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Atti relativi alla Tassa del Macinato

Livello: serie

Estremi cronologici: 1712 - 1802

Consistenza: 4 unità

La gabella delle farine, istituita dallo stato fiorentino verso la metà del XVI secolo per far fronte alle ingenti spese militari, si pagò all'inizio direttamente presso i mulini. Successivamente la riscossione venne affidata ad appositi camarlinghi generali, insediatisi nei capoluoghi di vicariato, e a camarlinghi particolari all'interno delle podesterie. Dal 1678 la gabella si trasformò in vera e propria imposizione a carico di tutti i sudditi dello stato che venivano tassati in base alle loro condizioni economiche, passando da gabella alla forma di testatico. 1 Per Santa Maria a Monte fu il cancelliere comunitativo pro-tempore di Castelfranco che ebbe l'incarico di cancelliere per la tassa del macinato di tutte le comunità della cancelleria. Furono istituiti inoltre quattro deputati dei singoli comuni e popoli esistenti nella cancelleria che compilavano i reparti, nominavano ognuno tre camarlinghi, e deliberavano sui ricorsi. La compilazione dei riscontri di bocche, in base alle denunce dei capofamiglia era invece eseguita dai messi della podesteria. Il motuproprio del 23 marzo 1763 affidò l'amministrazione della tassa ai cancellieri comunitativi. Con l'editto del 1789 l'esazione della tassa venne delegata alle magistrature comunitative, abolendo gli incarichi e gli uffici di deputati, camarlinghi e messi: questa soluzione ebbe però breve durata e si tornò parzialmente al sistema precedente. Nel registro delle deliberazioni troviamo annotate: l'elezione del camarlingo della tassa, i "defalchi", ossia gli sgravi nei confronti di alcuni contribuenti, la ripartizione della tassa fra i cittadini, formando diverse classi di contribuzione in base alle condizioni economiche. Nei dazzaioli il camarlingo registrava i pagamenti dei contribuenti, in tre rate annuali, riportando i dati in corrispondenza delle partite accese dal cancelliere a debito dei contribuenti. Tutti i registri provengono dall'Archivio Storico Comunale di Castelfranco di Sotto.


77
Registro di deliberazioni relative alla tassa del macinato
1 registro senza coperta, 30x22x5,5 cm. cc. 140
1712 - 1790
78
Dazzaiolo per la riscossione della tassa del macinato
1 registro senza coperta, 30x21x0,5 cm. cc. nn.
1796
79
Dazzaiolo per la riscossione della tassa del macinato
1 registro senza coperta, 30x21x0,5 cm. cc. nn.
1800
80
Dazzaiolo per la riscossione della tassa del macinato
1 registro senza coperta, 30x21x0,5 cm. cc. nn.
1802
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