In allegato gli spogli relativi alle altre pergamene costituenti il "Diplomatico":
(I) "Carte pecore no 9 dal 1303 al 1362. Tomo I" (1787-1788);
(II) "Carte pecore no 46 dal 1372 al [vacat]. Tomo II" (1787-1788).


1
"Nota et informatione a te Domenico di Francesco Sapiti [inviato a Pieve S. Stefano, Caprese e Chiusi della Verna] facta et deliberata per li Dieci della Balìa del comune di Firenze adì VIIII di novembre MCCCCXXV ". Notaio Filippo di ser Ugolino Peruzzi.
Doc. cartaceo, mancante dell'originale sigillo in ceralacca
Firenze, 1425 novembre 9
2(26; 47; -; -)
Messer Gabriello di Bartolomeo Palmieri giurisperito e Francesco d'Andrea di Agnolo del Manetta, cittadini senesi, arbitri eletti dai comuni di Torrita e di Bettolle e Giovanni Battista Caccialupi da S. Severino giudice delle Riformagioni del comune di Siena, sulla base della documentazione esaminata, risalente sino al 1273, lodano in merito ai confini della giurisdizione delle due comunità, ai diritti di proprietà sulla Selva di Valdichiana posta tra le stesse comunità, ai diritti e beni pretesi da Mariano di Meo di Niccolò di Cione Orlandini "ultra Foennam, que impresentiarum fluit inter dicta comunia versus Turritam" e a quelli vantati dal comune di Torrita "ultra dictum flumen Foenne versus castrum de Bettullis". In particolare stabiliscono che il confine tra le due comunità sia il fiume Foenna, fatta eccezione per un pezzo di terra di 80 staiori posto dalla parte di Torrita, assegnato alla curia di Bettolle; che l'uso dell'acqua del fiume Foenna sia comune; che riguardo alla palude delle Chiane il territorio del comune di Bettolle non oltrepassi il fiume Foenna e viceversa; che, stante le periodiche mutazioni, si debba intendere come corso del fiume Foenna quello al momento esistente, secondo le specificazioni indicate; che il detto Mariano Orlandini non abbia alcun diritto sul territorio assegnato a Torrita, ma solo su quello riconosciuto a Bettolle, compresivi gli 80 staiori posti al di là del fiume Foenna; che siano annullate tutte le condanne precedentemente pronunciate contro gli uomini delle dette comunità o parti interessate. Notaio Antonio di Giovanni Bagnari. Copia del notaio Antonio Campana di Niccolò di Tofano.
(nota tergale cinquecentesca) "Libro di divisione fra il comuno di Torrita e Sinalonga [sic, ma: Bettolle].
Quaderno membr. senza coper. di cc. 8
Siena. Copia del 1520 febbraio 27, 1467 giugno 27
3(27; 42; -; -)

[a] (cc. 1r-8v) 1468 novembre 19.
Antonio del fu Battista de Horlandis da Siena - procuratore di Fiora del fu Petronio di Ludovico da Capalbio, vedova di ser Niccolò di Bartolo di Iacomo e tutrice del figlio pupillo Domenico Enrico detto Arrigo -, agente al cospetto di Giovanni da Montefiascone giudice della corte del Placito e dei savi dei pupilli e delle vedove, col consenso dei fedecommissari del defunto Niccolò e dei consanguinei, a titolo di permuta cede al sindaco del comune di Sinalunga un vasto possedimento posto nel detto comune in luogo detto Collelungo Vecchio, ricevendone un altro in cambio in luogo detto Collelungo Nuovo, col patto che le bestie bovine del detto Arrigo possano pascolare in luogo detto La Precossa e che i suoi mezzadri possano raccogliervi legna. Notaio Filippo di Giuliano di Filippo Cantoni.
[b] (cc. 9r-17v) 1469 marzo 13.
Il sopra nominato Antonio de Horlandis, a seguito di quanto scrittogli dalla detta Fiora, dà mandato al notaio di procedere alla puntuale descrizione dei diritti - tra cui compare la giurisdizione sul castello di Collelungo Vecchio, già appartenuta a Mino di Carlo Montanini - e dei possidimenti ceduti con l'atto di permuta precedente. Notaio Filippo di Giuliano di Filippo Cantoni.
[c] (c. 18rv) 1516 dicembre 29. Copia coeva.
I Nove di Custodia deliberano di approvare la relazione di Antonio Ricci da Spezia, uno dei giudici di Rota della città di Siena, giudice delegato nella causa vertente tra Giulio del fu messer Antonio Orlandini da una e Pietro di Paolo Pagliai da Sinalunga ed il comune di Sinalunga dall'altra, riguardo alla violenza che si dice perpetrata dal detto Pietro di Paolo e dagli uomini di Sinalunga sulle terre del detto Giulio, nella quale relazione si dichiara non esser stata portata alcuna violenza al detto Giulio dal comune di Sinalunga nel pezzo di terra posto nella curia di Bettolle in luogo detto "Il Campo della Bretesca" e neppure nel pezzo di terra "a capo la Bandita". Notaio Francesco Antonio del fu Giovanni di Cristoforo Caterini, notaio dei Nove di custodia.
Reg. membr. senza coper. di cc. 20, di cui le ultime due bianche
Siena, 1468 novembre 19 - 1516 dicembre 29
4()
Iacopo Piccolomini, vescovo di Pavia e cardinale, invia alla signoria di Siena un memoriale contenente alcune osservazioni in aggiunta al lodo pronunziato in merito alla vertenza di confine sorta tra i foianesi ed i lucignanesi (su cui cfr. Le liti di confinazione) e un invito a risolvere la questione delle proprietà dei lucignanesi rimaste nel territorio attribuito alla curia di Foiano, nonché la controversia circa l'apposizione di un "termine" tra Foiano e Sinalunga. Copia autenticata dal canceliere episcopale di Pienza.
(nel margine sinistro) "Vedasi la cartapecora no 23 [sic, ma: 24] del tomo II".
Fasc. di cc. 4
Siena. Copia del 1759 aprile 30, 1474 febbraio 19
5(4343; -; -; -)

[a] (c. 1rv) 1566 luglio 5, Siena. Copia del 1568 marzo 18.
Niccolò Beltramini, auditore e delegato dei Quattro Conservatori nelle cause vertenti tra le comunità di Sinalunga e Scrofiano, dichiara che il pezzo di terra detto "Il Pontone del Collelongo" spetta alla comunità di Sinalunga e delimita l'area della curia di Scrofiano entro la quale gli uomini di Sinalunga possono pascolare i propri animali. Copia redatta dal notaio Mariano del fu Angelo Renzuoli da Lucignano in Valdichiana, luogotenente del podestà di Sinalunga Bernardino Tantucci, di una precedente copia - di mano non specificata - tratta dal "Libro XI" delle deliberazioni del magistrato dei Quattro Conservatori a carta 83. Tale registro di deliberazioni risulta oggi perduto (cfr. ASS, Inventario analitico del fondo Quattro Conservatori).
[b] (cc. 2r-4r) 1524 aprile 13, Siena. Copia del 1568 marzo 20.
Rinaldo Petrucci, Bartolomeo Borghesi e Giovanni Palmieri, arbitri eletti dalle comunità di Sinalunga e Lucignano in Valdichiana lodano in merito alla vertenza riguardante i confini delle curie delle comunità stesse e la steccaia del mulino della comunità di Sinalunga. Notaio Giovanni del fu ser Andrea, notaio del Concistoro. Copia redatta dal notaio Mariano del fu Angelo Renzuoli da Lucignano in Valdichiana di una precedente copia di mano del notaio Pagno di Francesco Pagni da Sinalunga cancelliere del comune di Sinalunga.
[c] (cc. 4v-8v) 1559 maggio 27-1568 gennaio 9, Sinalunga, Siena, Foiano. Copia del 1568 aprile 30.
I massari eletti dalle comunità di Foiano e Sinalunga stabiliscono concordemente, in data 4 novembre 1567, i patti e i capitoli circa le questioni di danno dato nella selva verso Foiano e nei pascoli dell'una e dell'altra comunità, confermando in parte i capitoli fissati fra le stesse comunità il 27 maggio 1559. Notaio Lodovico Lamberti, luogotenente del podestà di Sinalunga Bardo Bardi. Copia del notaio Giovanni di maestro Piero del fu Donato Capecchi da Focognano nel Casentino, cancelliere del comune di Foiano. Seguono: (c. 6r) decreto del magistrato dei Quattro Conservatori del 1o ottobre 1567 col quale si richiede l'intervento nella questione del capitano di giustizia di Chiusi; (c. 6rv) atto di approvazione dei capitoli da parte dello stesso capitano di giustizia Tommaso Luti, del 9 gennaio 1568; (cc. 6v-8v) capitoli redatti il 27 maggio 1559 dal notaio Granato del fu Mariotto Granati, cancelliere del comune di Foiano, e copiati da Francesco [sic, ma: Giovanni]di maestro Piero del fu Donato Capecchi da Focognano nel Casentino, cancelliere del comune di Foiano. Tutti gli atti suddetti, raccolti da Nanni di Fece, Nanni Bandini e Biagio Venturocci, "massari eletti sopra le scritture", sono in copia del notaio Mariano del fu Angelo Renzuoli da Lucignano in Valdichiana.
[d] (cc. 9r-12r) 1548 marzo 5, Sinalunga. Copia del 1568 aprile 30.
Il capitano di giustizia di Siena Bernardino Medici da Lucca e Orlando Marescotti commendatore di S. Giacomo e cittadino senese, commissari delegati dai Dieci Conservatori della libertà e stato della Repubblica di Siena lodano in merito alle liti vertenti fra le comunità di Sinalunga e Scrofiano, sorte tra l'altro a causa del mulino della comunità di Sinalunga posto sul fiume Foenna. Notaio Giulio Alberti. Copia redatta dal notaio Mariano del fu Angelo Renzuoli da Lucignano in Valdichiana di un documento raccolto da Nanni di Fece, Nanni Bandini e Biagio Venturocci "massari eletti sopra le scritture".
[e] (c. 12rv) "Memoria e recordo sia come constituti alla presentia de me Mariano Renzuoli notaio prefato, Biagio Venturocci, Nanni di Fece e Nanni di Bandino massari eleti come disseno sopra le dette scritture mi hanno comesso facci la memoria infrascritta delle infrascritte cose riferite dalla bocca di lor stessi". Segue uno spoglio di documenti relativi alla comunità di Sinalunga risalenti al periodo 1537-1563 tratti dagli archivi della Gabella e della Balìa del comune di Siena.
[f] (cc. 13r-16r) 1571 novembre 27-1575 giugno 1, Siena. Copie del 1578 giugno 29.
Il magistrato dei Quattro Conservatori e i giudici di Rota sentenziano in merito alle cause sorte per questioni di confine e di pascolo tra la comunità di Sinalunga e gli abitanti della curia del Poggiolo e tra la stessa comunità e vari esponenti della famiglia Orlandini di Siena. Copie del notaio Mariano Renzuoli da Lucignano in Valdichiana.
[g] (cc. 16v-19r) 1517 agosto 18, Sinalunga. Copia della seconda metà del secolo XVI.
La comunità di Bettolle dona a quella di Sinalunga i due terzi dei beni e dei diritti su alcune terre lavorative e sode situate nella curia di Bettolle, occupati al momento da esponenti della famiglia Orlandini di Siena, in cambio della promessa che la comunità di Sinalunga si impegni a recuperare dai detti Orlandini, in nome della comunità di Bettolle, il pieno possesso di tutti i beni e dei diritti in questione. Notaio Giovanni di Martino di Gerolamo da Roccalbegna. Cfr. DP 1517 agosto 18 e ASS, Quattro Conservatori 3056, c. 34bis.
Reg. membr. senza coper. di cc. 21, di cui le ultime due bianche
Siena, Sinalunga, Foiano, 1517 agosto 18 - 1575 giugno 1
6

[a] (cc. 1r-5v) 1526 gennaio 20. Copia del 1559 marzo 13.
Alessandro di Buonaventura di Tommaso Colombini, Marco Antonio di Ludovico di Giovanni Tolomei e Federico di Mariano di Ambrogio Spannocchi, commissari deputati dalla Balìa del comune di Siena nelle vertenze esistenti tra la comunità di Sinalunga, agente in nome della comunità di Bettolle, e Francesco di Cione, Ludovico e Iacomo di Niccolò e Giulio di Antonio Orlandini, lodano in merito al possesso dei rispettivi beni e ai diritti sul porto di Bettolle. Notaio Alessandro di Ansano Pini. Copia di precedenti copie del notaio Andreoccio del fu ser Giovanni Andreocci.
[b] (c. 9rv) 1653 aprile 20. Copia del 1653 novembre 2.
Carlo Piccolomini Mandoli suddivide le "banditelle" fino ad allora possedute pro indiviso da Virginia, madre e tutrice degli eredi di Giovanni Battista, Girolamo di Giulio, Teofilo e Girolamo di Simone tutti della famiglia Orlandini. Copia del notaio Daniello Naldini.
Reg. senza coper. di cc. 10, di cui le ultime due bianche
Siena, 1526 gennaio 20 - 1653 aprile 20
7

[a] (cc. 1r-4r) 1560 agosto 4.
"Inventario di più instrumenti, contracti e scripture dela comunità d'Asinalonga dati e consignati a Girolamo di ser Francesco Pagni, sindico di detta comunità per un anno prossimo, consegnatoli per Austino di Pauolo di Michele e compagni priori per deliberationi del Conseglio". Notaio Annibale Bencivenni, luogotenente del podestà. Cfr. Appendice documentaria doc. 1.
[b] (c. 4rv) 1561 giugno 10.
"Qui di sotto siranno per me Giovanni di Antonio notaio pubblico lucignanese et officiale al presente d'Asinalonga scritte et per inventario annotate le infrascritte scripture attenenti alla comunità d'Asinalonga et consignate a Girolamo Pagni sopradetto, tutto per autorità di Nanni di Fece et Nanni Bandini homini haventi come disseno autorità sopra di ciò". Cfr. Appendice documentaria doc. 1.
[c] (c. 4v) 1563 febbraio 15.
"Item, di comissione de Francesco di Nenzo camarlengo e de' compagni priori si agiugne come da basso le presenti scritture si sonno remesse nel cassone". Cfr. Appendice documentaria doc. 1.
[d] (c. 5rv) 1560 marzo 25.
Il Consiglio generale della comunità di Sinalunga approva una petizione relativa al recupero di diritti su beni comunitativi indebitamente occupati da alcuni privati. Notaio Annibale Bencivenni, luogotenente del podestà.
[e] (cc. 6r-33v) 1560 agosto 31-1611.
Contiene:
[a] (cc. 6r-10r) "Qui di sotto saranno descripte tutte le perpetue dela comunità, cioè quelli che hanno terreni del comune d'Asinalonga vendutogli in perpetuo, cioè la quantità de' terreni, in che luogo sieno, fra qual confini e quanto paghino per ciascuno anno. In questo libro descripti a perpetua memoria per ogni buono effetto e servitio e utile di detta comunità, scripti per commissione di Nanni di Fece e Nanni di Bandini [sic] per autorità datogli dal Conseglio, del quale appare di mano di me Anibal Bencivenni notaio et al presente luogotenente del magnifico potestà di Asinalonga, rogato di scrivere tal perpetue dali detti massari negli anni del Signore 1560, indizione 3aet questo dì ultimo d'agosto, per confessione di quelli che hoggi tengono detti terreni". Cfr. per le registrazioni posteriori dei debitori per perpetue ACSI, Archivio preunitario 23.
[8] (cc. 10v-19r) Atti relativi all'incanto di preselle (1564) e alla concessione di terreni in perpetuo e a linea (1561 giugno 15-1611). Cfr. per le registrazioni relative ai debitori per preselle ACSI, Archivio preunitario 22.
Reg. membr. senza coper. di cc. 34, di cui l'ultima bianca
Sinalunga, 1560 marzo 25 - 1611
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